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le scarpe da corsa tanto meno sono ammortizzate e tanto piu risulteranno comode (a mia esperienza) ... percui ti sconsiglierei totalmente di valutarle a sensazione. in una scarpa ammortizzata poi conta COME ammortizza. posseggo 2 modelli saucony (ride e ignition), brooks summon, puma faas300 (avevo nyke skylon) Saucony Ride 3: A3 sensibile, le migliori, ammortizzazione notevole ma secca, dislivello tacco punta medio (e qui penso preferirei uno piu marcato per il massimo relax) sensazioni ottime di ammortizzazione ma con una reattività abbastanza buona. Saucony Ignition 2: A3 classica (di fascia bassa) dislivello tacco punta marcato (avvertibile mentre le calzi) ammortizzazione molto buona... ma le senti morbide e cedevoli ... non molto sensibili. Brooks Summon2: A3 molto sensibile, dislivello medio, ammortizzazione ancora piu secca delle Ride (a mio dire) Nike Skylon: A2 prese per frivolezza a sensazione, comode all'infinito. Mediamente ammortizzate ma piu votate alla protezione che alla sensibilità. Puma Faas300: A2 molto leggera, molto sensibile, nettamente meno ammortizzanti delle skylon. Ammortizzazione sul tallone bassa, quasi nulla sul metatarso. Livello di comodità ancora superiore alle skylon. Sicuramente buone per ripetute o allenamenti veloci. le mie conclusioni sono che facendo abbastanza km (70\80settimana) con le Skylon ho avuto noie al tendine d'achille e al legamento plantare ... risolte con riposo e uso di scarpe piu ammortizzate con dislivello taccopunta maggiore. |
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per i 100m secondo me puoi usare qualsiasi scarpa non ammortizzata tanto corri di punta.
per le corse lunghe secondo me meglio stare prudenti e usare a3 e in caso introdurre piano piano altre diavolerie tipo le vibram o scarpe meno ammortizzate. non riesco a capire quale sia il dubbio. mah nn so se ci si possa abituare tutti, a correre scalzi, un po si ma specie per i "pesanti" credo che oltre una certa distanza nn si possa proprio fare. p.s. : le scarpe ammortizzate le puoi usare come scarpe da tuttidi baiolo usava le asics tiger per fare un esempio se nn ricordo male. |
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per me è piu prudente usare un A3 ignorantemente per fare il piu dei chilometri e nel frattempo farsi tratti piu brevi con scarpe minimali a fini tecnici e di condizionamento.
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Grazie del consiglio Scleb.
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Ma quanto pesi? Se non hai una mole titanica, visto che devi correre poco e poche volte una scarpa super ammortizzata ne ti serve ne ti permette di raggiungere il tuo obiettivo.
Io prenderei solo una scarpa leggera senza una suola eccessiva. |
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(non mi sono ancora decisa a consultare un ortopedico, per cui non so esattamente a cosa sia dovuto) |
@ Scleb:
Sono senza parole per la tua competenza in fatto di scarpe...per me A1, A2 e A3 sono solo modelli dell'Audi :eek::D! |
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Visto che ci siamo ti dico anche la mia.
Allora fin da piccolo ho imparato a correre come lo schema 3 perchè ad atletica ci insegnavano così. Tuttavia esistono tanti fondisti ( anche campioni d'elite) che appoggiano prima di tallone. Da quando ho ripreso a correre (piccole distanze s'intende) ho preso scarpe A3 per la paura di avere fastidi dato il mio peso non leggero (sempre più di 80 con periodi anche lunghi tra 85 e 90). Ho anche delle scarpe da competizione per velocità che sono leggerissime ma assolutamente inadatte all'uso per fitness. Infatti sono convinto ( a parte la scomodità) che si distruggerebbero dopo pochi km. Attualmente anche le ripetute le faccio con le A3. Le scarpe tecniche per fondo A2 e A1 secondo me vanno bene quando sei un po' più esigente e cerchi di velocizzare alcune sedute. Il discorso della tecnica secondo me è complicato perché bisognerebbe considerare anche la mobilità delle anche e l'azione delle braccia. |
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No dai, apparte gli scherzi a quelle velocità cominciano a comparire le correnti di pensiero effettivamente. Io continuo a sostenere punta tacco punta, ma più lenti si va e più cambia l'inclinazione del busto e della tibia al momento del contatto nel terreno, non cambia invece l'angolo del piede rispetto alla gamba e questo fa si che il contatto sia comunque diverso. E' vero comunque che questo genere di corsa per chi non è abituato e per chi ha volumi molto incostanti, diventa stressante per polpacci, tendine d'achille e fascio plantare, soprattutto per i casi di piede piatto anche parziale. |
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