orange |
22-04-2011 02:14 PM |
Quote:
Originariamente inviato da spike
(Scrivi 276608)
Secondo me però sportivamente parlando è sbagliato.
Il dolore non va ignorato, è un segnale che indica un preciso stato hce il corpo ci vuole rivelare.
Per contro invece ritengo che chi si concentra sul problema e non sul dolore risolve prima la situazione.
Nella mia poca esperienza ho notato che invece chi non bestemmia o impreca o semplicemente non si lamenta trova prima una soluzione.
Esempio:
-passaggio sbagliato e palla recuperata da un avversario
chi impreca recupera più difficilmente la palla perché sta lì anche per una infinitesima frazione di secondo a darsi del coglione o a prendersela con il compagno o al sfortuna.
Chi sta zitto e scatta va a recuperare con più lucidità al proprio errore.
Cosa ha a che fare questo con il dolore? Chi è abituato ad imprecare perché si fa male, malino o solo uno sbuccio, poi lo fa ad ogni minima difficoltà o parziale errore.
Insomma a me non frega nulla se tengo un cubetto di ghiaccio per mezzo secondo in più se non imprecando arrivo mezzo secondo prima
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Discorso che approvo in pieno, specialmente se applicato allo sport. Quante volte un attaccante sbaglia un gol e impreca? Probabile che un 10% almeno degli imprecatori se invece che distrarsi rimaneva concentrato poteva ribettere in rete.
Il problema, almeno per me è sul momento, ti cade qualcosa sul piede, non so se aiuta ma un bel vaffa.... è impossibile da trattenere.
Poi quoto great per il discorso bestemmie, se credi non dovresti mai permetterti di farlo. Se non credi perchè insultare un personaggio immaginario?
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