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Leviatano89 09-05-2010 01:32 PM

Stretching: metodologie funzionali e non, e loro applicazione
 
Posto un altro mio articolo che spero possa risultare interessante. Le varie fonti da cui ho tratto le mi argomentazioni si trovano a fine trattazione.
__________

Nel mondo della palestra l'attività dello stretching viene ignorata o abusata, utilizzata da alcuni sistemi di allenamento come l'fst-7 o scansata da tipologie di atleti come gli strongman.

Come funziona veramente lo stretching? Chi lo utilizza, fa bene o fa male? C'è davvero un miglioramento delle proprie condizione fisiche, o prestazionali, nello svolgere questa attività?
Il quantitativo di metodiche che si possono trovare in rete è impressionante, ognuno ha le sue idee, ognuno lo fa con scopi differenti e come sempre si finisce per non capire niente in materia.
Il libro “Relax into Stretch” di Pavel Tsatsoluine e le idee di Christian Thibaudeaumi hanno indirizzato sulla giusta via per comprendere questa disciplina e poter rielaborare in modo sensato il materiale di cui ero entrato in possesso.


Partiamo dal concetto che l'idea di base dello stretching “comune” è sbagliata: voler allungare i proprio muscoli per permettere loro di arrivare a nuovi livelli di lunghezza non ha senso.
Provate questo esperimento presente al capitolo 2 del libro sopracitato per capire quanto sia vero.
Posizionate la vostra gamba destra su una sedia, o su tavolo, alla vostra destra, e fate in modo che l'angolo tra le vostre gambe sia di 90°. E' così difficile? Bene, ora fatelo con l'altra gamba. Ci riuscite? E allora perché non si è in grado di fare una spaccata?

La risposta è da ricercare in quello che viene chiamato riflesso da stiramento o miotatico, un riflesso, proveniente dal sistema nervoso che urla ai vostri muscoli abituati ai tipici range di movimento giornalieri, o da palestra, “Stop!”, ed ecco che il muscolo si irrigidisce, a causa anche dalla paura precludendo il massimo allungamento.
Se ci pensate infatti, tra le gambe non vi è nulla che impedisca una spaccata completa: non vi sono tendini, muscoli, legamenti, solo pelle.


Lo scopo dello stretching dunque non dovrebbe essere quello di allungare i propri muscoli, dovrebbe essere quello di rendere i muscoli in grado di effettuare i nuovi movimenti. La differenza tra i due casi appena esposti è a dir poco abissale.
Il primo caso si basa sull'idea malsana che si debba fare stretching per diventare flessibili: non è così. I legamenti ed i tendini del nostro corpo sono composti da collagene ed elastina. Il primo da ai tendini la loro forza, la seconda offre appunto elasticità.
Con l'avanzare dell'età, l'elastina ed il collagene cambiano il loro rapporto, divenendo questo a favore del collagene e del tessuto cicatriziale, l'elasticità dei tendini dunque è destinata a diminuire sempre di più e, considerando che le proprietà meccaniche di muscoli, legamenti e tendini, non possono essere modificate, cercare di allungare questi ultimi non si andrà che incontro ad un infortunio.
Se invece si rende il corpo in grado di sostenere range di movimento più elevati, allora il discorso cambia di molto! Come abbiamo visto sopra con l'esempio della sedia, il nostro corpo è già inconsciamente in grado di effettuare questi movimenti, solo che appunto non lo sa! E la presa di coscienza di stare effettuando movimento “straordinari” lo blocca. Come evitare questo blocco causato dal riflesso di contrazione? Per prima cosa, evitando lo stretching per “allungare” post-wo, a meno che non si sia in grado di effettuarlo con molto tempo a disposizione.
Vediamo il perché: convincere il proprio corpo che i “nuovi” range di movimento implica tempo, questa convinzione deve essere inculcata ad ogni nostro arto e non può essere fatto con la forza (non proprio almeno), ed il modo per convincere il corpo è farlo in modo tranquillo, senza stress.


Prima di iniziare la trattazione su come fare stretching guardiamo un attimo il perché andrebbe fatto. Abbiamo realmente bisogno di elasticità? Tsatsoluine espone questa argomentazione partendo dal concetto elementare che “il troppo stroppia”: in alcuni casi un' eccessiva flessibilità non solo non aiuta la tecnica dell'atleta, ma interferisce con essa poiché ' si disperdono maggiormente le forze che agiscono.
Analizziamo ad esempio gli Strongman dell'unione sovietica: nei loro allenamenti evitano assolutamente ogni forma di stretching poiché il maggiore riflesso di contrazione permette loro di essere più compatti.
Nello stacco e nello squat, dei femorali troppo rigidi possono modificare totalmente la modalità di esecuzione, tanto che la forza della schiena è sprecata a contrastare la forza dei femorali invece che quella del peso.
Quanto stretching fare dunque? Quanto basta per avere una buona mobilità nell'attività che si intende svolgere. Niente di più.


Ecco dunque che vi sono diverse metodiche per ottenere questo scopo: lo stretching rilassato, il pnf, lo stretching isometrico, il rilassamento forzato ed il “metodo del coltello a serramanico”. Questi metodi differiscono dagli altri sistemi di stretching per l'idea di base: non voglio allungare il muscolo, ma abituare questo al vero movimento che è in grado di compiere.


PRIMA DI COMINCIARE: RISCALDAMENTO E RESPIRAZIONE

Prima di effettuare una qualsiasi pratica di stretching è bene effettuare un riscaldamento specifico nella zona che si intende allungare. Fare stretching con un muscolo freddo è la via migliore per creare danni.
Durante l'attività invece è bene concentrarsi sulla respirazione, soprattutto nello stretching rilassato che andremo a vedere a breve. Il sistema nervoso è suddiviso in "volontario", che si occupa di cose come il sollevamento del braccio, e “autonomo”, che gestisce tranquillamente le cose che non sono affari vostri, come digerire. La respirazione è l'unica funzione che è possibile controllare sia consciamente e inconsciamente, perché è regolata da entrambi i rami del sistema nervoso attraverso due insiemi indipendenti di nervi. Controllando la respirazione, è possibile controllare alcune funzioni del vostro corpo che non dovevano essere controllati su base volontaria, come la frequenza cardiaca.
Notate come forzarsi a 'prendere un respiro profondo' quando si agitati aiuti a calmarsi. Perché una respirazione profonda e rilassata, è incompatibile con uno stato di stress.


1- LO STRETCHING RILASSATO

Questa metodica di stretching è la più facile e semplice e andrebbe utilizzata per recuperare la mobilità o per migliorarla leggermente. Come vedremo infatti, questo tipo di stretching non ha alcun transfert sull'attività sportiva.
Per mettere in pratica questo tipo di stretching basta assumere una posizione di allungamento comoda e mantenerla il più a lungo possibile. Il corpo, abituandosi alla posizione allungata, la riconoscerà come sicura e non attiverà il riflesso di allungamento.
Una volta che questa posizione viene riconosciuta come sicura, occorre aumentare la tensione forzando un poco l'allungamento. I muscoli si irrigidiranno nuovamente, finché dopo qualche tempo non si rilasseranno nuovamente e così bisogna fare ancora e ancora, ovviamente non oltre la soglia in cui percepiamo dolore.


Il concetto è semplice: una volta che il riflesso di allungamento viene inibito, bisogna forzarlo nuovamente, ma non in modo eccessivo, per inibirlo ancora una volta, e così via finché non si arriverà ad una sogna di dolore. Col tempo la soglia in cui si sente dolore sarà sempre maggiore.
E' evidente come in una situazione di stress o a corto di tempo questo stretching non possa essere effettuato in modo corretto. Occorre infatti tranquillità e soprattutto un po' di tempo da dedicare a quest'attività.
Questo tipo di stretching si avvicina molto allo stretching balistico, lo stretching che prevede di arrivare in posizione di allungamento sempre maggiore molleggiando sui muscoli tesi. Una metodica di stretching decisamente poco valida, che porta incontro, nei migliore dei casi, ad una contrattura in quanto quest'ultimo tenta di forzare l'allungamento piuttosto che abituare il corpo ad esso.



Vediamo alcuni esempi di esercizi cui applicare lo “stretching rilassato”.


STRETCHING SOVRASPINATO e DELTOIDI
Questo esercizio ha ridato completamente mobilità alla mia spalla. Appoggiandosi ad una parete con il palmo della mano aderente ad essa, oppure sul pavimento, l'esercizio consiste nel ruotare il corpo sul braccio ben adente alla parete/pavimento.

Da questa posizione poi si può “sovraccaricare” il movimento, rendendo lo stretching più funzionale: sempre con il palmo della mano rivolto verso il fuori, si piega l'avambraccio fino a portarlo verso di noi e con l'altro braccio, sempre ponendo attenzione che il braccio su cui si sta lavorando sia ben aderente al muro, lo si spinge giù.

Come dicevo, questo esercizio mi ha aiutato a riottenere molta mobilità nella mia spalla destra, che a causa di varie noie al sovraspinato era diventata sempre meno mobile.


STRETCHING PETTO & DORSO


Ci tengo a sottolineare che si sta parlando di stretching “passivo”, cioè senza l'ausilio di pesi che vadano trattenuti da una qualche tensione muscolare. Questa posizione mette in allungamento sia pettorali che dorsali (è la medesima posizione di un pull-over) e può essere aumentata semplicemente portando il corpo più avanti a parità di posizione delle braccia.
Per dare maggiore enfasi al petto o al dorso occorre rispettivamente avvicinare o allontanare le mani.
L'immagine qui sotto rappresenta un'alternativa monolaterale per enfatizzare lo stretching del petto. A braccia fermo e in alto rispetto al corpo, occorre forzare l'allungamento superando la linea delle braccia.

Qui sotto invece lo stretching per il dorso, a braccia unite e con il petto spinto in fuori.



STRETCHING BICIPITI & DELTOIDI ANTERIORI


Nella posizione finale della panca il muscolo pettorale è allungato in modo poco efficace. Gli amanti della panca alla gola, che sentono lavorare il petto durante quest'orrida versione della panca avranno da ridire, ma perché non hanno mai avuto una tendinite al capo lungo del bicipite. È strano come degli infortuni fastidiosi come questi amplifichino incredibilmente il nostro (o almeno, il mio) modo di vedere e capire le cose.
Quando ci troviamo nella posizione finale della panca ad essere allungati sono i bicipiti ed i deltoidi anteriori, collegati strettamente ad i bicipiti, quindi occorre imitare una posizione simile per poter allungare questi due muscoli e forzare quest'ultima aumentando sempre di più l'angolo tra le braccia ed il corpo.


STRETCHING TRICIPITI



2- LO STRETCHING DINAMICO

Lo stretching dinamico è una metodologia di stretching alla cui base sta un'idea piuttosto intelligente, in quanto prevede l'allungamento del muscolo target attraverso la contrazione del muscolo antagonista. Non è tuttavia efficace come lo stretching rilassato per aumentare la mobilità perché, anche se da un lato permette di ingannare il riflesso di contrazione, dall'altro non permette un vero aumento del range di movimento. Avremmo tempo nei metodi di stretching che analizzeremo più avanti per parlare di questo “inganno”.
Ad esempio, se si ha come obiettivo lo stretching del petto vanno effettuate delle alzate laterali a 90°, ma il range di movimento di questo ultimo esercizio è ancora più limitate delle normali croci.
E' dunque un metodo di stretching valido se, e solo se, non lo si usa per cercare di aumentare la propria mobilità.


__________________________________________________ ______________________________

Fin'ora abbiamo analizzato i due metodi di stretching meno “aggressivi”. Questi metodi appena esposti hanno però un difetto: non permettono di aumentare, né generare, forza nella posizione di massimo allungamento del muscolo che si sta allungando, non si ha dunque nessun tipo di transfert sul gesto atletico. Difetto che si può ovviare applicando protocolli di stretching più avanzati e, dunque, un po' meno sicuri come il pnf o isometriche, le eccentriche quasi-isometriche (EQI) e il rilassamento forzato. Naturalmente, gli stretching esposti qui sopra servono a migliorare la mobilità generale, quelli che vedremo adesso hanno dei transfert nell'attività che ci interessa.
Una precisazione: con “meno sicuro” non intendo nulla di preoccupante, non è terrorismo della serie “aiuto, aiuto ci infortuneremo tutti”, ci tengo a sottolineare solo che, come in ogni cosa, bisogna usare la testa, è un “meno sicuro” della serie “Se faccio le cose senza pensarci posso farmi male”.


3 - PNF o STRETCHING ISOMETRICO

PNF significa “Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation”, ovvero “facilitazione propriocettiva neuromuscolare”. L'obiettivo di questo tipo di stretching è di ingannare il riflesso di contrazione che impedisce l'allungamento muscolare.
Questo sistema di stretching è diviso in 3 fasi:
Fase graduale e lenta di allungamento
Contrazione isometrica nella posizione di massimo allungamento per il tempo che si è stabilito
Rilassamento per circa 5 secondi

Questo tipo di stretching va effettuato con sovraccarico, dunque è in grado di generare forza nel momento di massimo allungamento, cosa che gli stretching analizzati precedentemente non facevano.
La contrazione del muscolo sui cui si sta lavorando inibisce il riflesso di allungamento perché un elemento nel midollo spinale, chiamato cella Renshaw, in sostanza, dice al riflesso di allungamento: "Ehi, il muscolo si sta già contraendo! Non ha senso che lo faccia anche tu!”

Secondo i dati riportati da Tsatsoluine il pnf, detto anche stretching isometrico (ISO) è circa il 267% più efficace rispetto allo stretching rilassato! Oltre ad ingannare il riflesso di contrazione fa diventare più forti nella posizione di allungamento.
Quando si diventa più forti in tutto il range di movimento del muscolo attraverso uno stretching isometrico si sarà in grado di esercitare maggiore forza e stabilità in ogni parte del range di movimento di un arto ed inoltre i muscoli saranno, eventualmente, meno sollecitati dal riflesso di contrazione, poiché riconoscono la posizione come non eccessivamente pericolosa.
I benefici di questo stretching variano dal sentire maggiormente i muscoli coinvolti nell'esercizio alla maggiore sensazione di riposo del muscolo una volta finito l'esercizio. Insomma, un ottimo esercizio con il quale magari unire l'utile al dilettevole a fine, o anche durante, un wo: utilizzando qualche esercizio in ISO al termine del proprio allenamento si sfinisce il muscolo allenato in quella sessione e nello stesso tempo si fa un ottimo stretching.



4 - LE ECCENTRICE QUASI-ISOMETRICHE (EQI)

Per capire che cosa siano immaginate di effettuare delle isometriche con dei piegamenti sulle braccia tra due blocchi. Più passa il tempo più la vostra contrazione diventa debole, e così facendo affondate sempre di più tra i blocchi aumentando l’allungamento.
L'esempio calza a pennello per spiegare il perché questa pratica sia definita eccentrica quasi-isometrica.

Eccentrica: in quanto bisogna effettuare quella che è, in fin dei conti, una lentissima negativa opponendo il massimo della resistenza.
Quasi-Isometrica
: in quanto si mantiene l'isometrica ma lo scopo di questo stretching è far sì che questa diventi sempre meno tenuta.
Le EQI possono essere fatti con quasi tutti i muscoli del corpo, esempi di esercizi su cui applicarle sono i piegamenti sulle braccia, le dips e gli affondi con la gamba “passiva” su di un rialzo.


EQI PER PETTO, DELTOIDI ANTERIORI E BICIPITI
qui sotto un esempio di EQI applicate ai piegamenti sulle braccia: occorre posizionarsi con le braccia sopra due blocchi e mantenere la posizione finché il calo della forza non faccia sì che lentamente si affondi con il busto tra i due blocchi, causando l'allungamento dei muscoli coinvolti, come petto, deltoidi e capo lungo del bicipite.




lo stesso principio può esserea applicato alle dip (tra panche!, alle parallele l'intensità rischia di essere troppo elevata)

EQI PER DORSO e TRICIPITI
Un esercizio funzionale per effettuare le EQI per il gran dorsale e per i tricipiti è il pullover con manubrio. Per quest'esercizio valgono le regole dette per lo stretching rilassato: a presa stretta si coinvolge maggiormente il dorso, a presa larga il petto.

EQI PER LE GAMBE
Per le gambe si possono effettuare le EQI in due esercizi: leg press e affondi. Il generare forza nella posizione peggiore aiuterà con un transfert su esercizi come stacco e squat.







PERCHE' LE ISO E LE EQI SONO EFFICACI?

Benefici primari
Con i metodi tradizionali di stretching (come lo stretching statico rilassato) si allunga la così detta componente elastici in parallelo (PEC) di un muscolo. Lo stiramento di un muscolo contratto avrà un effetto più pronunciato sulla componente elastica seriale (SEC).
Per non addentrarsi troppo nello specifico, con i tradizionali metodi di stretching si allunga la PEC di un muscolo e questa con il tempo diviene più flessibile. Questo miglioramento in realtà peggiora il rapporto tra capacità di allungarsi, regolata dalla PEC, e capacità di generare forza dalla posizione di allungamento, e questo è spesso causa di infortuni. Le EQI e le ISO arginano questo problema, facendo sì che il muscolo, allungandosi, generi lo stesso forza.

Benefici secondari
Oltre alla prevenzione degli infortuni, ci sono molti altri vantaggi che le EQI e le ISO possono offrire:

-Aumento della forza nel momento di massimo allungamento
: mettendo i muscoli in contrazione isometrica in una posizione allungata, si richiede ai muscoli di produrre forza nella posizione in cui sono più deboli.

-Rafforzare il tendine
: i tendini fanno parte delle “SEC” di cui abbiamo parlato prima, quindi il rafforzamento della posizione di massimo allungamento ha come conseguenza anche il rafforzamento dei tendini.

-Aumento della tolleranza acido lattico
: durante la contrazione, il sangue non può entrare o uscire con facilità dal muscolo, ciò causa l’accumulo di sottoprodotti metabolici che non possono efficacemente eliminati dal muscolo fino a quando vi è contrazione. Uno di questi sottoprodotti è l'acido lattico.

-Iperemia reattiva
: Come menzionato in precedenza, durante le EQI un'enorme quantità di acido lattico e di altri sottoprodotti accumulo nel muscolo. Tuttavia, quando la contrazione è rilasciata il corpo tenta di far uscire tutti questi sottoprodotti dal muscolo. Questo si realizza attraverso un processo chiamato "iperemia reattiva." Durante iperemia reattiva i vasi sanguigni dei muscoli contratti in precedenza si dilatano. Questo fenomeno transitorio può essere doppiamente utile se il sangue contiene grandi quantità di glucosio, aminoacidi e altre sostanze nutritive, che può essere di aiuto nel recupero dei muscoli 'da una contrazione estenuante.

-Il riconoscimento della debolezza posturale
: in quanto permette di notare eventuali squilibri posturali nella posizione di movimento di maggior stress.
Alcuni studi dimostrerebbero anche il possibile aumento di ipertrofia e iperplasia.


COME EFFETTUARE ISO e EQI

Per quanto riguarda la durata e l'intensità delle EQI e delle ISO, è importante notare che a trarre tutti i benefici di cui sopra, l’esercizio deve durare abbastanza e per fare ciò l'intensità deve essere sufficientemente bassa in modo da consentire una durata sufficiente dell'azione muscolare. Non bisogna, dunque, utilizzare pesi troppo elevati.
L'esercizio deve essere eseguito fino all'esaurimento muscolare, ma è importante cessare ogni qualvolta vi sia una perdita della corretta postura richiesta dall'esercizio.


QUANDO EFFETTUARE ISO e EQI

Le ISO e le EQI possono essere usate in qualsiasi momento dell’allenamento.
Nel pre wo...
Utilizzando le EQI prima di un allenamento si possono prevenire gli infortuni durante la sessione perché si allungano il SEC e PEC, con un conseguente allungamento muscolare.
Lo stretching non offre questo vantaggio la prevenzione degli infortuni tradizionali, in quanto si estende solo la PEC.
Inoltre, la durata del EQI sarà più lunga in quanto la resistenza isometrica è più elevata all'inizio di una sessione di allenamento a causa di una temperatura più bassa del corpo.
Un altro vantaggio di eseguire EQI all'inizio di una sessione è che essi possono migliorare le prestazioni dei seguenti lavori dinamici: alcuni atleti hanno trovato che il lavoro statico eseguito 5-8 minuti prima dell'inizio dei lavori dinamica abbia provocato un aumento delle prestazioni successive.
...o nel post-wo
Dopo una sessione di allenamento è bene allungare i muscoli che si sono allenati. Questo è importante perché se i muscoli sono lasciati in uno stato di contrazione il flusso di sangue che entra nel muscolo è notevolmente ridotto. Questa è una brutta notizia per quelli di voi che sono preoccupanti tanto dell’integrazione post-wo. Se il sangue non può raggiungere efficacemente il muscolo, allora come ci si aspetta di utilizzare le sostanze nutritive che si ingeriscono?


5 - IL RILASSAMENTO FORZATO

Questo protocollo di stretching è molto più avanzato e rischioso, un qualcosa di forzato è per definizione qualcosa di non naturale o comunque, poco sicuro, bisogna saperlo utilizzare con criterio, per lo meno informandosi ben oltre le righe che dedicherò ad esso.

A molti sarà successa questa situazione sotto una panca: stiamo spingendo, siamo all'ultimo set, l'ultima rep, spingiamo con tutta la nostra forza e... tac! Ci mancano totalmente le forze ed il peso ci ricade (in modo non traumatico si spera) addosso.
Qual'è la causa del crollo del peso e del cedimento dei nostri muscoli? I muscoli, che non riescono più a generare forza, per evitare di rompersi si rilassano in modo forzato. Ecco svelato il mistero di questo tipo di streching: si sollevano lentamente i pesi fino a portarli nella posizione di contrazione, si rimanere in tale posizione il più allungo possibile, con i muscoli letteralmente tremanti e poi si abbandona la posizione per effettuare un esercizio di stretching più profondo.
Il primo esempio che mi viene in mente per questo tipo di stretching è prima effettuare una leg extension, nella quale teniamo i quadricipiti in tensione il più possibile, poi quando il peso diviene intollerabile da sostenere scendiamo dalla macchina ed effettuiamo un esercizio di allungamento.
Una piccola nota per la sicurezza: non si deve fare niente in modo esplosivo. Si deve aumentare la contrazione nel muscolo target in modo controllato e si deve rilasciare nello stesso modo. Così come la posizione di stretching non deve essere assunta in modo brusco.
Come ho detto all'inizio: l'importante è usare la testa.


QUANDO SI STA SBAGLIANDO?

I legamenti, che detto terra terra, tengono unite le articolazioni e non si allungano bene nei soggetti adulti, hanno una buona elasticità solo nei bambini. Allungate un legamento anche solo 6% e saranno dolori, in quanto lo strappo è dietro l'angolo: un legamento che è stato sottoposto ad eccessivo stiramento subisce microtraumi, viene segnato e indebolito, subisce una cosiddetta deformazione plastica. Un legamento teso e instabile rimane lì in attesa di un grave infortunio o di un osteoartrite; l'ipermobilità porta a cambiamenti degenerativi.

Come si può sapere se si stanno stirando dei legamenti?

Se si sente un disagio o un dolore nelle articolazioni durante l'allungamento, probabilmente si sta facendo questo. Ad esempio: il tendine del ginocchio si trova pochi centimetri sopra le ginocchia e se durante lo stretching dei femorali si sente una spinta nella parte posteriore del ginocchio, ovviamente, si stanno caricando i legamenti e le capsule articolari, piuttosto che allungare i muscoli.
La soluzione è quella di piegare il ginocchio per scaricare i legamenti e riorientare lo stretching sulla zona tra i glutei e la larghezza di un palmo sopra le ginocchia. La sensazione normale durante lo stretching è la tensione muscolare, che può sì essere dolorosa, ma deve essere situata sul muscolo e non sull'articolazione.
Lo stretching in conclusione, serve? Se le vostre articolazioni hanno una corretta mobilità, allora non necessariamente. Se invece si hanno problemi di mobilità può essere una buona cosa applicare uno dei protocolli sopra esposti tenendo sempre conto che nelle nostre attività, quotidiane o sportive, non abbiamo bisogno di molto di più che della normale capacità di movimento.


FONTI:
1. Pavel Tatsoluine - Relax into stretch

2. Christian Thibaudeau - Theory And Application Of Modern Strength And Power Methods

3. Arnold G. Nelson, Jouko Kokkonen - Stretching Anatomy

gian90 09-05-2010 02:49 PM

Ottimo, grazie
Io pero' sono un po' timoroso verso iso e eqi

Supertizio 09-05-2010 03:44 PM

Bel post Leviatano, scambiamoci un pò di idee ;)

"voler allungare i proprio muscoli per permettere loro di arrivare a nuovi livelli di lunghezza non ha senso"
sono d'accordo, infatti è la componente connettiva che crea le limitazioni... la domanda è:

quanto tempo si deve tenere una posizione per far si che il connettivo si allunghi?


non hai scritto nulla sui tempi dei vari tipi di stretching..


un'ultima cosa...

alla fine del paragrafo sullo stretching dinamico scrivi
"E' dunque un metodo di stretching valido se, e solo se, non lo si usa per cercare di aumentare la propria mobilità."

ma allora a cosa serve? :D

Gael 09-05-2010 03:53 PM

che idolo! e questo è solo l'inizo dei tuoi super post :D

megalex 09-05-2010 04:41 PM

Quote:

Originariamente inviato da gian90 (Scrivi 192815)
Ottimo, grazie
Io pero' sono un po' timoroso verso iso e eqi


Pure io. A dir la verità secondo me l'isometrico è forse il miglior stretching che esista per aumentare la flessibilità

Leviatano89 09-05-2010 05:13 PM

Quote:

Originariamente inviato da Gael (Scrivi 192828)
che idolo! e questo è solo l'inizo dei tuoi super post :D

grazie :D

Quote:

Originariamente inviato da gian90 (Scrivi 192815)
Ottimo, grazie
Io pero' sono un po' timoroso verso iso e eqi


Quote:

Originariamente inviato da megalex (Scrivi 192837)
Pure io. A dir la verità secondo me l'isometrico è forse il miglior stretching che esista per aumentare la flessibilità

Le EQI sono secondo me ancora meglio delle ISO, parlo per esperienza personale purtroppo, dato che -ahimé- 2 mesi li ho passati facendo stretching.
Le ISO rendono forti nella posizione di massimo allungamento, le EQI invece aumentano le normali capacità di allungamento rendendo però allo stesso tempo forti in queste...

Ho fatto ad esempio le EQI per il sovraspinato con un elastico... da un lato c'è l'elastico che ti tira giù.. e tu vai giù!, però opponendo tutta la resistenza che riesci la negativa non è percepita a livello nervoso come dolorosa, quindi raggiungi posizioni che normalmente non riusciresti a raggiungere!

L'EQI è stata la chiave per migliorare la mobilità della mia spalla, non riuscivo ad arrivare nemmeno a toccarmi la scapola destra con il braccio destro... dopo nemmeno un mese sono riuscito ad arrivare ben ben oltre!


Quote:

Originariamente inviato da Supertizio (Scrivi 192826)
Bel post Leviatano, scambiamoci un pò di idee ;)

"voler allungare i proprio muscoli per permettere loro di arrivare a nuovi livelli di lunghezza non ha senso"
sono d'accordo, infatti è la componente connettiva che crea le limitazioni... la domanda è:

quanto tempo si deve tenere una posizione per far si che il connettivo si allunghi?


non hai scritto nulla sui tempi dei vari tipi di stretching..


un'ultima cosa...

alla fine del paragrafo sullo stretching dinamico scrivi
"E' dunque un metodo di stretching valido se, e solo se, non lo si usa per cercare di aumentare la propria mobilità."

ma allora a cosa serve? :D

allora con calma :)

per quanto riguarda la prima cosa, il tempo da tenere, immagino tu ti riferisca allo stretchin rilassato giusto? In quel caso non ho messo niente proprio perché non c'è un tempo... per rendere "normale" una situazione di stretching dei femorali leggermente oltre il normale ho impiegato 40 minuti! Appena alzato sembravo monco, il giorno dopo però nemmeno un dolorino, indice che le cose le avevo fatte bene.. questo un giorno sì un giorno no e ho migliorato moltissimo la mobilità dei femorali! Per fare un esempio..

Stessa cosa per le spalle, ma lì lavoravo tutte le sere.. assumevo una posizione (nell'immagine sono io) e la tenevo per qualche minuto finché non svaniva il dolore... poi forzavo di qualche centimetro (molto poco!) e aspettavo... e così via! Il tempo che impiegavo lo sapevo solo alla fine perché non facevo niente con l'orologio.

Questo per il primo tipo, per tutti gli altri invece non ho scritto niente proprio perché nessuno pone uno standard classico... il riflesso miotatico svanisce di norma dopo 3'', quindi un ISO efficace per quanto riguarda la panca dovrebbe tenere conto di questo per esempio...

Per quanto riguarda lo stretching dinamico mi rendo conto che quell'affermazione sia enigmatica, ma prendiamo il caso che porto ad esempio: le alzate a 90°. C'era un periodo in cui le effettuavo dopo gli esercizi per il petto per allungare il muscolo, ma non forniscono un aumento della mobilità, le braccia le riesci ad aprire fino a quel tot e quel tot rimane..

Spero di essere riuscito a spiegarmi.. non è tanto facile :D

Trokji 09-05-2010 05:39 PM

Molto bene.. questo tipo di contributi anche "Pratici" possono essere molto utili.. presto me lo leggo tutto e vedo se posso applicare qualcosa al mio allenamento :)

taker_83 09-05-2010 06:22 PM

Quote:

Originariamente inviato da Leviatano89;192843

Ho fatto ad esempio le [B
EQI per il sovraspinato[/b] con un elastico... da un lato c'è l'elastico che ti tira giù.. e tu vai giù!, però opponendo tutta la resistenza che riesci la negativa non è percepita a livello nervoso come dolorosa, quindi raggiungi posizioni che normalmente non riusciresti a raggiungere!

L'EQI è stata la chiave per migliorare la mobilità della mia spalla, non riuscivo ad arrivare nemmeno a toccarmi la scapola destra con il braccio destro... dopo nemmeno un mese sono riuscito ad arrivare ben ben oltre!




allora con calma :)

questo un giorno sì un giorno no e ho migliorato moltissimo la mobilità dei femorali!
Per fare un esempio..

Stessa cosa per le spalle, ma lì lavoravo tutte le sere.. assumevo una posizione (nell'immagine sono io) e la tenevo per qualche minuto finché non svaniva il dolore... poi forzavo di qualche centimetro (molto poco!) e aspettavo... e così via! Il tempo che impiegavo lo sapevo solo alla fine perché non facevo niente con l'orologio.

Questo per il primo tipo, per tutti gli altri invece non ho scritto niente proprio perché nessuno pone uno standard classico... il riflesso miotatico svanisce di norma dopo 3''

Io ho/sto provando le EQI push-up come spiegate nel libro di CT, le uso per i miei problemi alle spalle...
non ho capito come facevi le EQI per il sovraspinato, mi sa che abbiamo avuto gli stessi problemini al sovraspinato :D

Leviatano89 09-05-2010 06:49 PM

li facevo come in questa foto:


omero davanti al busto ed intraruotato (palmo rivolto in fuori e pollic e in basso) e invece di spingere in giù il braccio piegato, all'inizio lo facevo con un elastico legato al piede che mi tirasse giù, oppure con un disco da mezzo chilo in mano.

taker_83 09-05-2010 06:54 PM

grazie della risposta :)

ho provato per pochi secondi (spingendo col palmo), e provo dolore alla spalla...è abbastanza duro da fare all'inizio!!!

Leviatano89 09-05-2010 07:07 PM

decisamente... infatti prima lo facevo con le metodiche dello "stretching rilassato" finché non sono arrivato a buoni livelli di mobilità, poi sono passato all'EQI

Supertizio 09-05-2010 09:43 PM

Quote:

Originariamente inviato da Leviatano89 (Scrivi 192843)

Per quanto riguarda lo stretching dinamico mi rendo conto che quell'affermazione sia enigmatica, ma prendiamo il caso che porto ad esempio: le alzate a 90°. C'era un periodo in cui le effettuavo dopo gli esercizi per il petto per allungare il muscolo, ma non forniscono un aumento della mobilità, le braccia le riesci ad aprire fino a quel tot e quel tot rimane..

Spero di essere riuscito a spiegarmi.. non è tanto facile :D


Ho capito il discorso sui tempi anche se mi piacerebbe sapere se esistono dei tempi precisi MINIMI per poter intervenire sulla lunghezza delle fasce di connettivo (Armando???? :))

Invece per quanto riguarda lo stretching dinamico (tipo croci rovesciate) continuo a non capire la sua utilità se come dici non è utile per aumentare la mobilità articolare..


Grazie del contributo! ;)

P.S.
mi hai messo voglia di studiare :D

Supertizio 09-05-2010 10:25 PM

ho trovato un post di ArmandoVinci in cui scrive :

"stretching dinamico, se eseguito bene e con un buon riscaldamento può aiutare notevolmente "l'accensione" del sistema nervoso"



Se passi di qua Armando potresti spiegare meglio cosa succede e cos'è che fa "accendere" il sist nervoso??

Grazie :)

Leviatano89 10-05-2010 11:18 AM

Quote:

Originariamente inviato da Supertizio (Scrivi 192900)
Ho capito il discorso sui tempi anche se mi piacerebbe sapere se esistono dei tempi precisi MINIMI per poter intervenire sulla lunghezza delle fasce di connettivo (Armando???? :))

Invece per quanto riguarda lo stretching dinamico (tipo croci rovesciate) continuo a non capire la sua utilità se come dici non è utile per aumentare la mobilità articolare..


Grazie del contributo! ;)

P.S.
mi hai messo voglia di studiare :D

beh lo stretching serve ad allungare il muscolo oltre che a migliorare la mobilità, in questo caso serve semplicemente ad allungare il muscolo in base a quanto è possibile..

Supertizio 10-05-2010 02:57 PM

domanda:

cosa intendi precisamente con allungare un muscolo.. intendi la variazione della sua lunghezza a riposo?

ma la lunghezza a riposo di un muscolo può variare? ma soprattutto perchè è utile allungarlo se dici che non si hanno guadagni di mobilità articolare??

Leviatano89 10-05-2010 03:46 PM

basta pensare al fst-7 e gli studi che ci stanno dietro. In questa pratica si fanno le "famose" 7 serie di pompaggio con #30'' e poi si passa ad uno stretching aggressivo. Qui lo stretching non è diretto a migliorare la mobilità, ti posto un pezzo (non ricordo la fonte, l'avevo copia-incollato)

Quote:

Quando si pensa alla crescita muscolare, lo stretching non è probabilmente la prima cosa che viene in mente. Eppure, lo sapevate che lo stretching svolge un ruolo fondamentale nella costruzione dei muscoli?

Infatti, ogni muscolo del corpo è racchiuso in una sacca di tessuto connettivo rigido conosciuta come la fascia. Questa è importante per trattenere i muscoli al loro giusto posto nel corpo, ma purtroppo può anche essere un limite in quanto può bloccare lo sviluppo dei muscoli stessi.

Pensate per un attimo ai vostri muscoli: li allenate scrupolosamente con i pesi, li nutrite con un’alimentazione appropriata e con i giusti integratori. Eppure, proprio mentre i muscoli cercano di crescere, qualcosa li trattiene, non hanno spazio.

La causa di questo blocco risiede proprio nella fascia. Questa è così rigida, che non permette ai muscoli di espandersi. La dimensione dei muscoli non cambierà, indipendentemente da quanto li allenate o da quanto corretta è la vostra alimentazione, perchè il tessuto connettivo che avvolge i muscoli li trattiene e non permette loro di espandersi.

Per fare un paragone: pensate a cosa succederebbe se cercassimo di infilare un cuscino grande in una federa piccola.
La soluzione: lo stretching.

Riprendendo l’esempio del cuscino di cui sopra, immaginate adesso di riuscire ad espandere la federa. Improvvisamente, il cuscino ha più spazio e potrà espandersi fino a riempire il nuovo spazio che si è venuto a creare.

Parallelamente, attraverso un allungamento dei muscoli in certe condizioni specifiche, potrete allungare la vostra fascia e dare ai vostri muscoli più spazio per crescere.

Il momento migliore per effettuare esercizi di allungamento è al termine della seduta di allenamento con i pesi, quando i vostri muscoli sono pompati e pieni di sangue e spingono contro la fascia.

Allungare i muscoli in questo preciso istante provoca un aumento di pressione sulla fascia, che a lungo andare provoca un’espansione della stessa.

Una delle principali ragioni per cui Arnold Schwarzenegger aveva uno sviluppo così incredibile del torace è perchè terminava il suo allenamento dei pettorali facendo le croci
con manubri, un esercizio che enfatizza la posizione di allungamento dei muscoli pettorali.

Arnold pompava il suo torace durante l’allenamento e al termine faceva le croci con manubri, mantenendo per 30 secondi la posizione di allungamento nella posizione più bassa dell’esercizio. In questo modo, dava spazio ai suoi muscoli per crescere fino a proporzioni gigantesche.

Lo stretching della fascia è più difficile e rigoroso dello stretching normale, ma i risultati sono stupefacenti.

Quando effettuate un allungamento sufficiente da causare
un’espansione della fascia, ve ne accorgete, in quanto sentite letteralmente i muscoli che spingono e premono contro la fascia per espanderla.

Durante questi movimenti, fate attenzione a non allungare
troppo e in maniera troppo brusca, altrimenti rischiate di strapparvi un muscolo e di farvi del male.
Dovete imparare velocemente a distinguere fra
un allungamento buono e uno cattivo. Non dovete sentire un dolore acuto durante l’allungamento, ma solo una sensazione di spinta.

Mantenete ogni posizione di allungamento per almeno 20 o 30 secondi, in modo da dare alla fascia il tempo per rispondere adeguatamente allo stimolo. Ribadisco: effettuate questi movimenti di stretching solo nella fase finale della seduta di allenamento con i pesi, quando i muscoli sono già gonfi di sangue, in modo da dare alla fascia una buona ragione per doversi espandere. Se i muscoli non sono pompati, effettuate dei normali esercizi di stretching.

Una serie di stretching duro al termine dell’allenamento di ogni gruppo muscolare, oltre agli ovvii benefici in termini di aumentata flessibilità, può avere un incredibile effetto sulle dimensioni dei vostri muscoli e sulla loro capacità di crescere.

qui lo stretching mira ad espandere le fibre muscolari favorendo il maggior afflusso di sangue e dunque la loro espansione...

Supertizio 12-05-2010 11:01 AM

capito, ma perdona la mia ignoranza.. c'è qualche studio a riguardo che ne può dimostrare la veridicità?

mi riferisco al fatto che la fascia può costituire un limite alla crescita del muscolo..

gian90 12-05-2010 01:05 PM

scusa ma la peculiarità di questo fst qual è?
ste 7 serie di pump (lo so è riduttivo scriverlo cosi') e lo stretching fasciale abbinato che dovrebbe allungare la fascia no?
Dopo questa risposta di armando presa del thread sull'allungamento fasciale puoi trarre tu le tue conclusioni:
Quote:

Originariamente inviato da ArmandoVinci (Scrivi 189809)
L'applicazione pratica di questo "stretching estremo", che modifica la fascia in 60 secondi è una stupidaggine.
In 60 secondi la fascia non ha grosse modificazioni, poichè è una struttura che ha una proprietà chimico/fisica particolare, ovvero il suo passaggio di stato da gel a sol è indotto dal calore, dalla frizione.
Fare stretching per 60 secondi non genere calore a sufficienza e se il muscolo/fascia sono già "caldi", 60 secondi restano un tempo comunque troppo basso.
Se consideri che manualmente su una fascia densificata impieghi minimo 10 minuti per liberarla a dovere, dimmi tu con 60 secondi cosa puoi ottenere!
Ancora, le posizioni elencate sono a) pericolose perchè molte a catena cinetica aperta b) si basano (alcune) su esercizi monoarticolari c) hanno angoli poco fisiologici.
Questo ha un'utilità irrisoria, poichè la fascia è una struttura non solo settoriale, ma segmentale e per questo va "allungata" nella sua totalità o se parziale, che sia una parzializzazione della totalità e non una settorializzazione.
Quindi, continuatelo a chiamare stretching e non stretching estremo, fasciale o cavolate simili, poichè è realmente una presa per il sedere per chi qualcosina capisce e si ritrova a dover leggere di tecniche che non sono per niente innovative.
In soldoni, lo stretching è neuromuscolare o fasciale, entrambi hanno delle regole precise da rispettare per potersi chiamare "neuromuscolare" o "fasciale", al di fuori di queste regole, sono chiacchiere da bar.

PS: la stimolazione di fattori di crescita a livello muscolare è sempre causata da "lesioni" (o microlesioni) quindi non c'è nulla di nuovo in ciò.
La dimostrazione è che se si fa stretching e si ha una impennata degli IGF, vuol dire che c'è stato danno (che poi sia positivo o negativo, questo è un discorso a parte).

Ora puoi fare 1+1 oppure continuare a credere a quello che ti dicono, il bello di questo forum è che si hanno sempre i mezzi da paragone ;)
sta a te decidere a chi "credere" :D
Per esempio in quel thread menphisdaemon dice di usarlo con successo!

Gael 12-05-2010 01:31 PM

hai dimenticato dell'integrazione abbinata alle 7's e allo Stech.

in altri forum lo usano e ne traggano beneficio. bisogna provare, poi giudicare ihmo.

ArmandoVinci 12-05-2010 01:48 PM

Provare ad occhi chiusi senza spirito critico è come buttarsi giù con il paracadute senza aver controllato che sia stato ripiegato bene!

ArmandoVinci 12-05-2010 01:52 PM

PS: volete risultati superiori, fate Bikram Yoga.

gian90 12-05-2010 02:17 PM

Ne avevo sentito parlare, è quello fatto i nambiente riscaldato vero? peccato che non sia cosi' diffuso...

Gael te l'ho scritto, i mezzi per valutare qui ci sono, a te decidere cosa sia giusto o cosa no!

ArmandoVinci 12-05-2010 02:53 PM

Quote:

Originariamente inviato da gian90 (Scrivi 193557)
Ne avevo sentito parlare, è quello fatto i nambiente riscaldato vero? peccato che non sia cosi' diffuso...

Gael te l'ho scritto, i mezzi per valutare qui ci sono, a te decidere cosa sia giusto o cosa no!

Si può provare a vedere se c'è qualche video su internet, o un libro su amazon.
Alla fine non sono pose molto complesse.

gian90 12-05-2010 03:13 PM

Ma va fatto in un'ambiente abbastanza caldo giusto? dovrebbe essere la sua peculiarità
Lo reputi buono?

menphisdaemon 12-05-2010 03:40 PM

Non mi sono nemmeno letto i vari post...ho solo visto che qualcuno parla di serie di pump e già si capisce che non sa nemmeno di cosa si sta parlando. Le 7's non sono pump...possono essere anche portate oltre il cedimento nella versione advanced.
Almeno informatevi o provatelo prima di sputare sentenze sul metodo che ha portato alla vittoria + professionisti negli ultimi 10 anni.:rolleyes:

Senza polemica eh..ma se fosse una fesseria i risultati non sarebbero univoci.

ArmandoVinci 12-05-2010 04:47 PM

Purtroppo non si vuole capire, e credo che sia unicamente una questione di conoscenze e di false credenze, che l'FST-7 è del banale stretching remixato, anche in maniere poco sensata, con qualche contorno.
Il punto è che fare stretching in modo sostanziale, inserendolo nel proprio programma di allenamento è sicuramente un'arma in più e porterà dei risultati (poi da quantificare), ma credere che un nome "fantasioso" come FST-7 sia IL METODO, perchè ha fatto vincere X professionisti (di cosa poi, bombati del BBing???) e che viene spacciato come allungamento fasciale estremo per migliorare una qualche qualità, perdonatemi ma vedo poco buon senso.
Questo è il mio pensiero spicciolo, riferito specialmente a chi non vuole vedere ed è vittima di trovate commerciali, le alimenta, le diffonde e permette che questi famosi guru prendano per il culo altre persone.
Se non ci si è mai sottoposti ad un programma di allungamento fasciale serio, non si possono fare paragoni, non avete il metro di confronto, quindi i ciechi non sono coloro che criticano, ma coloro che credono senza essere in grado di valutare i fatti, poichè non hanno gli strumenti (di paragone in tal caso).
Il risultato è si importante, ma il problema è che quel risultato può essere superiore, ma viene spacciato come il migliore!
Oltretutto manipolando teorie e studi in modo unidirezionale, quali la tempistica del lavoro e la stimolazione di fattori di crescita.
Cavolo, fate pliometria e le eccentriche controllate con sovraccarico, non c'è metodo migliore merodo per far salire gli IGF.
In più, leggo gli EQI sono migliori delle ISOestreme, adducendo ragioni che sono del tutto infondate, che mi fanno capire che non si sa nemmeno come si fanno le ISOestreme e che non se ne capisce la sostanziale differenza.
I forum sono un bel luogo di incontro, ma purtroppo di improvvisatori, di utenti che credono di fare bene, di "conoscere" ce ne sono tanti, troppi, poi alla fine tecnicamente parlando, imparano da una foto o un video o uno scritto, ma manca l'apprendimento pratico reale.

gian90 12-05-2010 05:31 PM

[quote=gian90;193529]scusa ma la peculiarità di questo fst qual è?
ste 7 serie di pump (lo so è riduttivo scriverlo cosi') e lo stretching fasciale abbinato che dovrebbe allungare la fascia no?
Dopo questa risposta di armando presa del thread sull'allungamento fasciale puoi trarre tu le tue conclusioni:

Quote:

Originariamente inviato da menphisdaemon (Scrivi 193576)
Non mi sono nemmeno letto i vari post...ho solo visto che qualcuno parla di serie di pump e già si capisce che non sa nemmeno di cosa si sta parlando. Le 7's non sono pump...possono essere anche portate oltre il cedimento nella versione advanced.
Almeno informatevi o provatelo prima di sputare sentenze sul metodo che ha portato alla vittoria + professionisti negli ultimi 10 anni.:rolleyes:

Senza polemica eh..ma se fosse una fesseria i risultati non sarebbero univoci.

Quote:

Originariamente inviato da gian90 (Scrivi 193529)
scusa ma la peculiarità di questo fst qual è?
ste 7 serie di pump (lo so è riduttivo scriverlo cosi')

:rolleyes:

Menphis io comunque mi riferivo ad ambienti natural...sicuramente non ai pro ;)

menphisdaemon 12-05-2010 06:27 PM

Personalmente Armando penso di avere provato decine di tecniche allenanti (dire tutte sarebbe da sbruffone) e dico che l'fst-7 o come cavolo lo vuoi chiamare (perchè non è il tag che conta) funziona. Nonè solo le 7's, non è solo lo stretch estremo o come lo vuoi chiamare...è una metodica di costruire un protocollo d'allenamento coadiuvato da una manipolazione alimentare creata ad hoc. Può piacere o non piacere...per me non è la panacea di tutti i mali nè IL metodo, perchè IL metodo non esiste. Solamente lo trovo UN sistema valido e che funziona su molti.

ArmandoVinci 12-05-2010 07:24 PM

Io non sto discutendo sul fatto che possa o meno funzionare, l'ho scritto più volte e più volte in un altro thread, ma sul dare accezioni errate ad una banalissima tecnica di allungamento post pesi.
Ce ne sono a diverse simili all' FST-7, tutte si basano sul mixare POF, EQI o stretching, chiunque con un pò di sale in zucca potrebbe tirare fuori un FST-10...anzi sai che faccio, appena finisce il campionato di calcio preparo un PDF o un articolo su sta cosa, così mi trovo qualcosa di divertente da fare prima del tedioso luglio-agosto.

Leviatano89 12-05-2010 07:41 PM

Quote:

Originariamente inviato da ArmandoVinci (Scrivi 193588)
Purtroppo non si vuole capire, e credo che sia unicamente una questione di conoscenze e di false credenze, che l'FST-7 è del banale stretching remixato, anche in maniere poco sensata, con qualche contorno.
Il punto è che fare stretching in modo sostanziale, inserendolo nel proprio programma di allenamento è sicuramente un'arma in più e porterà dei risultati (poi da quantificare), ma credere che un nome "fantasioso" come FST-7 sia IL METODO, perchè ha fatto vincere X professionisti (di cosa poi, bombati del BBing???) e che viene spacciato come allungamento fasciale estremo per migliorare una qualche qualità, perdonatemi ma vedo poco buon senso.
Questo è il mio pensiero spicciolo, riferito specialmente a chi non vuole vedere ed è vittima di trovate commerciali, le alimenta, le diffonde e permette che questi famosi guru prendano per il culo altre persone.
Se non ci si è mai sottoposti ad un programma di allungamento fasciale serio, non si possono fare paragoni, non avete il metro di confronto, quindi i ciechi non sono coloro che criticano, ma coloro che credono senza essere in grado di valutare i fatti, poichè non hanno gli strumenti (di paragone in tal caso).
Il risultato è si importante, ma il problema è che quel risultato può essere superiore, ma viene spacciato come il migliore!
Oltretutto manipolando teorie e studi in modo unidirezionale, quali la tempistica del lavoro e la stimolazione di fattori di crescita.
Cavolo, fate pliometria e le eccentriche controllate con sovraccarico, non c'è metodo migliore merodo per far salire gli IGF.
In più, leggo gli EQI sono migliori delle ISOestreme, adducendo ragioni che sono del tutto infondate, che mi fanno capire che non si sa nemmeno come si fanno le ISOestreme e che non se ne capisce la sostanziale differenza.
I forum sono un bel luogo di incontro, ma purtroppo di improvvisatori, di utenti che credono di fare bene, di "conoscere" ce ne sono tanti, troppi, poi alla fine tecnicamente parlando, imparano da una foto o un video o uno scritto, ma manca l'apprendimento pratico reale.

io questo non l'ho detto eh... io ho detto che IO mi sono trovato bene con le EQI, molto meglio che con le ISO, ma non è che se mi sono trovato bene allora le ISO sono meglio delle EQI...

Da qui spero che la seconda parte non sia riferito a me... ho semplicemente raccolto dati ed esperienza personale, certo non mi sono proposto come conoscitore di stretching...

ArmandoVinci 12-05-2010 07:47 PM

si, ma sai eseguire correttamente le ISOestreme????????

La seconda parte a cui ti riferisci è scritta in generale, quindi la conclusione è ovvia....

Leviatano89 12-05-2010 08:50 PM

Quote:

Originariamente inviato da ArmandoVinci (Scrivi 193651)
si, ma sai eseguire correttamente le ISOestreme????????

La seconda parte a cui ti riferisci è scritta in generale, quindi la conclusione è ovvia....

le ho fatte solo per le gambe tenendo 2' la posizione degli affondi.. poi sono morto..

ArmandoVinci 12-05-2010 08:55 PM

le iso si effettuano "tirando (principalmente) e spingendo" non stando fermi solo staticamente, poi hanno un protocollo di lavoro ben preciso.

silver 13-05-2010 12:15 AM

Quote:

Originariamente inviato da ArmandoVinci (Scrivi 193687)
le iso si effettuano "tirando (principalmente) e spingendo"

...e imprecando, aggiungerei.

:D

ArmandoVinci 13-05-2010 12:17 AM

:D

greatescape 13-05-2010 08:54 AM

pero basterebbe non avere la mente chiusa
cioe mi sono accorto che qui molti sono orientati con l'allenamento pl quindi molte cose che non sono consoni alla loro logica o visione vengono spesso bocciate a priori
questo lo vedo in integrazione e anche in questa discussione allo stretching (non mi riferisco a memphis o armando)
mi ricordo che la prima volta che si è parlato di fst-7 mesi fa qui i è subito bollato come trovata commerciale senza andare a vedere cosa realmente fosse, cosi come lo stretching molti dicevano che causava infortuni ... che poi c'e' gente che si fa male anche facendo la panca o altri esercizi o magari a tirare u una cosa da terra, le cose bisogna saperle fare

ultimamente sto usando lo stretching fasciale stile fst-7/doggcrapp alla fine della sessione dei vari gruppi muscolari
lo faccio perchè tanto a fare stretching male non mi fa e poi sperando che magari serva a qualcosa
cmq adesso volevo approfondire le isoxtreme sopratutto per le spalle
anche se non ho capito quali potrebbero essere gli esercizi da fare solo per migliorare la postura

spike 14-05-2010 08:16 AM

ragazzi rimaniamo in tema

Leviatano ha dato un buon spunto di riflessione
ok si può anche andare un po' in periferia ma non stiamo a cambiare continente per favore: lasciamo perdere PL, non natural, swahili e polemiche varie


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