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Allenamento: Periodizzazione e programmazione La teoria, la tecnica, le scuole di pensiero e tutto ciò che occorre per un allenamento proficuo e senza traumi.

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Scleb Scleb Non in Linea
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Predefinito 13-03-2012, 04:46 PM

Corsa a piedi "naturale"


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Originariamente inviato da milo Visualizza Messaggio
Questo non lo so, come pure non sono in grado di scegliere una scarpa se non sulla fiducia di quello che leggo, certo, vado a sensazione con la calzata, me le devo sentire bene indossate ma la prova del nove è quando poi si usano!
direi che sono abbastanza in disaccordo.

le scarpe da corsa tanto meno sono ammortizzate e tanto piu risulteranno comode (a mia esperienza) ... percui ti sconsiglierei totalmente di valutarle a sensazione.

in una scarpa ammortizzata poi conta COME ammortizza.

posseggo 2 modelli saucony (ride e ignition), brooks summon, puma faas300 (avevo nyke skylon)

Saucony Ride 3: A3 sensibile, le migliori, ammortizzazione notevole ma secca, dislivello tacco punta medio (e qui penso preferirei uno piu marcato per il massimo relax) sensazioni ottime di ammortizzazione ma con una reattività abbastanza buona.

Saucony Ignition 2: A3 classica (di fascia bassa) dislivello tacco punta marcato (avvertibile mentre le calzi) ammortizzazione molto buona... ma le senti morbide e cedevoli ... non molto sensibili.

Brooks Summon2: A3 molto sensibile, dislivello medio, ammortizzazione ancora piu secca delle Ride (a mio dire)

Nike Skylon: A2 prese per frivolezza a sensazione, comode all'infinito. Mediamente ammortizzate ma piu votate alla protezione che alla sensibilità.

Puma Faas300: A2 molto leggera, molto sensibile, nettamente meno ammortizzanti delle skylon. Ammortizzazione sul tallone bassa, quasi nulla sul metatarso. Livello di comodità ancora superiore alle skylon. Sicuramente buone per ripetute o allenamenti veloci.


le mie conclusioni sono che facendo abbastanza km (70\80settimana) con le Skylon ho avuto noie al tendine d'achille e al legamento plantare ... risolte con riposo e uso di scarpe piu ammortizzate con dislivello taccopunta maggiore.


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milo milo Non in Linea
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...le mie conclusioni sono che facendo abbastanza km (70\80settimana) con le Skylon ho avuto noie al tendine d'achille e al legamento plantare ... risolte con riposo e uso di scarpe piu ammortizzate con dislivello taccopunta maggiore.
Posso capire che sulle lunghe distanze i livelli di affaticamento siano maggiori e che giustifichino delle calzature che supportino le zone critiche (più o meno soggettive) ma per chi corre tre volte a settimana per non più di un'ora (facciamo anche mezz'ora ) ha senso l'acquisto di una scarpa tecnica? Inoltre non potendosi permettere più scarpe ne esiste una che abbia la versatilità (o forse meglio dire la neutralità) di poter fare con la stessa dal fondo lento agli scatti da 100 metri? O ci si potrebbe abituare, con l'individuale gradualità, a correre a piedi nudi (come sostengono i puristi del natural running)?
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milo milo Non in Linea
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Originariamente inviato da Scleb Visualizza Messaggio
(avevo nyke skylon)
Come ti ci trovavi? Te lo chiedo perchè ho letto un'opinione di un podista che sta usando le Asics excell33 e dice che sono molto simili.

Oggi sono entrato in un negozio vicino a casa mia per provare alcune scarpe A3, che però non mi davano sensazioni di calzata tanto diverse da quelle che sto usando ora da walking (una Mizuno wave da 380 gr), le sento pesanti e poco sensibili.

Ritornando alle Asics excell33, anche se vengono classificate come A0, ho letto che di minimalismo hanno ben poco (pesando 300 gr e con un differenziale tacco-punta di 10 mm) e possono essere considerate delle intermedie a cavallo tra le A2 e le A3 piuttosto innovative nel genere, una scarpa di transizione tra la ammortizzata convenzionale ed una minimalista pura, sono proprio curioso di provarle.

Ultima Modifica di milo : 15-03-2012 04:09 PM.
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milo milo Non in Linea
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Originariamente inviato da DesperateGymwife Visualizza Messaggio
Io non corro molto, ma anche secondo me è più naturale correre appoggiando prima l'avampiede...
Ciao Desp, io finora ho fatto solo due uscite ma, da quando presto attenzione ad appoggiare prima il metatarso, non ho più alcun fastidio alla schiena ed alle ginocchia (a parte dei doms allucinanti ai polpacci).
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DesperateGymwife DesperateGymwife Non in Linea
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Anche con ritmi di corsa molto blandi (che potrebbero essere sostenuti con una camminata veloce, <8' al km)?
Diciamo che più vai piano, più viene spontaneo appoggiate prima il tallone e viceversa più vai forte più viene spontaneo appoggiare prima l'avampiede.

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Ciao Desp, io finora ho fatto solo due uscite ma, da quando presto attenzione ad appoggiare prima il metatarso, non ho più alcun fastidio alla schiena ed alle ginocchia (a parte dei doms allucinanti ai polpacci).
Infatti il fastidio che avverto io, che corro appoggiando prima il metatarso, non è a schiena o ginocchia, ma lungo il polpaccio.
(non mi sono ancora decisa a consultare un ortopedico, per cui non so esattamente a cosa sia dovuto)
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milo milo Non in Linea
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Diciamo che più vai piano, più viene spontaneo appoggiate prima il tallone e viceversa più vai forte più viene spontaneo appoggiare prima l'avampiede.
Ma nell'articolo si dice che nella corsa è sempre un errore appoggiare prima il tallone, a ritmi blandissimi quasi coincide l'appoggio metatarso-tallone ma mai prima il tallone (diversamente dalla camminata e dalla marcia), guarda l'ultimo grafico in basso:

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Predefinito 14-03-2012, 10:11 AM


Visto che ci siamo ti dico anche la mia.
Allora fin da piccolo ho imparato a correre come lo schema 3 perchè ad atletica ci insegnavano così. Tuttavia esistono tanti fondisti ( anche campioni d'elite) che appoggiano prima di tallone. Da quando ho ripreso a correre (piccole distanze s'intende) ho preso scarpe A3 per la paura di avere fastidi dato il mio peso non leggero (sempre più di 80 con periodi anche lunghi tra 85 e 90). Ho anche delle scarpe da competizione per velocità che sono leggerissime ma assolutamente inadatte all'uso per fitness. Infatti sono convinto ( a parte la scomodità) che si distruggerebbero dopo pochi km. Attualmente anche le ripetute le faccio con le A3. Le scarpe tecniche per fondo A2 e A1 secondo me vanno bene quando sei un po' più esigente e cerchi di velocizzare alcune sedute. Il discorso della tecnica secondo me è complicato perché bisognerebbe considerare anche la mobilità delle anche e l'azione delle braccia.
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DesperateGymwife DesperateGymwife Non in Linea
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Predefinito 13-03-2012, 08:32 PM


@ Scleb:

Sono senza parole per la tua competenza in fatto di scarpe...per me A1, A2 e A3 sono solo modelli dell'Audi !
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Dockedaunt Dockedaunt Non in Linea
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Predefinito 21-03-2012, 04:55 PM


Ragazzi, io ho praticato atletica per 12 anni, vi posso dire che correre con un appoggio tallone-punta è parecchio massacrante, specialmente in superfici dure come asfalto o cemento, i consigli che mi hanno sempre dato sono stati quelli di correggere l'appoggio del piede o vero in fase di appoggio o ammortizzazione usare più che il metatarso l'intera pianta del piede in maniera da non stressare i tendini rotulei e sollecitazioni alla schiena ( questo per quanto riguarda il riscaldamento o allenamenti di resistenza aerobica ), invece quando si affrontano scatti che siano di 50m o di 200m l'appoggio è di metatarso e punta, per non avere la così detta fase di frenata o decellerazione, dovuta ad un'appoggio tallone punta ( attenzione è scientificamente provato che una perdita di velocità al momento dell'appoggio c'è sempre e con conseguente carico su tendini e muscoli ), però è anche vero che per evitare certi problemi soprattutto ai tendini e alla schiena sono stati inventati i "tullis", una specie di soletta in gel che avvolge il tallone e smorza le vibrazioni prodotte dall'impatto del tallone al suolo ( io lo usavo solamente per il salto triplo ).
A questo punto dalla mia misera preparazione in questo campo mi sento di sconsigliare l'uso di scarpe ammortizzate ( queste cose le ho apprese dai diversi seminari del CONI ), in quanto fanno un effetto contrario, te non senti dolore ai tendini rotulei ma ne risenti parecchio nella schiena, in quanto una scarpa con un cuscinetto d'aria ( Nike AirMax o Silver ecc... ) ti danno solamente una sensazione di conforto nel breve periodo ma a lungo andare con il deformarsi della suola il piede inizia a lavorare malissimo, fino al punto di cambiarti l'appoggio del piede e quindi mi sento di consigliarvi per correre scarpe da tennis classiche con un tallone alto ( non in gel o aria ), e un'altro mio consiglio è quello di comprare una scarpa buona e non andare sempre a risparmio perchè poi il risparmio lo si può pagare in natura.
Mi sento di consigliarvi alcuni modelli di scarpe: Brooks t7 racer, Brooks launch, Brooks Glicerin 9, Brooks Ghost 4, Nike AirPegasus, Nike Lunarglide.
Spero di esservi stato utile
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milo milo Non in Linea
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Ciao Dochedaunt, grazie per il tuo prezioso intervento .

Peccato che ho appena acquistato un paio di scarpe ma probabilmente sulle prossime passerò ad uno dei tanti modelli che mi sono stati già consigliati da altri utenti e che sono in linea con quelle che hai suggerito tu.

Visto che al momento sto soffrendo molto sui polpacci può essere che esapero la ricerca del metatarso mentre da quanto ho capito forse un appoggio più piatto è preferibile nella corsa lenta.

Una curiosità: nello stacco del salto in lungo (penso che valga anche per il triplo e l'asta) il piede come si appoggia?
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Dockedaunt Dockedaunt Non in Linea
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Predefinito 21-03-2012, 05:31 PM


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Ciao Dochedaunt, grazie per il tuo prezioso intervento .

Peccato che ho appena acquistato un paio di scarpe ma probabilmente sulle prossime passerò ad uno dei tanti modelli che mi sono stati già consigliati da altri utenti e che sono in linea con quelle che hai suggerito tu.

Visto che al momento sto soffrendo molto sui polpacci può essere che esapero la ricerca del metatarso mentre da quanto ho capito forse un appoggio più piatto è preferibile nella corsa lenta.

Una curiosità: nello stacco del salto in lungo (penso che valga anche per il triplo e l'asta) il piede come si appoggia?
Per quanto riguarda lo stress causato al polpaccio è giustamente come dici te è l'esasperato appoggio sul metatarso, ti consiglio di provare ad appoggiare di meno sul metatarso, fino a quasi un completo appoggio della pianta. Invece per i vari stacchi, purtroppo non sono tutti uguali, in quanto nel salto in lungo lo stacco avviene con il busto leggermente inclinato indietro ( attenzione non esagerare), per permettere una parabola più ampia e quindi un balzo più lungo ( detto in maniera semplice ), mentre per il triplo lo stacco sembra non esserci, in quanto se si ha una corretta azione di corsa ovvero bacino alto e ginocchia che salgono parallele al terreno con il piede si fa un movimento chiamato azione graffiante ( piede a martello e graffi il terreno ) la quale ti premette di rimane vicino al terreno mantenendo la velocità di stacco e ottenendo una maggior velocità di esecuzione, mentre per l'asta non ho idea, è completamente differente e non mi sono mai avvicinato a questa specialità, comunque sia per il lungo che per il triplo l'appoggio non avviene mai di tallone ma nemmeno in punta, bisogna fare quest'azione graffiata che detta così sembra banale ma tecnicamente non lo è ( ci ho impiegato circa 1 anno e mezzo ), però per ottenere un ottimo stacco basta avere ottima velocità negli ultimi 2-4 appoggi della rincorsa, ginocchia parallele al terreno e bacino alto.
P.S. non è facile da spiegare a parole senza una dimostrazione pratica, non so che sport tu faccia, però spero almeno di averti un pò chiarito le idee.
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Scleb Scleb Non in Linea
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Dockedaunt tu consigli: Brooks t7 racer, Brooks launch, Brooks Glicerin 9, Brooks Ghost 4, Nike AirPegasus, Nike Lunarglide...

si passa da modelli minimali a intermedi a protettivi... cos'è che li accomuna?
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Dockedaunt Dockedaunt Non in Linea
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Dockedaunt tu consigli: Brooks t7 racer, Brooks launch, Brooks Glicerin 9, Brooks Ghost 4, Nike AirPegasus, Nike Lunarglide...

si passa da modelli minimali a intermedi a protettivi... cos'è che li accomuna?
Ti posso rispondere nulla ?? la scelta di consigliare queste 3 tipologie di scarpe è data dal fatto che leggendo questo 3d ho intuito che non tutti hanno gli stesi scopi di allenamento, quindi chi corre 30 minuti in maniera blanda usa una scarpa intermedia ovvero per una corsa equilibrata, per chi invece corre per affrontare una mezza maratona o una maratona fa un uso di una scarpa da voi definita "minimalistica" in quanto già dovrebbe avere un corretto appoggio del piede, mentre per chi purtroppo non riesce a cambiare il metodi di appoggio consiglio una scarpa protettiva ( cioè con un tacco ben evidente ) in quanto appoggiando tutto il peso del corpo sul tallone nella fase di ammortizzazione, una simile scarpa li "protegge" da eventuali traumi.
Spero di averti risposto.
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DesperateGymwife DesperateGymwife Non in Linea
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Scusate se inserisco il mio caso rischiando di andare un po' off topic, ma leggendo le considerazioni su appoggio e scarpe consigliate ho pensato che potrei avere qualche suggerimento anche io.

Io non ho mai avuto doms ai polpacci per via della corsa, direi neppure dopo le primissime volte, probabilmente perchè avendo poco fiato ho iniziato con molta gradualità.

Però da settembre mi trascino un dolore nella parte interna del polpaccio, circa a metà della lunghezza della tibia, su entrambe le gambe, che compare in pratica ad ogni appoggio del piede nel passo di corsa, e ormai mi sta quasi costringendo a smettere.

Potrebbe essere legato all'uso della scarpa sbagliata, secondo voi?
Uso un paio di Adidas catalogate come running ma non so neppure il nome esatto del modello, anche perchè correndo solo sul tapis roulant e massimo x 30' non mi sono mai posta il problema della scarpa e ho badato solo al fatto che fosse leggera e flessibile.
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Vecchio
  (#15)
milo milo Non in Linea
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Predefinito 21-03-2012, 07:10 PM


Desp, hai provato a correre fuori da un tapis per un confronto?
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