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-   -   Domanda: L'importanza dei tempi di Rest (http://www.fituncensored.com/forums/allenamento-periodizzazione-e-programmazione/8774-domanda-limportanza-dei-tempi-di-rest.html)

Kami 04-04-2009 05:50 PM

Domanda: L'importanza dei tempi di Rest
 
Mi sapreste dire cosa cambia tra un tempo di rest ed un altro?
Ossia, l'importanza dei tempi di rest tra una ripetizione ed un'altra.

Non capisco cosa ci sia di diverso tra una serie che prevede 1min di rest e una che ne prevede 1min e 30sec :confused:

30 secondi in più possono fare così tanta differenza?
Perchè proprio queste tempistiche e non magari 1 o 2 minuti secchi?


Grazie e scusate l'ignoranza :cool:

ebbubba 04-04-2009 07:16 PM

i minuti di riposo fra un set e l'altro dovrebbero servirti per recuperare abbastanza energia per poter effettuare la serie successiva.
nelle mie schede sono indicativi, nel senso che se scrivo dopo una serie di 15 ripetizioni un minuto e mezzo di recupero e dopo sti 90 secondi ancora boccheggio come una carpa asmatica, e quindi invece che 15 ripetizioni ne faccio solo 7/8 alla serie successiva (12 sarebbero già una forma di allenamento che indicherebbe che ho recuperato almeno abbastanza) mi riposo altri secondi , 30 o più fino a che riesco a fare un altra serie decente ( decente secondo le mie opinioni, ovviamente).
Almeno io faccio così, se qualcuno più eseprto entra e risponde ti parlerà di sostanze che hai esaurito nella serie precedente, che devono rientrare di nuovo nel torrente emetico per permettere alle fibre di contrarsi di nuovi in maniera efficente ecc ecc.
ma io non sono un esperto, mi muovo ascoltando il mio corpo quando mi alleno;
in gioventù (in realtà otto anni fa) un venerdì ( che era il giorno delle gambe) dopo un intenso allenamento in cui il mio corpo mi diceva "sei pazzo, non vedi che sei sempre in affanno? non senti il cuore nelle tempie che pulsa all'impazzata? " ed io invece obbedivo all'ego perchè NESSUNO in palestra faceva squat con più di un quintale sul bilalnciere.
NESSUNO in palestra faceva la pressa con tutto il pacco pesi selezionato per 15 rep con alri dischi aggiunti sopra o ADDIRITTURA (era molto scenografico) con un altro utente della palestra seduto sulla "slitta" delle pressa.
NESSUNO faceva il leg ext ed il curling con tutti quei pesoni.
NESSUNO faceva i calf alla macchina con tutto il pacco pesi selezionato .
infatti NESSUNO in palestra fece come ebbubba, che a scendere le scale dopo un allenamento del genere alla heavy duty, con tutte le serie a cedimento si fermò al terzo scalino, si sedette perchè le gambe non rispondevano più ai suoi voleri, si fece portare 4 bustine di zucchero e si sdraiò a riposare... ebbi una fifa immane , e da allora mai più cedimento .
preferisco quindi, mia personale opinione, di riposare troppo, che troppo poco :)
spero che gli esperti intervengano in questo post, poichè la tua domanda è molto interessante, e vorrei saperne di più anche io.

Trokji 04-04-2009 07:32 PM

Sinceramente credo che i rest vadano abbastanza rispettati!
Se scrivo 2'00'' di recupero, potranno essere 1'50'', oppure 2'15'', ma non potranno essere né un minuto né 3'00''!
Purtroppo tra tanti allenamenti e serie può succedere di distrarsi, o di avere qualche imprevisto, e fare un recupero molto diverso da quello previsto.
Ma comunque l'importante penso che sia che rimangano casi isolati!
Il problema è che se non si sa il recupero tra le serie che abbiamo fatto,
non abbiamo uno dei parametri del "progresso", perché anche quello rientra nell'allenamento!.
Dunque normalmente cerco di rispettare il recupero, piuttosto se faccio 3X10 per esempio è abbastanza raro che sia 10-10-10, quanto piuttosto è 10-x-x, ovvero tipo 10-9-6 o roba simile (ovviamente dipende dall'intensità).
Altrimenti se uno vuole che non ci siano cadute delle ripetizioni deve fare recuperi molto lunghi, che spesso si fanno nelle schede di forza

silver 05-04-2009 11:26 AM

Nei programmi di allenamento a prevalenza lattacida-ossia quelli tipici e comuni dei frequentatori delle palestre-i tempi di recupero assumono importanza ai fini di determinare una maggior produzione di acido lattico durante l' allenamento,cosa cui contribuisce anche il tipo di pattern scelto...

Kami 05-04-2009 03:09 PM

Io, ragionando per conto mio, ho pensato che i tempi di recupero fossero così corti in modo da non far "raffreddare" il muscolo, e poterlo reclutare ad "onda" (sollevo - riposo - sollevo), in modo da abituarlo a determinati ritmi e carichi..
Però non mi spiego perchè non siano fissi, ad esempio 1' e via.
Molti mettono 90sec, altri mettono 30sec.. E' questo il dilemma!

Suppongo che ogni persona sia diversa, quindi sarà sempre diversa l'esecuzione e l'affaticamento in generale. Quindi perchè quando scrivono determinate schede settano quei precisi tempi di recupero?

E' proprio certo che vadano bene per qualsiasi tipo di persona :confused:

Trokji 05-04-2009 03:14 PM

Mah le persone sono diverse, ma la fisiologia di base varia in genere abbastanza poco..

Kami 05-04-2009 03:43 PM

Capisco :p

Mi mancano le basi in questo senso :rolleyes:

LiborioAsahi 05-04-2009 04:02 PM

Quote:

Originariamente inviato da Kami (Scrivi 109266)
Io, ragionando per conto mio, ho pensato che i tempi di recupero fossero così corti in modo da non far "raffreddare" il muscolo, e poterlo reclutare ad "onda" (sollevo - riposo - sollevo), in modo da abituarlo a determinati ritmi e carichi..
Però non mi spiego perchè non siano fissi, ad esempio 1' e via.
Molti mettono 90sec, altri mettono 30sec.. E' questo il dilemma!

Suppongo che ogni persona sia diversa, quindi sarà sempre diversa l'esecuzione e l'affaticamento in generale. Quindi perchè quando scrivono determinate schede settano quei precisi tempi di recupero?

E' proprio certo che vadano bene per qualsiasi tipo di persona :confused:

Secondo me è frutto dell'abitudine. Tutti fanno così e non cambia quasi nulla farlo diversamente, quindi si "omologano" tutti.
Come le ripetizioni di una serie...hai mai sentito parlare di serie da 7rip?forse, ma da 13?e da 14?16?
Anche qua, solo per conformismo imho.

Gianlu..... 05-04-2009 05:52 PM

in programmi ad obiettivo e sovraccarico progressivo il tempo di recupero è una variabile attiva a tutti gli effetti, nel senso che fare 6x3@100kg rec 2' è più difficile che fare 6x3@100kg rec 3'....

ad esempio nel ciclo russo, vi è una modulazione dei tempi di recupero in modo da limitare leggermente lo sbalzo di difficoltà tra gli allenamenti...


in altre tipologie di allenamenti dove non vi è un sovraccarico progressivo vero e proprio (programmi a carico distribuito) allora la variabile tempo di recupero perde importanza e è sufficiente tenere un recupero a sensazione che permetta un buon svolgimento della serie.


detto questo cmq credo che, escludendo allenamenti particolari con lo scopo di massima produzione di lattato o test vicino al massimale, il tempo di recupero sia una variabile poco influente e tenere da 1',30'' a 2',30'' a sensazione vada sempre bene e non influisca l'esito dell'allenamento;)

Kami 05-04-2009 07:02 PM

Capito allora, thnx a tutti! ;)

orange 07-04-2009 05:40 PM

Quote:

Originariamente inviato da Kami (Scrivi 109266)
Io, ragionando per conto mio, ho pensato che i tempi di recupero fossero così corti in modo da non far "raffreddare" il muscolo, e poterlo reclutare ad "onda" (sollevo - riposo - sollevo), in modo da abituarlo a determinati ritmi e carichi..
Però non mi spiego perchè non siano fissi, ad esempio 1' e via.
Molti mettono 90sec, altri mettono 30sec.. E' questo il dilemma!

Suppongo che ogni persona sia diversa, quindi sarà sempre diversa l'esecuzione e l'affaticamento in generale. Quindi perchè quando scrivono determinate schede settano quei precisi tempi di recupero?

E' proprio certo che vadano bene per qualsiasi tipo di persona :confused:


A me avevano spiegato che i vari tempi di recupero erano legati al numero di ripetizioni eseguite, poche rip. = recupero + lungo mentre
+ aumentavo le ripetute (e quindi i carichi) diminuivo il tempo.

stonebarate 11-04-2009 01:04 PM

Come la vedete se "qualcuno" per riposarsi fra una serie e l'altra di panca (ad esempio) ne fà una di rematore con il bilancere ?:)

Kami 11-04-2009 02:57 PM

Nel rematore suppongo che il petto lavori in qualche modo!

Però se carichi poco chissene :p

Gianlu..... 11-04-2009 07:16 PM

Quote:

Originariamente inviato da stonebarate (Scrivi 110341)
Come la vedete se "qualcuno" per riposarsi fra una serie e l'altra di panca (ad esempio) ne fà una di rematore con il bilancere ?:)

ma qual'è l'obiettivo??

di certo non il riposarsi:D


io lo faccio quando ho poco tempo, in pratica unisco 2 esercizi antagonisti in modo da ridurre il recupero complessivo. ma solo coi complementari ovvimanete

Kami 12-04-2009 08:52 PM

Facendo una ricerca così, a caso, mi sono imbattuto in alcuni punti interessanti fatti sui tempi di rest:

  • 3' rec o maggiore - Sono ideali per lo sviluppo dei massimali, in quanto si tende a far recuperare del tutto il muscolo.

  • 1'30'' / 2'30'' - Sono ideali per lo sviluppo della forza resistente.

  • 45'' / 90'' - Sono ideali per favorire lo sviluppo muscolare (l'ipertrofia, insomma).

I tempi di recupero vanno in concomitanza con i ritmi d'esecuzione:
  • Esecuzione in 2''

  • Esecuzione dai 2'' ai 3''

  • Esecuzione dai 3'' ai 4''

  • Esecuzione oltre i 4''


Si parla di tempi brevi ovviamente nello sviluppo della forza esplosiva, mentre tempi medio\lunghi per lo sviluppo della resistenza, forza e ipertrofia.


Magari sono considerazioni ovvie, ma son servite a me giusto per fare un pò di chiarezza :p


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