L'indice Glicemico
INTRODUZIONE
Quando mangiamo un alimento ricco di zuccheri, i livelli di glucosio nel sangue aumentano progressivamente man mano che si vanno digerendo e assimilando gli amidi e gli zuccheri in esso contenuti. La velocità con cui il cibo viene digerito e assimilato cambia a seconda dell'alimento e del tipo di nutrienti che lo compongono, dalla quantità di fibra presente e dalla composizione degli altri alimenti già presenti nello stomaco e nell'intestino durante la digestione. Questo fenomeno viene misurato tramite l'Indice Glicemico (IG). Esso classifica quindi i cibi in base alla loro influenza sui livelli di zucchero nel sangue (glicemia) e riguarda i cibi ad alto contenuto di carboidrati. I cibi ad alto contenuto di grasso o di proteine non hanno un effetto immediato sulla glicemia (come invece accade per i carboidrati semplici o complessi), ma ne determinano un tardivo incremento prolungato (3-4 ore, ad opera della gluconeogenesi epatica da AA gluconeogenetici). Per questa ragione spesso si consiglia di incrementare le proteine nel pasto serale dei bambini come effetto tampone ritardato sul calo fisiologico della glicemia tra le 24 e le 3 del mattino successivo. L'American Diabetes Association (ADA) ha messo in dubbio l'utilità clinica dell'IG, raccomandando di rivolgere l'attenzione più sulla quantità che sulla fonte dei carboidrati. Wolever nel suo articolo "The Glycemic Index: Flogging a Dead Horse?" pubblicato su Diabetes Care, conferma invece, pur riconoscendone alcuni limiti, l'utilità dell'IG nella dieta del diabetico. Servirsi dell'IG per preparare pasti sani, aiuta a tenere la glicemia sotto controllo. Ciò è particolarmente importante per i diabetici, sebbene anche gli atleti e le persone che sono sovrappeso potranno trarre beneficio dalla conoscenza di questo concetto relativamente nuovo di corretta alimentazione. Studi recenti condotti su un gran numero di diabetici (DCCT e UKPDS) dimostrano che coloro che mantengono le proprie glicemie sotto stretto controllo incorreranno meno facilmente nelle complicanze tipiche di questa malattia. Gli esperti sono concordi nell'affermare che ciò che fa meglio alle persone affette da diabete - e probabilmente anche alle persone sane - è praticare regolarmente esercizio fisico, assumere pochi grassi saturi, e tenere una dieta ricca di fibre. Il vero problema sono i carboidrati. L'idea ufficiale è che una dieta ricca di carboidrati è la migliore per i soggetti diabetici. Comunque ci sono anche alcuni esperti, guidati dall'endocrinologo Richard K. Bernstein, che raccomandano una dieta povera di carboidrati, perché i carboidrati si dissociano rapidamente nel corso della digestione e possono portare la glicemia verso livelli pericolosi. Molti cibi ricchi di carboidrati hanno alti IG, e certamente non hanno buoni effetti per una gran parte di diabetici. Altri carboidrati si dissociano più lentamente, rilasciando glucosio gradualmente e si dice che hanno IG più bassi. Prima dello sviluppo del concetto di IG (iniziato nel 1981) gli scienziati ritenevano che il nostro corpo assorbisse e digerisse gli zuccheri rapidamente, producendo dei rapidi incrementi della glicemia. Questo era il motivo essenziale per cui si consigliava di evitare l'assunzione di zucchero, una prescrizione questa che recentemente è stata attenuata dalla American Diabetes Association e da altri. Ora sappiamo che gli zuccheri semplici non fanno salire la nostra glicemia più rapidamente di quanto non facciano alcuni carboidrati complessi. Naturalmente, gli zuccheri semplici sono semplicemente calorie e quindi devono essere minimizzati per questa ragione. I carboidrati ad alto IG possono dar luogo a conseguenze importanti nel controllo del diabete e dell'obesità. In primo luogo l'aumento rapido dei livelli di glicemia provoca la secrezione di insulina in grande quantità (o richiede un aumento di quella somministrata dall'esterno), però siccome le cellule non possono assorbire adeguatamente tutto il glucosio, si attiva il metabolismo dei grassi cominciando a trasformarli in tessuto adiposo. Il nostro codice genetico è stato programmato in questo modo per permettere di sopravvivere meglio ai periodi di scarsità di cibo. In una società come la nostra, non tutte le riserve di grasso vengono utilizzate e noi diventiamo obesi. Inoltre, tutta l'insulina secreta provoca un rapido utilizzo di tutti gli zuccheri presenti nel torrente circolatorio ed assorbiti dal tubo gastroenterico, e due o tre ore dopo lo zucchero nel sangue si esaurisce e rischiamo di passare ad uno stato di ipoglicemia. Quando questo succede, il funzionamento del nostro corpo e del nostro cervello non è più ottimale, e sentiamo la necessità di mangiare nuovi alimenti. Se mangiamo molti carboidrati per fronteggiare la fame causata dall'ipoglicemia, generiamo una nuova secrezione di insulina, entrando in un circolo vizioso. Molti risultati sugli IG sono risultati sorprendenti. Ad esempio le patate al cartoccio hanno un IG considerevolmente più alto di quello delle zollette di zucchero. Sono stati finora misurati gli IG di circa 300 cibi ricchi in carboidrati. Il segreto è mangiare pochi di quei cibi con alto IG e una quantità maggiore di cibi con indice basso. Gli IG sono percentuali calcolate in base ad un cibo di riferimento. Qui sono calcolate con riferimento al pane bianco. In altre parole, sulla scala di riferimento, il pane bianco è uguale a 100 (scala generalmente utilizzata negli USA). Se si moltiplica l'IG di questa scala per 0,7 si converte l'IG a quello di una scala in cui il glucosio è uguale a 100. Come si determina l'Indice Glicemico L'IG si determina in laboratorio in condizioni controllate. Il processo consiste nel far mangiare i cibi da testare a diverse persone, alcune con il diabete, altre senza, in porzioni che contengono 50 gr. di carboidrati disponibili (Wolever Thomas MS. "The Glycemic Index: Flogging a Dead Horse?", Diabetes Care). L'IG è il rapporto tra l'area della curva di assorbimento dopo l'ingestione di 50 gr. di glucosio (o di un'altro alimento di riferimento, come il pane bianco) in un certo tempo, e quella ottenuta dall'ingestione dell'alimento di cui si effettua la misura. L'area al di sotto della curva, viene espressa come percentuale del valore medio calcolato per il cibo di riferimento nello stesso soggetto. Infine, si fa una media delle percentuali ottenute da ogni soggetto per ottenere l'IG per il cibo in questione (Wolever, Thomas M.S. et al. "The Glycemic Index: Methodology and Clinical Implications", Am-J-Clin-Nutr.1991 Nov; 54(5): 846-54). Per esempio, per testare gli spaghetti, gli studiosi, ne somministrano ai volontari 200 gr. (che secondo le tavole standard della composizione dei cibi contengono 50 grammi di carboidrati disponibili). Vengono poi rapportate la risposta a questa somministrazione con quella ottenuta dal cibo di riferimento. L'intero processo viene ripetuto in giorni diversi per evitare l'influenza delle variazioni delle diverse condizioni che si possono verificare da un giorno all'altro. Alcune importanti considerazioni L'IG non deve essere l'unico criterio nel selezionare cosa mangiare. L'importo totale dei carboidrati, la quantità e il tipo di grassi, le fibre e il sale contenuti nei cibi, sono considerazioni dietetiche ugualmente molto importanti. L'IG è utile soprattutto quando si deve decidere quale cibo ad alto tenore di carboidrati mangiare. Ma non lasciate che l'IG vi faccia sentire sicuri nel ingerire più carboidrati di quelli che il vostro fisico può gestire, particolarmente se siete diabetici. Bisogna quindi conoscere il contenuto di carboidrati dei cibi (spesso sono indicati nelle informazioni nutrizionali riportate sulla confezione) e stabilire in che proporzione devono essere presenti, nella vostra dieta carboidrati, grassi e proteine. Quasi tutti gli esperti concordano sul fatto che dovremmo minimizzare l'assunzione di grassi saturi e mangiare molte più fibre di quanto non facciamo. Alcuni altri grassi, particolarmente quelli dei pesci che vivono in acque fredde ed essenzialmente acidi grassi come quelli che si trovano in grande quantità nell'olio di oliva, sembrano essere benefici. Al di là di questo, la disputa è tra chi sostiene che dovremmo mangiare più proteine e quelli che affermano che i carboidrati dovrebbero fornirci la maggior parte delle calorie che ci necessitano. Non tutti i carboidrati sono inoltre uguali. Alcuni si dissociano velocemente durante la digestione provocando un repentino innalzamento della glicemia verso livelli pericolosamente alti. Questi sono i cibi con IG più alto. Altri carboidrati si dissociano più lentamente e rilasciano glucosio più gradualmente e si dice abbiano IG più basso. Prima dello sviluppo dell'IG, gli studiosi ritenevano che il nostro corpo assorbisse e digerisse gli zuccheri semplici rapidamente, e ciò producesse rapidi incrementi dei livelli di glicemia. E questo era il ragionamento alla base dell'ammonimento di evitare lo zucchero, una prescrizione questa recentemente attenuata dall'American Diabetes Association e da altri. Di contro, gli specialisti pensavano che assorbissimo amidi come il riso e le patate lentamente, e che ciò causasse quindi innalzamenti della glicemia modesti. Test clinici dell'IG hanno dimostrato che questa assunzione è falsa. Fattori come la varietà, il modo di cucinare un cibo, i trattamenti che l'alimento subisce, possono influenzare l'IG di un cibo. La grandezza dei grani è un altro fattore importante; secondo uno studio del 1988 di Heaton et al. i ricercatori hanno scoperto che l'IG del frumento, del mais e dell'avena aumentava con la maggiore raffinazione dei grani: più il chicco è integro minore è l'IG. Inoltre, la risposta della glicemia ad un cibo particolare può essere in qualche modo soggettiva. Può essere quindi utile controllare la propria glicemia dopo aver ingerito dei cibi sull'effetto dei quali non si è certi in modo da determinare se hanno un IG soggettivo basso o alto. È bene inoltre notare che i numeri variano da uno studio all'altro. Ciò può essere dovuto a fattori soggettivi (gli individui che si sono sottoposti ai test differenti), oppure ad altri cibi ingeriti contemporaneamente, o ai modi diversi di preparare uno stesso cibo, poiché il corpo può assorbire meglio certi cibi se sono cucinati meglio. La maggior parte (ma non tutti) dei cibi testati sono ricchi di carboidrati. Ci si potrebbe interrogare sui cibi mancanti - perché altri cibi ricchi di carboidrati e poco calorici come il sedano o i pomodori, o cibi simili, non sono mai stati testati? Si tratta per gli scienziati di un problema tecnico: sarebbe difficile far mangiare a un volontario 50 grammi di carboidrati provenienti dal sedano (è più sedani di quanto tu possa immaginare!) Diciamo che dal punto di vista dell'IG i cibi come il sedano possono essere considerati "free foods", ossia cibi che non influiscono sensibilmente sul livello della glicemia. |
Tabella Con I Ripsettivi Ig Di Alcuni Alimenti
Yogurt a basso tenore di grassi dolcificato con aspartame 20
Fagioli di soia in scatola 20 Noccioline 21 Fagioli di soia 25 Crusca di riso 27 Fagioli rossi 27 Ciliege 32 Fruttosio 32 Piselli secchi 32 Cioccolato al latte dolcificato con aspartame 34 Fagioli marroni 34 Pompelmo 36 Lenticchie rosse 36 Spaghetti arricchiti di proteine 38 Latte + 30g di crusca 38 Latte intero 39 Fagioli secchi comuni 40 Salsicce 40 Lenticchie comuni 41 Fagioli 42 Lenticchie verdi 42 Fagioli Neri 43 Latte di Soya 43 Albicocca 44 Piselli bolliti 45 Latte scremato 46 Fettuccine 46 Yogurt a basso contenuto di grassi, dolcificato con zucchero della frutta 47 Segale 48 Orzo 49 Cioccolato al latte senza zucchero 49 Vermicelli 50 Yogurt standard 51 Pere fresche 52 Succo di mela 53 Spaghetti 53 Mela 54 Pastina Star 54 Polpa di pomodoro 54 Pane d'orzo 55 Ravioli 56 Spaghetti cotti per 5 min. 58 All-Brain 60 Pesca fresca 60 Aranicia 63 Pere in scatola 63 Zuppa di lenticchie in scatola 63 Cappellini 64 Maccheroni 64 Linguine 65 Riso rapido bollito per 1 min. 65 Lattosio 65 Pan di Spagna 66 Uva 66 Succo d'ananas 66 Pesche in scatola 67 Riso parboiled 68 Piselli verdi 68 Riso parboiled, alti amidi 69 Succo di pompelmo 69 Cioccolato 70 Pane di segale 71 Gelato a basso contenuto di grassi 71 Tortellini al formaggio 71 Crusca con uva sultanina 74 Succo d'arancia 74 Lenticchie verdi in scatola 74 Kiwi 75 Torta comune 77 Patate dolci 77 Special K Kellog's 77 Banana 77 Grano saraceno 78 Cereali dolci 78 Spaghetti 78 Riso integrale (brown) 79 Farina d'avena galletta 79 Biscotti da té 79 Succo di frutta mista 79 Pop-corn 79 Muesli 80 Mango 80 Uva sultanina 80 Patate comuni bianche bollite 80 Riso integrale 81 Patate novelle 81 Riso bianco 83 Riso bianco, alti amidi 83 Pasticcio di carne 84 Pizza al formaggio 86 Zuppa di piselli 86 Hamburger bun 87 Farinata di fiocchi di avena 87 Gelato 87 Barrette di muesli 87 Patate confezionate 87 McDonald's Muffins 88 Sciroppo di mais ad alto tenore di fruttosio 89 Biscotto di pasta frolla 91 Uva passa 91 Pane di segale 92 Maccheroni al formaggio 92 Saccarosio/zucchero di canna 92 Timballo 93 Cous-cous 93 Pane di segale, alte fibre 93 Cocomero 93 Patate al vapore 93 Cordiale all'arancia 94 Ananas 94 Semolino 94 Gnocchi 95 Cornetti (croissant) 96 Nocciole 96 Fanta 97 Mars barrette 97 Pane di frumento, alte fibre 97 Frittella 98 Crema di frumento 100 Biscotti di frumento 100 Purea di patate 100 Carote 101 Pane bianco di frumento 101 Crackers 102 Melone 103 Panino 104 Miele 104 Patate bollite schiacciate 104 Corn chips 105 Panino ripieno 106 Patate fritte 107 Zucca 107 Cialde 109 Wafers alla vaniglia 110 Dolcetti di riso 110 Galletta tipo colazione 113 Ciambella salata 116 Patate al microonde 117 Cornflakes 119 Patate al forno 121 Patatine fritte croccanti 124 Riso, parboiled, basso amido 124 Riso bianco, basso amido 126 Riso soffiato 128 Riso istantaneo bollito per 6 min 128 Pane di frumento senza glutine 129 Glucosio 137 Maltodestrine 137 Tavolette di glucosio 146 Maltosio 150 Tofu frozen dessert 164 |
Qui possiamo trovare altre tabbelle per l'IG più complete
Glycemic Index and Glycemic Load Insulin Index |
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Le carote eliminali dalla tua dieta prediligi verdura verde in foglie.... Una domanda il mio istruttore mi consiglia il riso piuttosto che la pasta per la digeribilità ma l' indice glicemico del riso come già sapevo è altissimo.... Che dite?:cool: |
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se lo usi come pasto post-W.O. è ok ... ma tutto dipende da che ora ti alleni ... io personalmente riso e pasta dopo le 16 li elimino ... x le carote sapevo che erano a I.G. alto ma nn così ... le eliminerò completely dalla mia dieta .... pensare che io alla sera spesso mi faccio il passato di verdure con molte carote dentro ... sigh sigh ... mi sa che lo elimino completamente ... |
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io le toglierei le carote !!! :D
a me le avevano vivamente sconsigliate ... e dato che non mi piacciono ho subito seguito il suggerimento !!! :D |
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correggetemi se sbaglio.
mi sembra di aver capito che è importante conoscere la quantità di alimento è necessaria per ottenere 50g. di carboidrati disponibili. |
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un'altra domanda:
se le maltodestrine hanno un elevato ig (pari a quello del glucosio = 137) come mai sono consigliate per attività di endurance dove non devono verificarsi picchi insulinici? so che le maltodestrine hanno la caratteristica di avere scarsa tendenza ad indurre rilascio di insulina? o non ho capito bene come funzionano le cose, e penso sia la più appropriata, o c'è qualcosa che non va. |
L'indice glicemico non ha alcuna rilevanza xè i valori di IG di un determinato alimento possono anche raddoppiare a seconda del metodo di cottura,conservazione,maturazione e altri. Al limite si può usare il Carico Glicemico anche se è molto riduttivo e utopistico pensare di controllare l'insulina solo con i carbo. Just My 2 Cents
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identificabile, se compri marche serie, dal valore D.E. destrosio equivalenza... quindi esistono maltodestrine ad alto, medio e basso ig........ |
Aimè ciò che dici è sbagliato, per il mio lavoro ho spesso a che fare con dietologi che continuano a dire questa cosa da tanto tempo e continuano a sbagliare! Volendo essere meticolosi dovrei riproporti il trattato di trofologia del prof. Mussi ma sarebbe sconveniente... quindi mi limito a dirti che l'IG indica il rapporto fra carboni ingeriti e carboni che passando dal retto gastrointesinale finiscono nel flusso ematico, e tale rapporto è dato dalle componenti di amilosio e amilopectina che costituiscono i gruppi saccaridici dell'alimento.
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scusa ma l'ig è un indice di paragone tra la velocità di un carboidrato rispetto ad un'altro (solitamente glucosio o pane bianco)
cmq a lato pratico cosa intendi? le maltodestrine non hanno d.e. diverse? |
ma una cosa che mi sono chiesto... se uno prende 2/3 caffè al di...e ci mette un cucchiaino di zucchero...in termini di carbo nn sono tanti...se si è in massa...ma si rischia di avere un picco insulinico anche fuori pasto :confused::confused:
nn è il max...che dite? tutti con il dolcificante...?? |
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provalo amaro, le prime 5-6 volte ti farà schifo ma poi apprezzerai il vero sapore del caffe e non potrai mai più aggiungere zucchero..... ciao |
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Io lo prendo amaro anche dalla macchinetta... lo butto giù come wiskey! :)
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Sarebbe interessante saperne di piu'.... puoi spiegare meglio o indicare un testo dove leggere questa cosa? Grazie :) |
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quindi nulla di nuovo(rispetto a quello che già sai)..ma la puntualizzazione è corretta. |
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OT. bentornato, spero tutto bene :) |
1 Allegato(i)
Se può tornarvi utile con la collaborazione di altre 2 persone che sono già iscritte qui abbiamo preparato una tabella del Carico Glicemico.
Ve la allego :) |
grazie :)
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"Riso, parboiled, basso amido 124
Riso bianco, basso amido 126 Riso soffiato 128 Riso istantaneo bollito per 6 min 128" non pensavo che il riso ne avesse così tanto... |
nella tabella che ha postato simonaErre cosa significa IG it. IG int.? e CG? scusate l'ignoranza :)
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Prendi a tuo piacimento una colonna, che sia CG it. o CG int. (sono differenziate esclusivamente per il parametro di riferimento 100, e cioè, rispettivamente, il pane bianco o il glucosio, ma questa è un info troppo tecnica;)) Il numero che trovi è l'effettivo CARICO GLICEMICO relativo all'alimento, e cioè, per dirlo in modo semplicistico, l'azione/reazione del corpo a seguito dell'ingestione di un determinato alimento(quindi l'attività dell'insulina e relative conseguenze). La colonna Carico Glicemico si ottiene moltiplicando l'Indice Glicemico per i grammi di carboidrato, e quindi il valore di riferimento diventa "realistico". Partiamo dal presupposto che questo è solo uno dei parametri da analizzare per la definizione di una corretta alimentazione, finalizzata al benessere e alla prevenzione di malattie, perchè ci sono troppe variabili che vanno considerate ai fini di un alimentazione sana ed equilibrata, ma può tornare utile, nel caso si cerchi di un ulteriore parametro in un regime ipocalorico. Altra premessa: se noi ci mettessimo a leggere solo l'Indice Glicemico degli alimenti, bandiremmo dai nostri pasti troppi alimenti, senza invece utilizzare un criterio di di valutazione adeguato. Andiamo nel dettaglio, cerchiamo di comprendere ed utilizzare bene la tabella. Facciamo un esempio pratico, prendendo 2 alimenti che hanno un Indice Glicemico alto (e cioè oltre 60) entrambi: Pane bianco ->gr di carboidrato ogni 100=68gr IG it. 101 -> CG it.68,68 oppure IG int. 71 -> CG int. 48,28 Albicocche fresche ->gr di carboidrato ogni 100=6,8gr IG it. 82 ->CG it. 5,58 oppure IG int. 57 -> CG int. 3,88 Se leggessimo solo l'indice glicemico non mangeremmo più albicocche, ma neanche banane, fichi, carote etc. ma analizzando il risultato ci possiamo rendere conto delle differenze "sostanziali": 100 gr di albicocche hanno un Carico Glicemico che è meno di 10 volte il carico glicemico di 100 gr di pane bianco. Cosa significa? Che se mangerai 100 gr di albicocche non avrai un impennamento dell'insulina, anzi, basta solo quella già presente nel flusso ematico per sopperire all'introduzione degli zuccheri di questo frutto, mentre al contrario, se mangi 100 gr di pane bianco, per portare i livelli del glucosio a livelli adeguati, verrà rilasciata insulina per coprire il surplus di zucchero nel sangue. Ovviamente questo parametro è relativo solo al glucosio ed alcuni suoi vettori, quindi limitativo se visto nel complesso di un'alimentazione, apporto di macro e micronutrienti, e oltretutto il numerino CG prende in esame 100 gr di alimento. Ma come regola generale possiamo utilizzare questo "parametro" per scegliere gli alimenti, o altresì dosarli sulle nostre esigenze. Prendiamo quindi dei parametri nei quali muoverci: CG buono=fino a 10 - CG medio=10-19 - CG non buono=da 20 in su Se tu volessi mangiare pane bianco , ma non avere uno "spike insulinico" (:Dche bella parolona, la trovi usata spesso, ma fin fine leggila come: rilascio di insulina nel sangue;)) per stare entro CG 10-15 ne potresti mangiare in un pasto 20 grammi. Se si trattasse di albicocche... fino a 300 gr! Vista la differenza? Ok adesso però non possiamo passare la vita a mangiare albicocche e bandire tutto il resto, anche perchè ci sono da contare calorie, apporto di altri macronutrienti essenziali, combinazione di nutrienti agonisti e antagonisti, etc, ma possiamo utilizzare la tabella del CG per aiutarci a non creare spike insulinici e quindi a non trasformare in grasso sottocutaneo, ma in nutrimento il cibo che ingeriamo. Ovvio che la NUTELLA ha un CG 25,76-17,92 ma ha kcal/100->530 e dal punto di vista alimentare non è il massimo... Quindi non sentiamoci autorizzati a mangiarne 50 gr perchè siamo entro il range :D Spero di essere stata chiara e semplice :) |
Ringrazio intanto per il lavoro....molto utile...
solo che....gli alimenti che consumiamo di più(pane segale,pasta di tutti i tipi,riso ecc..) hanno tutti un carico glicemico elevato, quindi per stare nel "range" giusto bisognerebbe consumarli in quantità minime.... il vostro consiglio è quello di consumare quantità minori e preferire sempre il valoro più "basso" ? perchè non penso si possa basare una dieta su frutta e verdura e basta(che sono gli unici alimenti con carico glicemico basso...) altra domanda, per gli individui come me, che fanno fatica a mettere sù kg quindi bruciano molto velocemente...il discorso cambia o rimane lo stesso? |
per me fai bene a fare come gia' stai facendo matty...
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volevo postarvi un video che riassume un articolo sull'IG che avevo letto e con il quale concordo perfettamente...praticamente non è cosi semplice calcolare il'ig di un alimento neanche sapendo il carico glicemico in quanto le variabili possono essere molte:
esempio: -varietà (per esempio le diverse varietà di un frutto hanno indice glicemico diverso); -tempo di raccolta (un frutto acerbo ha un indice glicemico diverso da un frutto molto maturo); -zona geografica di produzione (per esempio una mela coltivata in Danimarca o in Italia); -modalità di produzione (per esempio i vari prodotti "industriali"); -il contenuto di grassi e di proteine (per esempio il gelato); -il contenuto in fibre (per esempio i veri corn flakes, ricchi di fibre, vs. i corn flakes più calorici molto più simili ai biscotti); -la conservazione e l'essiccazione; -il metodo di cottura (per esempio bollire o cuocere al forno varia l'indice glicemico); -la durata della cottura (per esempio pasta al dente o leggermente scotta); -gli altri ingredienti della ricetta (la pasta al pesto avrà indice glicemico diverso dalla pasta al pomodoro). da albanesi.it YouTube - L'indice glicemico |
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-varietà (per esempio le diverse varietà di un frutto hanno indice glicemico diverso): sì ma di quanto? un conto è parlare di una mela golden o di una fuji (5?) un'altro di mandarini o clementine....che però sono frutti diversi! Perciò è trascurabile -tempo di raccolta (un frutto acerbo ha un indice glicemico diverso da un frutto molto maturo); -zona geografica di produzione (per esempio una mela coltivata in Danimarca o in Italia); sì ma di quanto? un'altra volta è trascurabile salvo rarissime eccezioni -modalità di produzione (per esempio i vari prodotti "industriali"); chi guarda l'indice glicemico dovrebbe guardare a maggior ragione anche ai processi industriali di raffinazione -il contenuto di grassi e di proteine (per esempio il gelato); chi guarda l'indice glicemico dovrebbe guarda i macronutrienti nella sua completezza, comunque se fai un gelato con un ingrediente preponderante molto diverso (fruttosio anziché zucchero) la differenza c'è eccome....non sto consigliando di mangiare il gelato con il fruttosio -il contenuto in fibre (per esempio i veri corn flakes, ricchi di fibre, vs. i corn flakes più calorici molto più simili ai biscotti); siamo sempre al discorso macronutrienti, raffinazione che deve essere tenuto in considerazione -la conservazione e l'essiccazione; in assoluto sono daccordo, ma spero che non ci sia qualcuno che paragona un albicocca fresca con un albicocca essiccata....vorrei poi fare i conti di quanto cambia se nel peso del calcolo escludo l'acqua (secondo me 0) -il metodo di cottura (per esempio bollire o cuocere al forno varia l'indice glicemico); si ma di quanto? siamo sempre nella solita fascia anche se dovesse variare di 15-20-la durata della cottura (per esempio pasta al dente o leggermente scotta);sì ma questo è uno dei primi studi sull'indice glicemico, la cottura ne fa parte, il grano in questo senso ha test con vari tempi di cottura. -gli altri ingredienti della ricetta (la pasta al pesto avrà indice glicemico diverso dalla pasta al pomodoro). ok non sappiamo di quanto, ma il punto è non sapere il numero esatto ma il controllo, se mangiamo la pasta scondita avra IG più alto che con il pesto, ma se la mangiamo di segale avrà IG più basso sia scondita che con il pesto, se poi vuoi paragonare la pasta di segale scondita con quella di grano con il pesto ti dò ragione....ma a che pro? |
Qui la tabella AGGIORNATA degli indici glicemici
La tabella degli Indici Glicemici |
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in quella tabella non ho trovato quei numeri, però la differenza sta che un pane è con l'aggiunta di farina di segale e l'altro è integralmente fatto con la farina di segale
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INGREDIENTI:prodotti di cereali macinati(farina di segale, farina di frumento).acqua, lievito,glutine di frumento,sale,correttore di acidità:E262 RAGA QUANTE CALORIE HA ed è ad alto o medio IG ? o è meglio prendere dal pannettiere il pane integrale? |
ragazzi ma tra la pasta integrale(barilla) e il riso basmato l'indice glicemico qual'è? intendo di tutte 2. qual'è meglio?anche la pasta proteica(HI-PRO)?
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Se ti fossi letto bene alcune riflessioni presenti in questa discussione capiresti che ti stai fissando su valori e problemi inconsistenti.
Specialmente vedendo nel tuo post sulla dieta che hai ben altre cose da sistemare e capire prima di stare a guardare l'I.G. di ogni alimento. |
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