Tracce temi maturità 2012
Che ne pensate? Quale avreste scelto stamattina se foste stati maturandi?
Quale traccia avete scelto voi quando avete dato l'Esame di Maturità (e come andò? :D ) MaturitÃ* 2012: tutte le tracce dei temi | Il Post Io avrei scelto quest'anno il saggio breve sul tema del Labirinto, lo trovo estremamente stimolante. Quando mi sono diplomata, nel 1999, c'è stata l'introduzione del voto finale in 100esimi e il parziale degli scritti in 15esimi, e pure l'attuale ripartizione delle tipologie dei temi. Io svolsi un saggio breve la cui traccia era corredata (come sempre) anche da documenti letterari e artistici, dal titolo "Poeti e letterati di fronte alla "grande guerra". Andò molto bene (15/15, la solita secchioncella) e mi dette soddisfazione. Ah maturità linguistica, e il tipo di scuola non è del tutto ininfluente rispetto alla scelta della traccia della Prima Prova. :) |
io pure avrei scelto quello sul Lbirinto, o su Montale.
ps Acid non funza il Link |
Quello tecnico-scientifico è l'unico argomento a mio avviso interessante (tolte le solite chiacchiere da bar sulla crisi e sul potere).
Oppure quello libero, dove per lo meno ci si può esprimere liberamente (e questo secondo me è un tema). Non ricordo nemmeno che tema feci, però spaccava. Presi un 12 più ingiusto che mai. |
Iniziando a leggere la traccia A, una volta arrivato a Eugenio Mont... sarei passato alla traccia B appallottolando la prima pagina perchè non mi confondesse inutilmente con la sua fastidiosa esistenza.
Arrivato alla seconda pagina avrei cercato di capire cosa intendessero per "il labirinto" poi trovandomi i soliti disegnini (pure brutti ad esclusione di quello di Escher :P) avrei iniziato a barrare in diagonale fino a B2. Poi mi sarei interessato alle traccie fino a B4. Avrei soppesato quale fare fra b2-3-4. Poi una volta certo di fare B4 (quello nettamente più figo:D) avrei pianificato per una mezzoretta buona come svolgerlo. Poi avrei letto le rimanenti tracce per curiosità, facendo una smorfia sul tema storico e passando oltre entro la quinta riga. Infine leggendo l'ultima traccia avrei maledetto la mezzora sprecata, partendo a spron battuto con quest'ultima. Senza nessuna idea ma potendo spaziare in qualsiasi ambito mi fosse venuto in mente. :p |
Probabilmente avrei scelto il saggio storico-politico su bene individuale-bene comune. Ai tempi scelsi l'analisi del testo sul VI canto del paradiso di Dante e andò bene 15/15:). Spesso mi capita di rimpiangere gli esami di maturità :( (adesso mi prenderete per matto ahahahah)
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Non è vero, mi diedero delle soddisfazioni!
Mi ricordo che molti avrebbero voluto non ammettermi, un mezzofecaloma mi disse che tanto sarebbe stato difficile che passassi...quindi presi 44/45. Non l'ho nemmeno preso per il culo all'orale quel docente che ci sperava ma ormai non poteva più far nulla. |
son l'unico che se ne è altamente sbattuto della prova di Italiano ?
Con il massimo rispetto per tutti gli insegnanti , io la prova di Italiano ho quasi tirato a caso e ho scritto giù due righe senza tanto pensarci . Secondo me è proprio sbagliata l'importanza che ha nell ' esame . Sarebbe molto più figo che i telegiornali parlassero delle seconde prove che a livello formativo valgono 10 volte di più indipendentemente dall' indirizzo di studi .... scusate l' OT , ma vengo da un istituto tecnico e son un grande sostenitore del fatto che si da troppa importanza a queste materie , sempre nel massiro rispetto degli insegnati :) ........ Dettò ciò avrei probabilmente escuso qualsiasi analisi / prosa / temi attualità vari ... sarei andato sul tema scientifico che di solito è il più interessante |
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Poi ovviamente è necessario specializzarsi nell'ambito di interesse di ognuno! |
Giacomo non sono d'accordo.
Saper scrivere è un'abilità importantissima per non fare sonore figure di merd@ ogni volta che scrivi una mail, un curriculum o ti trovi a comporre qualcosa che sia più vs login e password su internet. L'mportanza di certe competenze la si evince sul lungo corso, anche per chi fa' studi tecnici imho. Credo che anche un meccanico o un macellaio (mio padre lo è stato una vita) debbano aver letto per lo meno stralci dei più importanti classici della letteratura, non dico di tutto il mondo, ma restringo il campo a quella italiana. Leggere e scrivere apre la mente, e non mi sembri affatto il primo ignorantello che non sappia mettere insieme 2 parole, quindi o bari (grinder!!! :D ) oppure hai sviluppato diletto per la lettura dopo la scuola. Se l'hai fatto dopo, per chi dopo non lo fa', la scuola ci pensa preventivamente. Poi sul discorso che certi insegnamenti vadano riformati dalla radice mi trovi completamente d'accordo... |
Il linguaggio è essenziale. E la capacità di comunicare deve essere impeccabile. Lungi da me metterlo in dubbio.
Resta il fatto che anche io vedo (e ho sempre visto) il fatto che la narrativa, la lettura di racconti vetusti(:p), sia una delle prime materie in ordine di importanza assolutamente ridicolo. Io, probabilmente esagerando, lo metterei al posto di attività alternativa e di religione(parola che spero diventi finalmente desueta:D). Voglio dire la prima materia in ordine di importanza della mia prima superiore (ai tempi facevo un istituto tecnico) era...leggere manzoni, nei suoi promessi sposi :eek:!?!?!? COOOSA?? è un'idiozia in un tecnico, è un idiozia nell'istituto biologico dove mi trasferii in seguito. Un conto è parlare di un istituto classico, ma altrove deve esser poco più di una curiosità. Io ad esempio come seconda prova avevo avuto l'immunità aspecifica. Vorrei sapere quegli studiosi di lingue morte (:D) quanto ne sanno in merito (lapalissianamente intendo grazie alla scuola, non alla priopria voglia di acculturarsi). Eppure mi ritrovo a sapere dei gossip, non verificati fra l'altro, sulla sessualità di d'annunzio. Paradossale. Ci evolveremo anche in quest ambito. |
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ahahahha quel vecchio coprofago:D |
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Sul discorso che apre la mente secondo me sono solo balle. La mente o ce l'hai aperta di tuo o non sarà certo prendere 10 vocabili e metterli in fila in modo congruente a farlo. |
Aspè Law :D io non ho detto proprio quello :D:D:D
Secondo me è lecitissimo che uno voglia farsi una cultura (io leggo, non mi viene da dire tanto, ma di sicuro non poco-anzi al momento poco, ma sono impegnatissimo ed è un eccezione). Semplicmente dico che vuol dire non aver idea del concetto di priorità. La letteratura in molte scuole dovrebbe arrivare dopo ginnastica. In altre no, ma questo non c'entra dato che ad ora è una delle priorità di qualsiasi scuola. Non dico che non è importante, dico che per molte persone è di certo MENO importante di materie che invece, per forza di cose, si ritrovano a trascurare. |
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Comunque in prima istanza io parlo per esperienza personale, in seconda istanza intendevo dire (chiedo scusa se non mi sono spiegata bene) che lo studio - e per me questo include anche la letteratura - , la cultura aprono la mente. Chi è ignorante è statisticamente di mente chiusa, perché vive dei suoi cliché, non si informa, non legge, non conosce. L'informazione, la lettura sia a scuola (ma andrebbe riformato tutto il modello di insegnamento, lo dico da addetta ai lavori) che fuori sono risorse importantissime. Sempre imho. |
però anche avere la mente aperta sui libri non te la porta ad avere aperta nella vita.
e poi un conto è quando una cosa viene imposta e un'altra quando nasce come passione, la voglia della conoscenza del sapere. magari per colpa della scuola molti ragazzi non leggono libri, sono senza interesse, poi in età adulta si prende la divina commedia, l' iliade, l'odissea ecc. la scuola italiana secondo me è sbagliata cosi com'è. gli indirizzi nelle superiori sono sbagliati, la scuola va riformata, deve essere uguale per tutti e non con indirizzi come ragioneria, classico, artistico ecc... dovrebbe avere alla base delle materie obbligatorie e poi altre facoltative da scegliere. io toglierei anche le bocciature ... sicuramente le toglierei almeno fino ai 16 anni di età. non so se ancora si boccia alle elementari o alle medie, questo l'ho sempre visto come una cattiveria gratuita verso il bambino. poi reputo che molte volte la colpa sia anche degli insegnanti se un alunno non studia e non va bene a scuola. questa differenza la si vede sopratutto alle superiori ma anche alle medie ho visto certi tipi che se potessi tornare indietro gli darei qualche bel calcio nel sedere. |
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Probabilmente perchè abbiamo concezioni diverse di "mente aperta". Per me mente aperta è essere disposti ai cambiamenti, avere la volontà di informarsi e conoscere (non essere informarti e conoscere perchè si è stati costretti). Che gli ignoranti siano spesso di mente chiusa è vero, perchè sono affezionati alle loro abitudini, ma non è anche vero che spessissimo persone acculturate sono nella stessa situazione? Perchè affezionate ai loro studi, ai loro titoli, ai loro riconoscimenti? Porto un esempio che sicuramente sarà condiviso anche da simili. Da ex giocatore di poker pseudo-professionista sono rimasto stupito della superficialità della gente, anche di persone LAUREATE e con discreto successo nel loro lavoro. In poche parole venivamo trattati come giocatori d'azzardo, di quelli che si ubriacano al bar e spendono tutto lo stipendio, con frasi come "tanto è tutto truccato", "guarda che il vizio è pericoloso", incapaci anche di stare ad ascoltare osservazioni di base, come ad esempio il fatto che a poker non si gioca contro il banco e che quindi le loro teorie sono pure seghe mentali. Pensa anche a questo stesso forum. Tantissime volte mi sono ritrovato a spiegare le fondamenta che stanno alla base dei miei allenamenti, ricevendo come risposta i soliti "ma vuoi diventare enorme?", "guarda che il corpo ha bisogno di riposo", "guarda che ti fai male alla schiena". Il tutto senza neanche essere minimamente informati sull'argomento. Secondo te avere studiato la letteratura, la storia, la geografia..a cosa serve? Ovviamente sono andato un bel po' fuori tema, ma è anche per questo che avrei scelto la traccia libera :D |
lawrence, great
secondo me non avete capito il senso dell'internvento di acid lei è ha detto "saper scrivere e leggere apre la mente"... che è da interpretare in senso ampio. lei è la prima a criticare la scuola x alcuni evidenti limiti... sapere scrivere e leggere (non importa come uno conquisti questa capacità) ti rende una persona migliore nella vita...xkè nella vita tutti hanno bisogno di farlo x un motivo o l'altro se non è per lavoro. generalmente la scuola, come è stato detto, dovrebbe avere una funzione "preventiva" e preparatoria... saper leggere e scrivere anche x comprendere e filtrare meglio quello che ci viene detto o che sentiamo... saper leggere e scrivere per "leggere " meglio la persona che abbiamo davanti e quindi sapere trovare il "registro" (vocale o scritto) più consono a farci comprendere... Quindi sapere scrivere è qualcosa di più che "prendere 10 vocaboli e metterli in fila..." e ora scusate, devo trovare il modo di fare comprendere in inglese al mio collega in norvegia una cosa che è difficile da spiegare anche italiano! :D EDIT Quote:
è inutile prendere delle frasi così e NON CONTESTUALIZZARLE.... e poi non è la laurea sia necessariamente una garanzia di sapere leggere e scrivere... è importante saperlo fare, non importa se hai o non hai la laurea... una persona che ha la mente veramente aperta (e non CHE CREDE di averla) sa anche comunicare. Quindi sa anche leggere e scrivere decentemente... |
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@Lorenzo: Sì, il succo del mio discorso era quello. Thanks. E l'apertura verso il prossimo è F O N D A M E N T A L E imho, ma sarà che io ho avuto per lungo tempo (a tratti ancora) la A ricamata sul petto e sono molto sensibile sull'argomento. ;) PS. Se necessiti di consulenza anglofona chiedi, poi ti spedisco fatturina a casa... oops, me la autospedisco praticamente!!! :D |
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Il dibattito era: la cultura e lo studio aprono la mente. Saper leggere e scrivere mi sembra condizione necessaria per tutto, difatti l'avevo messa tra le cose obbligatorie da imparare. Con "prendere 10 vocaboli e metterli in fila in modo congruente" mi riferivo all'attività di traduzione delle lingue morte, non di scrittura.. Sei tu che però decontestualizzi. Nel mio intervento ho fornito un'opinione e due esempi di casi reali che mi sono capitati. La mia domanda finale era se vogliamo una provocazione per mostrare come lo studio, a mio avviso, non sia correlato all'apertura mentale. PS. le persone laureate in esame sono in grado di leggere e scrivere probabilmente molto meglio della media e la laurea se la sono guadagnata :) |
perdono ,scritto dal cellulare in pausa pranzo :) .
Son abbastanza stronzo con la grammatica anche io di solito :D , la incasso volentieri questa :) |
Forse il messaggio è stato frainteso . Io non sto dicendo che il leggere il saper scrivere/parlare non sia importante ! faccio il tecnico/commerciale di lavoro , scrivo mail e parlo al telefono tutto il giorno !
Sto dicendo che in Italia spesso si mette a un livello più alto l'italiano e la storia rispetto alle materia scientifiche , ogni giorno me ne accorgo sempre di più . |
Oppure anche solo il fatto che negli istituti superiori sia stata tolta la geografie (se non all'inizio) azzoppando di fatto le possibilità di comprensione degli studenti della storia (molto difficile capire determinate situazioni quando non si ha idea di come e dove sia il posto in cui avvengono) ma lasciandomi qualche romanzetto perchè vecchio/celebre.
Tutta quella branca narrativa dovrebbe, a mio parere, essere mostruosamente ridimensionata in molti istituti. Senza parlare di testi totalmente scorrelati col quadro storico, come determinate poesie...di quelli proprio non ne capisco la presenza (senza contare l'insensatezza del dover imparare qualcosa di fine a se stesso a memoria!). |
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Tu gli potrai sempre parlare di montale, leopardi, del fanciullino, del malpelo, svevo, pirandello e altre 3000 pagine di roba inutile. Che faranno la forma di cultura obbligatoria più sterile del pianeta, ma quando sarai un barbone avrai qualcosa da narrare ai tuoi compagni di cartone/letto :D:D:D
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vabbè , voglio vedervi io con i tastini del cell a star attente alle minchiatine uffa :D
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Comunque la mia idea è che tutto serve, il problema è che molte cose ci si rivelano utili solo quando possiamo metterle in pratica, quindi cose che al momento ci sembrano assolutamente inutili potrebbero venire rivalutate con il tempo.
Ho letto che geografia non servirebbe a niente, invece oltre che a piacermi molto rimpiango di non aver avuto l'opportunità di studiarla maggiormente visto che nella mia scuola l'ho fatta solo nel biennio (era strutturata in un 2+3) Quanti oggi sentendo i fatti che accadono in Siria non saprebbero collocarla sul planisfero? Quanti hanno il dubbio se le regioni in Italia sono 20 o 21? In geografia studiavamo anche geologia, molto superficialmente,ma un minimo di basi per capire cosa sta succedendo con questi terremoti e com'è fatta l'Italia servirebbe a tutti. Non per darci delle spiegazioni da soli, ma per saper valutare se chi ce le da è affidabile o un cialtrone. E questo discorso vale per tutte le materie. Io odiavo matematica, nella vita quotidiana mi serve poco, fare qualche conto, equivalenze, e poca altra roba, ma se penso alle applicazioni e al peso che ha in quasi ogni ambito, dal mondo dei computer alle previsioni meteorologiche posso solo confermare il mio scarso feeling, ma non di certo dire che sia inutile. E potrei continuare per ogni materia... Anche religione, che pur da non credente reputo interessante, sia per conoscere cosa ho intorno, sia perchè prima di "schierarmi" devo conoscere le alternative. |
Qui non si parla di inutilità della materia , ma del fatto che la bilancia pende sempre verso le materie umanistiche .... inutilmente direi , dato i servizi sconvolgenti delle Iene & co sui giovani e non (anche i politici)
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Vedendo la conoscenza dell'italiano e della storia del nostro paese direi che questo sbilanciamento non si nota per niente.
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ho cambiato tantissime insegnanti di italiano e praticamente tutte non mi hanno insegnato la materia, io non so i verbi, non so le regole grammaticali ecc... Non voglio dare la colpa al "sistema scuola", diciamo che sono incappata in circostanze sfortunate! |
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Traduzione italiana a cura di: VbulletinItalia.it
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