Al giorno d'oggi le diete alte in carbo? Insalubri, ma vè?
Tanto per far leggere qualcosa non derivato da strane teorie pseudoscientifiche ma da secchi dati di fatto:
I cinesi del China Study stanno tutti diventando diabetici - Eurosalus Quindi o zappate la terra 8 ore al giorno oppure entrate nell'ottica che tutte le balle sulle "proteine cattive" e i "carboidrati buoni" sono appunto c*g*t*. Prevedo arrampicate sugli specchi dei nuovi guru dell'alimentazione :D:D:D |
Però le proteine non centrano direttamente, se insieme ai carbo complessi si ingozzassero di verdura probabilmente sarebbero molto più in salute.
Difatti oltre che alla quantità di cho (nome proprio cinese:D) li frega la glicemia. Comunque una dieta deve essere popolare altrimenti il creatore che ci guadagna? Ora c'è la crisi, le proteine costano, quindi devono adattarsi. Vedrai che appena ci sarà un minimo di ripresa torneranno le diete del filetto, la dieta carnivora e la dieta del leone:D |
Bè si è logico che le verdure centrino.
Ma se uno basa le sue kcal sugli stupidi carboidrati o è in coma o difficilmente potrà mangiare un corrispettivo adeguato di verdure per migliorare i nefasti effetti di un'alimentazione così stressante in ambito glicemico. Più che un dito puntato verso i carbo, dovrebbe essere visto come un dito puntato verso quei cibi ad elevata densità di carboidrati (che per vari motivi oggi sono quelli usati per la maggiore ). |
Ho letto con interesse l'articolo, ma anche con una certa preoccupazione perchè davvero sembra che non si possa mangiare nulla che si è a rischio di una qualche malattia.
E' vero che seguire una dieta equilibrata è la cosa migliore e che mangiare poco è meglio che mangiare molto, però spesso non si riesce a fare per vari motivi. |
Purtroppo in alimentazione spesso si fanno semplificazioni, per cui poi non si capiscono quali sono i reali problemi.
Queste persone fanno meno attività fisica? sono diventate sovrappeso ed obese? probabilmente sì. Ecco i fattori che maggiormente hanno provocato il loro diabete secondo me. La glicemia è influenzata da cosa mangi e quanto, ma anche ed anzi soprattutto da quanta massa grassa viscerale hai e quanto i tuoi muscoli spazzano via il glucosio dal sangue. Paradossalmente potresti mangiare malissimo ma fare ginnastica tutto il giorno, avere muscoli ed essere magro ed avere meno probabilità di sviluppare il diabete anche se mangi junk foods di uno che mangia cibi più salubri ma è obeso e sedentario.. non mi stupirebbe ciò. Sono 2 fattori poi entrambi importanti ovvio. E poi già si parte con lo studio. Come molti esperti di alimentazione dicono "proteine alimentari". Ok ma quali sono le proteine alimentari.. di cosa di parla mi chiedo. Se si parla di carni grasse abbrustolite ovvio che aumentano la possibilità di cancro, come il pesce affumicato o i salumi. Su alcune di queste cose ci sono già evidenze da tempo, su altre ci sono buoni sospetti. Ma proteine alimentari possono essere anche legumi o altri tipi di proteine, ecco perché bisognerebbe sempre specificare. Poi ci sono sempre fattori confondenti, come il fatto che nei formaggi purtroppo si concentrano facilmente sostanze inquinanti (ecco perché qualcuno sconsiglia le caseine). Quindi non lo so, si dice a volte che una dieta ricca di proteine alimentari potrebbe aumentare il rischio di cancro, ma bisognerebbe prima distinguere i fattori che prima ho vagamente descritto con quelli realmente legati alle proteine (aumento dell'IGF1 e dell'anabolismo che possono essere dei fattori promuoventi, ma che per ora nessuno mi pare abbia detto di preciso se siano rischi solo teorici in quanto irrisori o pratici...anche perché ci sono altri fattori che influiscono anche maggiormente sull'anabolismo, ovvero la semplice quantità di kcal della dieta) |
Concordo pienamente.
Però eviterei di considerare gli inquinanti etc, che colpiscono tutti i macroelementi e renderebbero il discorso esasperato e dispersivo. "proteine alimentari" infatti non vuol dire nulla. Ma banalmente quando ne parlano ormai sottointendono quasi tutti latticini uova e carne/pesce (le fonti animali insomma). Qui la parte importante però è che lo studio fa notare un'incidenza diversa del diabete e delle forme prediabetiche per chi consuma prevalentemente carboidrati. Fare studi precisi sui tumori invece è molto più complicato ci vogliono tempi molto più lunghi, i tumori sono molto diversi fra di loro, moltissimi altri fattori possono influenzare mostruosamente le statistiche etc. |
E' vero...era solo per dire che le cose messe così sono un po' difficili da capire nei loro meccanismi, magari però lo studio completo le spiega bene. Poi volevo sottolineare che oltre all'aspetto alimentazione c'è quello del peso e composizione corporea che per il diabete di tipo II è determinante -assieme all'attività fisica sia di per sè sia in quanto avente influssi sulla composizone corporea-, probabilmente di più dell'alimentazione stessa (per quanto un'alimentazione ad alto impatto glicemico e con cibi di scarsa qualità possa ovviamente avere i suoi nefasti effetti, sia in quanto tale sia in quanto influisce sulla composizione e peso corporeo in termini di grasso). Quello del diabete elencato in questo studio però è un fenomeno di massa che riguarda da anni tutti i paesi in via di sviluppo ed in minor misura anche quelli già da molto industrializzati (ovvero il diabete aumenta anche là purtroppo ma con un ritmo minore in quanto ha già raggiunto livelli abbastanza stabili). Per il resto perfettamente d'accordo
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In generale sono d'accordo con voi, il mio disappunto verte sul fatto che se leggo, da ignorante, questi articoli (o seguo un programma X alla televisione) non dovrei davvero mangiare niente perchè qualsiasi cosa, chi in misura maggiore, chi in misura minore, è attualmente nocivo alla salute.
Mentre scrivo mi sta venendo in mente una idea malsana :D... Ma si riesce a fare una lista degli alimenti realmente sani o meno nocivi, magari indicando per quelli nocivi gli eventuali alimenti che li "controbattono" ?? Che dite è una follia, vero ?????? :) |
no è possibile eccome, in base alle attuali conoscenze. Direi vai di ortaggi, possibilmente BIO, cereali integrali e legumi (meglio freschi o sfusi o essiccati, evitare se possibile quelli conservati col sale), come cose che quasi certamente ad oggi non hanno effetti negativi in quanto tali e che potresti porre alla base di un'alimentazione "salubre". Le altre cose possono fare più o meno male, ma alla base c'è sempre il fatto quantità e di come vengono cotte e preparate, o ancora conservate. ci sono poi cose che se possibile è meglio evitare, ma è probabile che nella maggior parte dei casi i rischi si concretizzino solo per comportamenti protratti nel tempo e ripetuti.. quello che conta è quindi se si vuole avere la relativa sicurezza di avere un'alimentazione che tuteli la propria salute di avere un comportamento di un certo tipo nei giorni consueti, se si mangia diversamente occasionalmente non è un problema. Se ti interessa se vai nel sito dell'AIRC ho visto che c'è una guida che spiega quali sono i comportamenti alimentari consigliati per ciò che riguarda perlomeno la prevenzione del cancro. Da lì poi uno può "filtrare" in base alle altre necessità quotidiane, cioè possibilità di prepararsi i pasti, sport, eccetra.. ricordando però che comunque alla base ci sono studi scientifici su quel tipo di consigli
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@Gundam
Si perchè oggigiorno la differenza non la fa l'alimento in se ma la provenienza. Un riso brillato biologico (vero) è meglio di uno integrale che arriva da chissà dove coltivato chissà come. Frutta e verdura fanno bene, ma anche li se ti mangi un pomodoro cresciuto a 500 metri dall'ilva o delle patate radioattive non è certo il massimo sulla salubrità. O pensare che siccome mangi verdura del tuo orto allora è sicura, io vivo nella zona più inquinata di europa, probabilmente fa cagare pure quello che coltivo ogni estate. |
Orange ha ragione, quello è un fattore importante
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Infatti.
Cmq più che una tabella come propone gundam avrebbe senso delle linee guida, ad esempio: -cereali integrali biologici, dove non è possibile prendere quelli biologici allora è meglio che siano decorticati; -pesci di piccola taglia (o meglio giovani, che non è sempre la stessa cosa), pescati in luoghi poco inquinati. Spesso questo è difficile da stabilire per i pesci di mare da supermercato, in questi casi optare per dei pesci dallo scarso valore commerciale ma di zone a noi note potrebbe essere un vantaggio anche economico (ad esempio da me prendiamo delle trote in appennino); -latte andrebbe preso da mucche che mangiano alimenti bio e conservati in condizioni idonee per non sviluppare al loro interno aspergillus (condizioni difficilissime); -la carne dovrebbe essere presa a sua volta da bestie alimentate in modo salubre, ma soprattutto bisogna stare attenti alla cottura che se errata può dare origine a ammine eterocicliche e idrocarburi policiclici aromatici, sostanze che sono entrambe cancerogene. (e, fra parentesi sottolineamo che gli studi che imputano tutte ste colpe alla carne sono rigirati male. Gli studi che parlano di tumori al colon ed intestinali parlano appunto dell'azione di questi composti che si formano solo se la carne è cotta in modo sbagliato), inoltre bisognerebbe evitare consumi elevati di carni con certi conservanti (tipici degli insaccati/salumi o cmq carni essicate); -cereali, legumi e frutta secca oltre a (come sempre) controllare il tipo di coltivazione bisognerebbe controllare (praticamente infattibile per l'utente medio ) il contenuto in aflatossine (che sembrano molto più cancerogene dei composti cancerogeni della carne). E queste soono solo le prime che mi vengono in mente...praticamente improponibile insomma. |
16 gennaio, giornata mondiale delle aflatossine:D
Oggi è un argomento molto gettonato http://www.fituncensored.com/forums/...latossine.html |
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Comunque una base su cui ragionare me l'avete data, per cui se siete d'accordo io aprirei un nuovo thread da stickare con delle linee guida sull'alimentazione salubre, ok?
Se avete link o materiale di affidabile postate pure ;) |
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Di tutti gli studi epidemiologici emerge sempre un dato interessante. Chi lavora pesante, mangia poco, siano uova, carne, pesci balene, legumi, soia, riso, ed è secco si ammala meno di tumore e merdate varie.
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Sicuramente il moto e il mangiar poco sono fattori importanti.
Però per gli ultra centenari vale appunto il discorso che hanno vissuto in un ambiente enormemente migliore. |
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Io per il moto sono a posto, il problema è che consumo qualche Watt di troppo |
Non so realmente quanto il loro ambiente fosse migliore. Certo il "picco" di molte sostanze tossiche si è avuto in anni recenti, ma l'industrializzazione e il suo uso massiccio di sostanze ampiamente tossiche (poi bandite) è di vecchia data.
Voglio dire che oggi si parla dell'Ilva, dei rifiuti campani.. Ma queste cose sono sempre esistite, la differenza è che ora c'è una coscienza collettiva (forse non ancora sufficiente per quello che sarebbero le reali necessità per migliorare in modo sostanziale la salute collettiva) che mette alla berlina queste cose..vengono fatte rilevazioni degli inquinanti nell'aria, nelle acque o negli alimenti (fino a pochi decenni fa era assai improbabile) ed ovviamente i giornalisti e la giurisprudenza ne sono l'espressione. Quindi se da un lato è vero che probabilmente a livelli assoluti in molte zone l'inquinamento è aumentato, per tanti inquinanti, negli ultimi anni, allo stesso tempo in tanti casi si è ridotta l'esposizione ai fattori di rischio più palesi rispetto a quache decennio fa. Non dimentichiamo uno dei fattori numericamente più influenti sulla morbilità e mortalità, cioè il fumo, che per tutto il 900 è stato ubiquitario della maggior parte dei paesi, per cui la differenza era tra chi fumava di più e chi meno e chi non fumava comunque si beccava una bella dose di fumo passivo, negli ultimi 2-3 decenni si è ridotto in modo sostanziale. Poi ogni caso è a sè, magari c'è chi ha vissuto in un ambiente sanissimo e chi stava in miniera per 50 anni a respirare porcherie di ogni genere. Certo il diabete e l'obesità rischiano di far regredire i progressi ottenuti fino ad oggi, anche se la ricerca fa passi da gigante e tra pochi decenni magari avremo a disposizione tecnologie fantascientifiche che renderanno obsoleto qualunque discorso di questo tipo, chissà (ammesso che queste tecnologie siano poi sostenibili su vasta scala visto lo stato economico precario della sanità). In generale dovrebbe essere vero che la restrizione calorica migliora la salute ed allunga l'aspettativa di vita. Da una parte molte patologie, tumori compresi, sono correlati con l'obesità, dall'altra la restrizione calorica sembra attivi dei geni che fanno invecchiare meno le cellule (erano gli studi fatti sul resveratrolo che dovrebbe forse determinare un effetto simile). Sull'attività fisica "pesante" non sono così sicuro che migliori l'aspettativa di vita o che ci siano studi che abbiano mai sondato quest'argomento. Probabilmente l'esercizio con sovraccarichi può prevenire la perdita di massa muscolare ed ossea negli anziani, questo sì |
Per me l'attività fisica dovrà essere al minimo indispensabile, già parlare di sport sarebbe troppo.
Passeggiate, giri in bici, diciamo il solito decalogo che si legge come consigli contro la sedentarietà. (usare le scale e non l'ascensore, i famosi 10.000 passi al giorno ecc.) Ma poi è sempre in linea teorica |
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