The happiest & saddest day
Buonasera FU_Friends.
Stasera è una serata da starsene in casa al riparo, data la forte November Rain che si abbatte o è abbattuta o sta per abbattersi in gran parte dello Stivale. Quando si sta in casa, si sa, è più facile pensare. Stasera mi viene da pensare a 2 momenti (o due "gruppi" di momenti) antitetici della mia vita: il giorno più felice e il giorno più triste (o al plurale, come detto sopra). Se vi va' , condividete, io intanto vi scrivo i miei. Va da sé che si intendano i giorni più felice e più triste FINO a oggi nella nostra vita. Happiest day: In realtà credo di averne più di uno. Il primo che mi viene in mente è il 15 Aprile del 2004, giorno della mia laurea. Giornata intensa e frastornata, ne ricordo moltissimi particolari e ci ripenso sempre con piacere, nonostante abbia sempre un velo di malinconia. Una cosa "buffa" che mi è rimasta impressa è stata la cena della stessa giornata. Il 15 era giovedì, il giovedì dopo Pasqua, in casa mia c'erano le uova di cioccolata. Ancora la mia passione per il fondente non era nata, mia zia mi aveva regalato l'uovo nocciolato gianduja della Novi. Ero così sballata e stranita che cenai con il cioccolato, anche perché mi volevo concedere un super premio. Ho la precisa immagine di me al tavolo con i miei, tutta felice, mentre mangio il cioccolato e guardo Striscia la Notizia. Altra giornata emozionantissima è stata una giornata dell'inverno 2005/2006, forse novembre 2005, non ricordo perfettamente. Un ragazzo che frequentava la SSIS con me, musicista, cui avevo sottoposto una mia poesia, l'aveva musicata, e quel giorno me la fece ascoltare. Sentii dal suo lettore mp3 per la I volta una MIA opera messa in musica, sorprendentemente proprio come me la sarei immaginata. Ricordo anche come ero vestita... Tarda primavera 2008. La cifra delle decine sulla bilancia segna per la prima volta 4 e non 5. Ma non c'era da essere felici. Poi, e non lo scrivo "tanto per" ma perché è vero, perché dentro di me c'era una speranza fortissima... 2 Aprile 2011: il mio Ultimo Primo Bacio, dopo una giornata splendida a visitare una nuova città e a parlare con una nuova conoscenza che però mi sembrava di conoscere da sempre. Giorno più triste... Anche qui siamo al plurale. In realtà ne avrei una quantità imbarazzante, ma cercherò di essere breve. Li scrivo come mi vengono in mente: 23 ottobre 2010, il giorno dopo il mio 30esimo compleanno. Giro in centro con jeans aderentissimii nuovi, camicetta, cappottino, tutta carina. Spesa prima del rientro a casa. Compro anche dei dolciumi, così, per mangiarli nelle settimane successive. A casa il raptus. Faccio fuori tutto con lucida follia, la mia unica vera abbuffata bulimica. Poi vado al bagno. i jeans tirano tantissimo ma non li tolgo perché il dolore deve essere massimo. Mi umilio sul water. Piango per tutto il resto del pomeriggio. Tanti auguri a me. Settembre 2008 Dopo la prima serie di sedute diagnostiche dalla prima dottoressa (anzi la seconda, sono stata rimbalzata un bel po'). "Valentina, è anoressia, senza ombra di dubbio. Lei ha un'infinità di risorse per uscirne, ma nonostante il suo peso non sia troppo allarmante, lei necessita di una terapia serrata." La A ricamata sul petto. 3 novembre 2001 Io e il mio babbo portammo Betty, la nostra cagnolina con distrofia muscolare, a fare l'iniezione perché le si era bloccata la vescica. Detti in braccio la mia cagnolina al veterinario e questi mi restituì un sacco nero. L'ho tenuta in braccio sostenendole il collo cedevole, nel sacchetto, per tutto il viaggio dal veterinario a qui, dove vivo adesso, dove il mio babbo l'ha seppellita e ha piantato una rosa sopra di lei. L'ha seppellita con la sua copertina e la sua ciotolina dell'acqua e della pappa. E ora è qui con me. Insieme a Tracy. 31 Dicembre 2011 Sono sempre lì. Crisi di pianto davanti al cibo, davanti a una mousse con ricotta cacao e Tic. Era solo una tregua. E ho ricominciato ad aver paura. |
Thread interessante, quanto delicato....
Ammetto che la domanda mi mette in difficoltà. Però penso che i giorni più tristi siano più facili da ricordare, elenco quelli mentre penso ai più belli. 17 novembre 2000 (mi pare) mi sentivo con una ragazza conosciuta a distanza e con cui sentivo una affinità straordinaria, una persona in sintonia bella e che arricchiva lo spirito. Quella sera, per messaggio, confidò di avere un figlio di due anni. Non ressi il fatto che avesse mentito su una cosa così importante, celandola a me. credo sia stato uno dei colpi più duri mai presi. aprile 2002. Funerale di un amico, anche se era più che altro uno stretto conoscente, morto improvvisamente nel sonno. Per la prima volta ho capito sulla mia pelle che non sono immortale, e non lo è chi mi è vicino. Io e la quotidianità di amici e professori spezzati dalle lacrime di un lutto inspiegabile ed inaccettabile. 13 dicembre 2003: mentre ritornavo in caserma, dal display di un cellulare vengo attaccato da quello che credevo il mio migliore amico e che tramando alle mie spalle si frequentava con quella che era diventata la mia ex fidanzata, la mia prima vera compagna. Lì capii che la storia non era finita casualmente, e che il mio secondo miglior amico sapeva e nella sua inettitudine non si è schierato. Per me era favoreggiamento, quindi in una sola notte, senza nemmeno la dignità di un confronto verbale, lontano da casa e dalla famiglia, ho perso l'amore e tutti i miei amici. Mi sono sentito inghiottito dalle tenebre. Ricordo che quella notte ho sperato con forza di non svegliarmi la mattina successiva. Boh, dopo questo revival non riesco a focalizzare nessun giorno particolarmente felice... vado a letto, magari mi verrà in mente. |
ripensandoci,ho molti momenti belli da ricordare,ma legati a quelle 3 figure che mi hanno annientato... Pertanto i ricordi belli sono imbottiti di veleno. Altri belli ce ne sono,ma tali da essere indimenticabili...non saprei. Qualsiasi momento felice impallidisce di fronte all'angoscia e la disperazione provata nei momenti bui.
L'unico momento felice che mi viene a bruciapelo fu quando terminai un manoscritto cominciato anni prima. Quella notte mi feci tipo 13 ore di scrittura ininterrotta, quando finii mi sentii come se avessi compiuto il mio scopo ultimo. Quella stessa sera per prendere un pò d'aria, l'8 agosto 2008, conobbi quella che è divenuta la mia compagna di vita. Non posso nemmeno ricordare con gioia il giorno in cui ci fidanzammo,perché quello stesso giorno ci fu un episodio domestico che non voglio raccontare...violento. |
sono rimasto molto colpito dai racconti di Acid ( :) ) e di Yashiro, conosciuto un paio di anni fa ad una gara di pl (io semplice spettatore!) e che considero un amico.
anche se non sono bravo come loro a scrivere provo a lasciare due righe. il giorno più brutto della mia vita, fino ad oggi, è stato il 16 maggio del 1988, il giorno in cui un infarto mi ha portato via mio nonno che stava navigando in barca a vela. io avevo 23 anni e quel giorno non ero andato in barca con lui perchè stavo preparando un esame universitario. ............ l'emozione più grande, e più bella, della mia vita è stata la nascita della mia primogenita. ero in sala parto, dietro a mia moglie, e quando la "ragazza" ha visto la luce non sono riuscito a trattenere lacrime di gioia. al solo pensiero mi commuovo ancora..... un abbraccio a Vale e a Gabri :) |
I miei giorni più brutti, quelli VERI, sono troppo personali per scriverne qui.
Le disavventure amorose di Yashiro però, mi danno il mood per ricordare le mie; la prima: mi sono innamorato di una ragazza fidanzata, e contravvenendo ad ogni mio principio le ho dichiarato i miei sentimenti, sperando che lei prima o poi lo lasciasse. Esasperato dalla sua passività, ho cominciato ad insistere calcando troppo la mano nel denigrare lui, nel farle capire quanto fosse inetto, quanto non la meritasse ecc., col risultato che lei ad un certo punto è andata a spifferargli tutto, e una sera ci siamo affrontati (verbalmente) in una piazza gremita di persone, la maggior parte delle quali conoscenze comuni, di fronte alle quali ho fatto irrimediabilmente la figura dell'infame. E' stato un momento tremendamente imbarazzante, di quelli che non si dimenticano facilmente... La seconda mi è capitata qualche anno dopo: mi sono riscoperto innamorato della mia migliore amica, la quale invece, contrariamente a quanto avevo inteso in un primo momento, NON mi corrispondeva neppure lontanamente; fu traumatico, ma fu niente in confronto al fatto che soltanto una settimana dopo che avevo trovato il coraggio di confessarle il mio amore, dando prova di straordinaria sensibilità, tatto e delicatezza nei miei riguardi, la ragazza annunciò ai quattro palmenti il suo fidanzamento UFFICIALE con un individuo materializzatosi dal nulla, 14anni più vecchio di lei, e di una bruttezza epica... Con me aveva tirato fuori i soliti discorsi "non mi sento di impegnarmi in una storia seria...", "non riesco a pensare ad una frequentazione più assidua..." e balle cantando...e con quello le erano bastati TRE giorni TRE per presentarlo addirittura ai suoi... Forse aveva pesato il fatto che fosse laureando in medicina...ma molto di più il fatto che fosse imparentato con gente "importante", suppongo, cosa che aveva fatto passare in secondo piano pure la scoperta che in realtà gli mancavano "soltanto" 14 esami per la laurea...ma erano dettagli minimi... Comunque col senno di poi la dovrei ringraziare: è stato il mio vaccino, grazie al quale oggi sono immune dal flagello dell'amore romantico. |
Ah, mi sono rivisto parzialmente in Veleno (che brutta sensazione :D:p)
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dunque, un momento davvero brutto della mia vita (non so se sia il peggiore ma non è stato nemmeno divertente) mi è tornato in mente con l'intervento di yashiro.
Estate 2009, per colpa di 2 stxxxzi (miei ex-amici, siamo praticamente cresciuti insieme) si è distrutta tutta la cerchia di amicizie. Sono stato accusato da questi due di averci provato pesantemente con una ragazza da poco entrata nella compagnia (perchè stava con un altro amico). Io lo so di non aver fatto assolutamente nulla, però non erano tutti di questo parere e, tralasciando i particolari, la compagnia si è divisa nel giro di pochi giorni ed io, agli occhi di tutti (o quasi) ne ero la causa. Ero davvero a pezzi, ma allo stesso tempo ero incazzato perchè sapevo di non aver fatto nulla. p.s.:chiedo scusa se non sono un abile scrittore come chi mi ha preceduto! :) |
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le date precise non le ricordo...non di tutti gli eventi almeno...
primo giorno più brutto che mi viene in mente è sicuramente la notte del 12 giugno 2010 verso le ore 2 della notte... io e mamma eravamo a casa e riceviamo la chiamata di mio papà che ci avvisa della morte di mio nonno. ...era una cosa che aspettavamo accadesse da qualche settimana, perchè non stava bene e ormai non era più coscente riempito di morfina e antidolorifici per non soffrire. Ricordo che ogni volta che andavo da lui lo salutavo e gli dicevo sempre " dai nonno è un bel giorno per andare...non ti preoccupare"....e gli tenevo la mano tutto il tempo piango ancora.... altro giorno brutto che è meglio non ricordare mai più e non mi va di raccontare è stato quando mi è caduto il mondo addoso con una notizia che mai mi sarei aspettata.....sorvoliamo... ultmo giorno che mi viene in mente è quando per stupidità, scontenta del mio corpo, delle mie forme, arrabbiata perchè mangiavo e non sapevo resistere a nessuna tentazione pure io ho provato l'ebrezza del confronto col water...e pure io poi mi sono ritrovata a piangere sotto la doccia e a pensare quanto stupida sono!!!! giorni felici....vediamo.... beh senza dubbio 23 aprile 2012 la nascita della bambina della mia amica!!! dopo 9 mesi d'attesa alla sera del 23 è nata Noemi.... non è figlia mia ma avrò palpeggiato la pancia della mia amica per 7 mesi su 9 e quando andavo a trovarla salutavo prima la pancia... che emozione quando sentivi questo "affare" che si muoveva dentro...e come calciava e adesso non è di meno:p:p il giorno della mia laurea, non è stato proprio un giorno felice ma non mi sono mai sentita libera e senza impegni come in quel pomeriggio... ecco per ora mi viene in mente solo quasto.... tutto il resto è ordinaria follia:D |
Grazie Venus. Soprattutto per la confessione scomoda.
Sei stata molto forte a non abusare di questa capacità sai? Sei una giovane donna FORTE, siine consapevole. Ti abbraccio (mi manchi sai?) Vale |
Ciao Venus.
era da parecchio che non ti leggevo... Tutto a posto? Quando vi va di venire a fare un giretto a Rimini vi aspettiamo. E se gabri fa storie ricordagli che c'è anche la palestra per allenarsi ! Ciaooo :) |
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l'ultima volta che vi siete trovati x la gara non sono riuscita a venire e purtroppo sono gli unici momenti in cui ci si può trovare e passare qlc ora insieme... eraser grazie mille dell'invito...non preoccuparti passeremo a fare un salutino e te e alla tua squadra di donne;) e x gli allenamenti....per un giorno si possono anche saltare!!!:rolleyes: |
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ma è yashi che se salta gli allenamenti va in paranoia !!! |
Siamo un pochino fuori tema, ma guarda Nico...ultimamente non vado più in paranoia per niente, manca poco che mi alleni quando ne ho voglia. Spero di sbrogliarmi prestissimo dai casini e tornare a trovarvi!
Tornando in tema, sono rimasto piuttosto colpito dalle esperienze di tutti... ieri io e Venus consideravamo che è molto più facile ricordare i momenti dolorosi che quelli felici. O perlomeno in questa formulazione, nel senso "il giorno più", perché un evento doloroso è più facilmente circoscritto (un incidente, un litigio, un lutto) mentre il momento felice è più difficile da identificare. Non sempre capitano giorni importanti come una laurea, o la nascita di un figlio; c'è a chi non accade nessuno di questi due eventi e di sicuro avrà avuto giorni felici nella sua vita, ma non essendo delinabili con facilità (o non essendo concatenati ad un evento preciso) è difficile averne memoria. Tutto questo per dire che il momento felice da parte mia è stato difficile da identificare per questo motivo: se "abbasso il tiro" ci casca dentro tutto, se tengo le aspettative alte per poter insignire un giorno come "il più Felice" allora i candidati spariscono. Mi ha colpito molto anche la storia di Veleno... non sto qui ad elencare, ma ho avuto simili riprove di illogicità e falsità gratuita da parte di persone sentimentalmente rilevanti... che smisero di esserlo. |
Vero...mi scuso per l'ot.
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Dunque, partiamo dai saddest.
Il giorno finora più triste della mia vita è abbastanza facile da definire per me: il 6 giugno 2006, in cui vidi l'alba in una stanza di ospedale mentre aspettavo che mia madre esalasse l'ultimo respiro. Ci aveva detto che non voleva essere ricoverata, e abbiamo aspettato fino all'ultimo per cercare di rispettare la sua volontà. Ma nella notte fra il 5 e il 6 mio padre mi ha chiamato (io ero andata a letto vestita, perchè l'avevo vista poche ore prima e ormai mi aspettavo quella telefonata) e insieme abbiamo deciso di chiamare l'ambulanza per il ricovero. Le sue condizioni erano peggiorate, era agitata, si muoveva e lamentava pur essendo incosciente, respirava sempre più a fatica e non ci voleva un medico per capire che ormai era alla fine. In ospedale almeno le hanno dato della morfina, e ci hanno detto che era questione di ore. Per mio padre era troppo straziante restare lì a guardarla morire, e sono rimasta io; alle 7 ho chiamato mio zio, il fratello di mia madre, e gli ho detto che se voleva venire a trovarla era meglio che si affrettasse. Era una settimana che non la vedeva, perchè lei per pudore non voleva farsi vedere negli ultimi giorni della malattia, se non da me e mio padre che la accudivamo come si poteva, e ha fatto appena in tempo ad arrivare. Siamo usciti in corridoio per parlare, e lei è spirata pochi minuti dopo, lasciandomi l'irrazionale rimorso di averla vegliata per ore e non essere stata presente nel momento esatto della morte, anche se lei era incosciente da tempo e non credo proprio possa essersene accorta. Molto brutto, anzi atroce, ma non poi molto peggio del giorno in cui mi aveva detto della diagnosi, quasi dieci mesi prima, perchè era già una diagnosi che non lasciava un filo di speranza, e lei è come se fosse morta quel giorno. Io ero beatamente stesa a prendere il sole in piscina dopo essermi allenata, ero in ferie, tornata da poco da una vacanza e lontana anni luce dalla mazzata di quando mi chiamò al cellulare e disse: "Dopo fermati da noi, sono stata dall'oncologo, e non ho buone notizie". Il che era un pallido eufemismo per dire che senza cure avrebbe avuto circa un mese di vita. Altri giorni atroci ce ne sono stati, ma fra tutti al secondo posto metterei quello in cui un medico, dopo avergli fatto una risonanza magnetica cerebrale, diagnosticò a mio marito un tumore al cervello inoperabile. Non è al primo, per il semplice fatto che il medico si era sbagliato :eek:. O forse no, fatto sta che da quella diagnosi sono passati dodici anni e mio marito, incrociando le dita, per ora sta bene. L'ultimo neurochirurgo che l'ha visto, cinque anni fa, ha detto candidamente che non si sa con precisione che diavolo sia l'ombra sospetta che si vede nei referti fra ipofisi e ipotalamo. Per saperlo bisognerebbe aprire, ma in assenza di sintomi non è il caso di andare a scoperchiare un cervello e scavarlo nel mezzo per soddisfare una curiosità clinica. Oddio, suonato è suonato, e con una sfilza di stranezze che non depongono a favore di un perfetto funzionamento cerebrale, ma in fondo non più di me e di altre persone che conosco. D'altra parte era molto improbabile che una come me potesse sposarsi con uno del tutto normale, no? ;) |
...a questo punto, però, metti anche un "happiest"... ;)
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1 Allegato(i)
Sì, certo, seguo la buona vecchia regola del dulcis in fundo :).
Anche se, come già detto, forse è più difficile individuare i giorni più felici, se non altro perchè di quelli che ricordo come tali non ho la data precisa, almeno non già in mente. In più, non di tutti posso raccontare, e dei migliori in assoluto forse è meglio non dare troppi dettagli. Comunque, in ordine di tempo, la prima data che mi viene in mente è il 23 luglio 1993. E' troppo privato per dire esattamente cosa successe, ma fu il giorno della mia liberazione da un incubo durato 8 anni, agognato e programmato da mesi se non anni. Purtroppo qualche anno fa la situazione è cambiata, ho perso il mio amuleto, e infatti non è un caso che da allora abbia ricominciato a soffrire di depressione e paranoie varie. Mi è rimasto solo un insegnamento: quando sei convinto che una cosa ti farebbe stare meglio, fìdati del tuo istinto e cerca di ottenerla. Un'altra data solenne fra gli happiest è il giorno della laurea, il 18 marzo 1994. Molta soddisfazione e soprattutto sollievo, ma se devo essere sincera ricordo con maggior piacere e nostalgia altre giornate, più divertenti e più scapestrate, di cui però non ho memorizzato la data. Quindi per l'altro vero happiest day devo molto banalmente arrivare al giorno del matrimonio, 23 marzo 2005. In realtà, non fu tanto il fatto di sposarmi in sè a renderlo così bello, ma il modo e il luogo. Io e mio marito vivevamo già insieme da diversi anni e lui era molto restio all'idea del matrimonio (come molti uomini...;)), e nessuno dei due desiderava una cosa classica. Così ci siamo sposati in segreto, ad Antigua, nei Caraibi, fingendo di partire per una normale vacanza, e al ritorno abbiamo fatto una sorpresa a tutti, genitori compresi. Ricordo ancora la faccia di mia madre quando le ho mostrato la foto dove vestita da sposa taglio una torta inequivocabilmente nuziale...:D Per fortuna l'ha presa benissimo, ma io già sapevo che lei detestava le cerimonie, non era andata neppure al matrimonio della sua migliore amica, e non aveva in realtà nessuna voglia di aiutarmi a preparare le nozze, quindi ero sicura che non le avrei fatto un torto. Anzi, nel loro piccolo, visto che erano altri tempi, i miei avevano fatto lo stesso, ed erano andati a sposarsi in un'altra città, pur abitando tutti e due nella stessa. E' stato tutto molto divertente e molto spiccio, perfetto per una che non aveva la minima intenzione di sciropparsi prove di abiti, fiori, bomboniere ecc, e lo consiglio a chiunque cerchi una location più gradevole e romantica della sala del comune ma non voglia impelagarsi in una cerimonia classica. Se riesco allego anche una fotina... |
Sei magrissima in quella foto! Ma proprio un chiodo!
Comunque mi piace l'idea del matrimonio così, se mai sarà, credo che copierò l'idea :D Di sicuro non mi sposerò in chiesa :eek: |
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poi mia moglie (e mia suocera) mi hanno detto che IO VOLEVO SPOSARMI IN CHIESA. e quindi mi è "toccato". :D |
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Eh, ma io le spalle le ho sempre avute magre. Fin troppo, perchè anche coi pesi restano così. Sono la classica donna a pera, che accumula tutto dalla vita in giù.
E poi sai com'è, bisogna ammettere che l'abito bianco per quasi tutte è una motivazione forte per mantenere la linea...;):) Se vuoi cominciare a pensarci, tieni conto che è mooolto più semplice che sposarsi in Italia, ovviamente rispetto alle nozze in chiesa :). Noi siamo stati un po' incerti fra Mauritius e Antigua, poi abbiamo scelto Antigua perchè Mauritius in marzo rischia di essere piovosa. Un altro posto che avevamo accarezzato erano state le isole Cook, ma sono all'altro capo del mondo e spendi una fortuna, anche perchè non ha senso starci solo una settimana, visto che ci metti due giorni ad arrivarci. La cosa importante da guardare è quanto tempo per la legge locale devono stare esposte le pubblicazioni, che deve essere un tempo compatibile con la durata della vacanza. Ad Antigua basta solo un giorno, e fra quello e lo scenario stupendo è una meta molto ambita dalle coppie americane. Il nostro albergo era specializzato in matrimoni, e infatti abbiamo trovato un'efficenza e precisione molto più da Svizzera che da Caraibi. Il giorno dopo le nozze ti portano al conosolato, che deve trasmettere i documenti al tuo comune di residenza, cosa che richiede circa due mesi, durante i quali sei sposato solo ad Antigua ma non per la legge italiana. Insomma, un passaggio graduale per chi fatica ad accettare l'idea, e una scappatoia di emergenza se proprio non ce la si fa...;):D Poi, dal momento in cui il comune riceve i documenti e li trascrive, sei fottuto anche in Italia :D. |
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Preferirei qualcosa tipo Canada, fra una decina d anni ti mando un PM così mi spieghi bene :D Cmq puoi essere a pera fin che vuoi ma in una foto formato francobollo ti si vede la linea dei pettorali quindi la situazione non può essere grave come la descrivi ;) |
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Eh sì desp, sei proprio una tipica donna a pera.
Mavacag...:D:D:D |
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http://www.klikkapromo.net/wp-conten...-e-William.jpg Quote:
E poi il Canada non è il massimo come clima. Va bè che io avrei voluto sposarmi a Capo Nord se fosse stato possibile. |
ho trovato questa immagine che aldilà del fisico a pera e a mela hanno anche altre forme :D
tu in questa quale ti vedi maggiormente? ![]() un fisico a perà puo' essere cammuffato aumentando il seno sopra :D comunque tu hai le ossa del bacino che sono cosi non è grasso ai fianchi che ti allarga. per il matrimonio invece io so che alla fine decidono sempre le donne :p molte donne sognano l'abito bianco e il matrimonio in chiesa ... poi ci sono anche le eccezioni tipo te :D ci sono donne che se non possono avere il matrimonio come dicono loro lasciano il compagno :D se sanno che sei divorziato e non puoi sposarti in chiesa per loro è una tragedia. ma il canada non era diventato famoso per i matrimoni gay :D io pure se mi dovessi sposare fuori dall' italia sceglierei un paradiso tropicale, magari una cosa più informale sulla spiaggia a piedi scalzi. però alle donne piace scendere dalla scalinata con l'abito bianco con la gente che gli tira i confetti ed il riso, il taglio della torta ... certe vogliono il vestito bianco con strascico tipo principessa :cool: |
il piu brutto, perchè è uno e batte tutti gli altri bad days è il 6 agosto 2005.
Allora 21enne dovevo andare al mare coi miei, mio padre si alza va in cucina e cade a terra per un infarto a 48anni, vani i tentativi del 118. Capita. I più belli...laurea, dottorato (solo perchè la cerimonia si è svolta al MIT), il fidanzamento il primo giorno di convivenza e ogni giorno passato con i miei amici (ormai fratelli e sorelle) a non fare nulla, solo a stare tra di noi. |
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Il primo giorno di convivenza fu il 1 gennaio 2008. @Nico: non preoccuparti per gli ot, non siamo mica su... dai un altro popolato forum in cui gli OT sono assolutamente vietati ;) Tra l'altro tu hai partecipato al thread, sei stato IT prima di andare OT, non so se mi spiego ;) Stamani mi è venuto in mente un altro happiest day, che però retroattivamente mi da' anche tristezza perché... avrebbe potuto essere incomparabilmente più felice perché condiviso, invece è stato un momento di felicità in solitudine pur in compagnia... 12 giugno 2010, era da pochissimo che stavo con l'Orribile. Tra l'altro fu il giorno del nostro primo rapporto intimo, ma la giornata non ha assunto particolari significati per questo. A sera ci prepariamo per andare a mangiare una pizza (la I e ultima volta che mi ha portato a cena fuori io e lui... pensavo fosse un "fidanzato normale", la pizza era anche buona... ma non si rivelò poi così), faccio la doccia poi passo dal salotto per guardare la canzone che stavamo ascoltando (il nerd aveva - ha, ce l'ha sempre credo - un sistema di filodiffusione della musica in tutta casa con base in salotto e lì c'era il display che mostrava le canzoni), la ricordo perfettamente, ovvio ;) Torno al bagno per fare pipì... Mi siedo sul water. Vedo il mio perizoma lilla macchiato di rosso. Per poco non svengo dalla felicità. Esco dal bagno di corsa, rossa in faccia "Chris, mi sono tornate!!!" Lui seduto gelidamente sul suo divano rosso a giocare con l'i-pad, dligentemente e pacatamente in attesa della fidanzata che si stava vestendo. "Ah. E non sei contenta?" Non accenna movimenti se non alzare lo sguardo dallo schermo "CERTOOOOO!!!! Ma ti rendi conto!!!" "Sì." Sono tornata in bagno, mi sono lavata e ho indossato un altro perizoma, non avevo né slip né assorbenti, figuriamoci! Mi parve un po' strano il suo atteggiamento - a posteriori avrei gà dovuto sputargli quel giorno - ma dato che avevamo fatto sesso (e che era amore??? Pfui) io nella mia testa avevo attribuito a lui il merito del mio sblocco. Mi era tornato il ciclo dopo 2 anni di amenorrea. Almeno l'incubo del non essere fertile, del non essere fisicamente sana, di non essere completa, beh almeno quello era finito. Ma l'ho vissuto con me stessa. Il mattino dopo in macchina da Arezzo verso Grosseto chiamai la mia Mamma, le dissi di sedersi e le detti la notizia. Piangemmo insieme di gioia. Perché chi ti ama gioisce con Te. C@zzo. Ecco la song Rome - Phoenix Who's the boy I like the most Is it is teasing you he?s underage Could he be waving from a tropical sunset Static silhouette somehow Single in his bed someday Quiet til he fall fall falls Rome Rome Rome Rome Focus looking forward the coliseum Oh no what did I say What can I say Rome Rome many tears have fallen here I'll be driving you look the other way I am easy to ignore Shutters open all the way When the scandal that I see I'll go insane Distant silhouettes somehow We shared a cigarette somewhere I looked to the fall fall falls Rome Rome Rome Rome Focus looking forward the coliseum Oh no what did I say What can I say Rome Rome many tears have fallen here I'll be driving you look the other way Always and forever more I called to say I'm on the way 1, 000 years remain in the trashcan I burned the cigarette somewhere Ashes still it fall fall falls I stand outside under broken leaves I know I can't do without The future?s drowned away Ah I never loved you And if I loved you I wouldn't say I'm sorry oh no I stand outside under broken leaves Always and forever more And together getting lonely I thought I couldn't do this without you Single in his bed somewhere Ashes still it fall fall falls Phoenix - Rome - YouTube |
Il giorno più brutto che risale a circa giugno 2011, che ha portato poi al giorno più bello , non uscirà mai dalla mia bocca per il momento , quindi passiamo al secondo posto :) :
Brutto : - era il 1996 , un freddo inverno ..... Son stato cresciuto dai miei nonni , passavo con loro gran parte del tempo , i miei nonostante fossero molto presenti dovevano lavorare per tirar avanti la baracca . Erano le 9 , stavo giocando con mio papà alla lotta come quasi ogni sera prima della nanna ! Premetto che lui ha un carattere molto forte e non esprime facilmente cosa prova (come me del resto) . Suona il telefono e lo vedo sbiancare in volto : "il nonno si è sentito male" con voce tremolante ... il ricordo del resto della nottata è annebbiato ricordo il freddo e il suono dell ' ambulanza . Quella è stata la prima ed ultima volta che ho visto mio padre così . La parte tragica della storia è che mio nonno che fortunatamente è vivo (anche se paralizzato al 50%) era un secondo padre per me , ci passavo ogni istante assieme ogni ricordo che ho di lui è speciale sotto ogni aspetto , vederlo in quelle condizioni mi distrugge tuttora , anche se ha sempre stampato in faccia il suo solito sorriso :') . Bello : devo dire che è difficile anche per me trovare dei ricordi ben chiari e molto felici , forse ho vissuto troppo poco ancora ... Sicuramente tra i più belli c'è la nascita di mia sorella e l'aver visto un 8 come prima cifra sulla bilancia dopo 7 anni di obesità. |
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