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gianlu9292 22-12-2012 05:31 PM

vit D3
 
qual'è il massimo dosaggio di vitamina D3 in modo da non arrivare all'ipervitaminosi di quest'ultima?

newfit 22-12-2012 05:48 PM

si definiscono sulla base dei valori della 25-idrossivitaminaDsierica...
sembra un salame,ma t'assuro non lo è:D:D:D
in base a quei valori,ti fai un resoconto

non credere poi di quanta nella realtà ne necessitiamo....dosaggi "particolari" possono anche esser funzionali su certi punti di vista,ma......
ti riporto qualcosa di scientifico:

Le Linee guida, elaborate dalla Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS), affermano che:
• Il fabbisogno di vitamina D varia da 1.500 UI/die (adulti sani) a 2.300 UI/die (anziani, con basso apporto di calcio con la dieta). L’alimentazione in Italia fornisce in media circa 300 UI/die, per cui quando l’esposizione solare è virtualmente assente debbono essere garantiti supplementi per 1.200-2.000 UI/die
• Il dosaggio della 25(OH)D sierica rappresenta il metodo più accurato per stimare lo stato di replezione vitaminica D, sebbene le tecniche di dosaggio non siano tuttora adeguatamente standardizzate
• Sono state identificate soglie per una condizione di “carenza” [25(OH)D • L’insufficienza di vitamina D interessa circa il 50% dei giovani nei mesi invernali. La condizione carenziale aumenta con l’avanzare dell’età sino ad interessare la quasi totalità della popolazione anziana italiana che non assume supplementi di vitamina D
• In presenza di deficit severo vanno somministrate dosi cumulative di vitamina D variabili tra 300.000 ed 1.000.000 di UI, nell’arco di 1-4 settimane
• Una volta corretto il deficit vitaminico, la dose giornaliera di prevenzione - mantenimento varia in funzione dell’età e dell’esposizione solare, con un range compreso tra 800 e 2.000 UI/die o equivalenti settimanali. Un controllo dei livelli di 25(OH)D è raccomandato ogni due anni circa per trattamenti con dosi quotidiane superiori a 1.000 UI/die
• La dose massima giornaliera oltre cui si ritiene elevato il rischio di intossicazione è stata identificata in 4.000 UI/die
• I supplementi di vitamina D devono essere usati con cautela e monitorando periodicamente i livelli di 25(OH)D nei pazienti con malattie granulomatose o iperparatiroidismo primitivo
• In corso di gravidanza i supplementi di vitamina D possono essere somministrati come nelle donne non gravide, evitando comunque l’uso dei boli (dosi >25.000 UI)

gianlu9292 23-12-2012 11:46 AM

Quote:

Originariamente inviato da newfit (Scrivi 393874)
si definiscono sulla base dei valori della 25-idrossivitaminaDsierica...
sembra un salame,ma t'assuro non lo è:D:D:D
in base a quei valori,ti fai un resoconto

non credere poi di quanta nella realtà ne necessitiamo....dosaggi "particolari" possono anche esser funzionali su certi punti di vista,ma......
ti riporto qualcosa di scientifico:

Le Linee guida, elaborate dalla Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS), affermano che:
• Il fabbisogno di vitamina D varia da 1.500 UI/die (adulti sani) a 2.300 UI/die (anziani, con basso apporto di calcio con la dieta). L’alimentazione in Italia fornisce in media circa 300 UI/die, per cui quando l’esposizione solare è virtualmente assente debbono essere garantiti supplementi per 1.200-2.000 UI/die
• Il dosaggio della 25(OH)D sierica rappresenta il metodo più accurato per stimare lo stato di replezione vitaminica D, sebbene le tecniche di dosaggio non siano tuttora adeguatamente standardizzate
• Sono state identificate soglie per una condizione di “carenza” [25(OH)D • L’insufficienza di vitamina D interessa circa il 50% dei giovani nei mesi invernali. La condizione carenziale aumenta con l’avanzare dell’età sino ad interessare la quasi totalità della popolazione anziana italiana che non assume supplementi di vitamina D
• In presenza di deficit severo vanno somministrate dosi cumulative di vitamina D variabili tra 300.000 ed 1.000.000 di UI, nell’arco di 1-4 settimane
• Una volta corretto il deficit vitaminico, la dose giornaliera di prevenzione - mantenimento varia in funzione dell’età e dell’esposizione solare, con un range compreso tra 800 e 2.000 UI/die o equivalenti settimanali. Un controllo dei livelli di 25(OH)D è raccomandato ogni due anni circa per trattamenti con dosi quotidiane superiori a 1.000 UI/die
• La dose massima giornaliera oltre cui si ritiene elevato il rischio di intossicazione è stata identificata in 4.000 UI/die
• I supplementi di vitamina D devono essere usati con cautela e monitorando periodicamente i livelli di 25(OH)D nei pazienti con malattie granulomatose o iperparatiroidismo primitivo
• In corso di gravidanza i supplementi di vitamina D possono essere somministrati come nelle donne non gravide, evitando comunque l’uso dei boli (dosi >25.000 UI)

Grazie mille davvero molto esaustivo :D
Visto che ci siamo vorrei evitare di aprire un altro post e chiedere,potrebbe essere possibile che a causa dell'acido arachidonico contenuto negli arachidi i miei DOMS sia prolungati rispetto a quando non ne mangiavo?(nè mangio circa da 5 a 10 gr al dì)

newfit 23-12-2012 03:26 PM

no...può dipendere da altri cofattori....aumenta l'introito di omega3 almeno a 3g die effettivi

gianlu9292 23-12-2012 04:09 PM

Quote:

Originariamente inviato da newfit (Scrivi 393954)
no...può dipendere da altri cofattori....aumenta l'introito di omega3 almeno a 3g die effettivi

probabilmente allora sarà l'aumento d'intensità della scheda con l'introduzione concomitante delle contrazioni isometriche!


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