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Il Club Il luogo di ritrovo dove discutere tra amici come al bar
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(#16)
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All the Truth Member
Messaggi: 5,825
Data registrazione: Aug 2010
Età: 44
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30-12-2010, 10:17 PM
Mi auguro proprio un amore come i vostro. Tutte le donne lavorano sul non balenizzarsi e il non banalizzarsi credo, son pochi gli uomini che lo fanno. Sai che un po' speravo di poter interagire con te? Grazie ancora e buon anno anche a te. Valentina |
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(#17)
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All the Truth Member
Messaggi: 2,699
Data registrazione: Aug 2009
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31-12-2010, 01:00 AM
Cara Acid, ho riflettuto sulla risposta da darti per quasi tutto l'allenamento di oggi, almeno fino a quando non mi sono accorta che il runner che ultimamente vedo sempre su uno dei tapis roulant accanto al mio è molto molto carino...ed era ora che comparisse un tizio interessante in palestra. Comunque, vorrei risponderti come Doc, associandomi anche ai complimenti per come scrivi. Però, ad essere sincera, io so bene che dietro a questi motivi ufficiali, ragionevoli e condivisibili, ce ne sono altri irrazionali, diciamo pure nevrotici, che sono più forti ancora. Quindi non credo che la mia sia vera passione. Infatti io sono molto pigra, non ho mai amato lo sport e la fatica, nè sono stata mai indirizzata ad amarli dai miei genitori. Anzi, mia madre ha sempre avuto la sua idea che lo sport fosse tempo buttato nella migliore delle ipotesi, quando non era il modo più idiota possibile di farsi male, e che solo uno stupido potesse decidere volontariamente di faticare quando non era strettamente necessario... Non per niente tutte le volte che mi sono avvicinata alla palestra l'ho fatto su indicazione di un medico, quindi non perchè ne fossi attratta, ma perchè mi veniva proposta come parte integrante di una cura. Praticamente l'opposto che per te, quando la dottoressa ti voleva vietare il pump per paura che bruciassi troppe energie. La prima volta a 19 anni, perchè ero anemica e troppo esile; la seconda volta a 31, per tutta una serie di sintomi di origine poco chiara che in parte ho tuttora, anche se meno forti e invalidanti di quanto fossero all'epoca. Poi per fortuna sono intervenuti altri fattori a farmi continuare, più piacevoli dell'idea che fosse una specie di "medicina cattiva ma necessaria". Ci sono anche dei giorni in cui ci provo davvero gusto, come oggi, ma temo che siano di più quelli in cui esco dalla palestra insoddisfatta, almeno da un anno circa a questa parte. Tante volte mi sono chiesta se mi convenga smettere o continuare, se siano più i pro o i contro... Dal punto di vista strettamente fisico, credo che per quanto i risultati siano minimi sia sempre meglio che essere del tutto sedentaria. Dal punto di vista psicologico però non sono così sicura dei benefici, proprio perchè riconosco molto bene la componente nevrotica del mio approccio. D'altra parte, proprio per via di questa componente nevrotica se smetto sto peggio, e ne ho avuto la prova questa primavera quando sono stata qualche mese ferma, quindi la scelta è presto fatta. |
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(#18)
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All the Truth Member
Messaggi: 2,034
Data registrazione: May 2005
Località: Verona
Età: 44
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31-12-2010, 04:02 PM
E' tanto che mi pongo anch'io la domanda della discussione. Dunque da dove parto... ecco, intanto devo dire che non mi sono ancora risposto. Praticamente mi sono messo a praticare pesistica, o bodybulder se preferite anche se è questo quello che facciamo pur non in forma agonistica, per una mia insicurezza fisica, nel senso che mi vedevo magro (in effetti lo ero, 64kg, ma ci tengo a dire non anoressico ) e gli altri sempre a dire che sei magro, ...., ed appunto ciò mi creava 'na sorta di insicurezza nei confronti della gente, mi sentito osservato, insicuro nell'avere un colloquio, introverso... Bene, l'andare a sollevare pesi mi è servito ad acquisire dunque consapevolezza in me stesso... ora, con 10kg in più, mi sento forse un pò ancora osservato, ma con un altro punto di vista Durante questo processo, devo dire che era divenuta una passione, ma oggi passano le giornate e gli anni e devo dire che non ho capito se ciò è ancora quello che mi spinge ad andare in garage e squattare e seguire la dieta che mi permette di rimanere in forma. Capita giorni che sono a fare un altra roba, ma arriva il momento di andare in garage a seguire la mia schedina... spesso mi viene voglia di dire, "vabè dai, oggi passo la farò domani"... però poi mi prende una specie di senso di colpa, e penso "ma se non faccio palestra rischio di dimagrire, se mi fermo oggi non posso più recuperare ... " tutto un così susseguirsi. Ed ecco che scatta qui il quesito del post, ma mi muovo per passione o dovere? Questo naturalmente prima di scendere in pista, quando sono riscaldato e pronto per la mia prima serie, svanisce tutto e il piacere della pesistica esce fuori, una sorta di lotta col bilanciere Devo essere però sincero, che il motivo principale è di natura fisica, nel senso che mi piace avere il fisico da palestrato come si dice, essere atletico e forte... ma non so se questa è passione, e da un altro lato per allacciarmi al discorso di Doc, per rendere orgogliosa mia moglie di me nei confronti degli altri ( anche se naturalmente lei lo è sempre e comunque). Tutto qua, comunque ho altre passioni, tipo il modellismo ed il calcio, che appunto trascuro per la palestra, sempre per via di quel pensiero... prima il dovere e poi il piacere. Ma allora la palestra per me è un dovere? .... |
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(#19)
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All the Truth Member
Messaggi: 6,442
Data registrazione: Jun 2007
Località: Non omologata
Età: 51
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31-12-2010, 07:44 PM
Hai sollevato una questione interessante Kokito: io penso che nella passione ci debba sempre essere anche un senso del dovere che ci spinge a fare, una disciplina interiore che impone di essere rispettata. Uniformarsi a questa disciplina non vuol dire mancare di passione, tutt'altro. Per puro caso ne parlavo giusto nel mio diario di allenamento... Vorrei proprio vedere CHI, anche a livello professionistico, non ha delle giornate dove vorrebbe fare qualunque cosa piuttosto che allenarsi, pur pagato e motivato... |
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All the Truth Member
Messaggi: 2,699
Data registrazione: Aug 2009
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01-01-2011, 03:39 PM
Questione interessante sì, in che misura conti il senso del dovere nell'allenarsi. Secondo me le persone così appassionate da provare sempre e solo piacere nell'attività fisica, e quindi da non dover mai fare appello al senso del dovere non sono tantissime, probabilmente anche meno di un 50%. Come dice Veleno, una qualsiasi attività che richieda un minimo di discplina (anche soltanto autoimposta) richiede anche senso del dovere, e comporta che qualche volta se ne abbia poca voglia ma la si faccia ugualmente perchè ci si impone di farla. Sempre Vel ancora prima scrive "Passione, NON ossessione: non mi costringo a sacrifici inumani, non programmo la mia vita in base ai workout, e non mi sento in colpa se salto uno o più allenamenti per giustificato motivo." Il che mi sembra l'atteggiamento ottimale. Il difficile secondo me è definire il "giustificato motivo". Per quanto mi riguarda, ho notato che fino a un po' di tempo fa (per esempio fino a che non ho scoperto FU ) il giustificato motivo per me comprendeva più possibilità di adesso. Adesso invece il senso di colpa per aver saltato gli allenamenti è più frequente, e gli unici motivi ritenuti validi anche a livello emotivo ( e non solo razionale) sono le malattie, le gambe rotte e le vacanze (sempre che nell'hotel non ci sia la palestra, beninteso, se no un filino di rimorso a non utilizzarla mi viene anche nei posti più belli del mondo). Per questo parlo di un lato nevrotico, e per questo ho smesso di tenere il diario, perchè i ripetuti incoraggiamenti a un maggiore impegno, o almeno a rispettare un programma più strutturato, su di me hanno un pessimo effetto: non rafforzano tanto la volontà e costanza, ma soprattutto i sensi di colpa... |
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All the Truth Member
Messaggi: 6,442
Data registrazione: Jun 2007
Località: Non omologata
Età: 51
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02-01-2011, 01:31 AM
Io credo che passione e disciplina si incrocino continuamente, soprattutto quando si ambisce ad un risultato, piccolo o grande che sia, in qualunque ambito della vita; lo sa bene chi pratica sport, ma anche chi frequenta l'Accademia di Arte Drammatica, o chi studia (o ha studiato) per laurearsi in una qualunque Facoltà. Non esistono persone che sono sempre e solo contente di allenarsi, così come non esistono persone che sono sempre e solo contente di studiare o di andare a lavorare, per quanto motivate dalla passione per ciò di cui si occupano; TUTTI attraversiamo giornate e periodi "no", vuoi perchè fiaccati da situazioni contingenti, vuoi perchè viene meno la convinzione, vuoi perchè il protocollo di attività prevede anche compiti meno gradevoli e graditi...penso per esempio alle ore di noioso solfeggio che deve pupparsi quotidianamente chi studia uno strumento musicale, o ai fondamentali in cui si perde chi ambisce a diventare un grande ballerino, tanto per dire...eppure sono passaggi obbligati per il conseguimento dei propri obiettivi... E dunque è qui che entra in gioco la disciplina interiore, quel sano senso di obbligo che ci dovrebbe motivare a tenere botta e andare avanti anche quando non se ne avrebbe voglia, nonostante le difficoltà e la demotivazione che avanzano. Nel caso degli allenamenti quindi, l'imposizione a non trascurarli e a rinunciarvi solo per "giustificato motivo", come si farebbe per qualsiasi altra attività che riterremmo importante. E' il buon senso a guidarci: un oggettivo stato di stress o di stanchezza può rientrare tra i giustificati motivi; la pigrizia o l'indolenza no. Se ogni scusa è buona per evitare di cimentarsi evidentemente è tutto sbagliato in partenza e probabilmente sarebbe il caso di essere franchi con se stessi e chiedersi quali sono i veri motivi che ci spingono a muovere i pesi: se questi motivi non sono sani non ci potrà mai essere nè passione, nè tantomeno dedizione. |
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All the Truth Member
Messaggi: 2,699
Data registrazione: Aug 2009
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02-01-2011, 03:41 AM
Caro Vel, non so se fosse fra i tuoi intenti, ma il tuo post mi consola . |
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All the Truth Member
Messaggi: 2,034
Data registrazione: May 2005
Località: Verona
Età: 44
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02-01-2011, 01:47 PM
Veleno, il tuo discorso fila e sono pienamente daccordo. |
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UncensoredModerator
Messaggi: 3,101
Data registrazione: Apr 2005
Località: vicino al mare
Età: 47
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03-01-2011, 01:24 AM
Azz...Veleno, ci vorrebbe il tasto "MI PIACE" |
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(#25)
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All the Truth Member
Messaggi: 2,034
Data registrazione: May 2005
Località: Verona
Età: 44
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03-01-2011, 12:55 PM
Non ci sarà il tasto mi piace, ma comunque il tema sollevato e la risposta di veleno meritano 4 stelline |
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(#26)
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All the Truth Member
Messaggi: 830
Data registrazione: Mar 2010
Età: 38
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03-01-2011, 01:35 PM
insomma l'allenamento è in piccolo un esercizio per disciplinarsi nel resto delle cose? io lavedo in un altra maniera: senso civico, miglioramento della qualità della vita. la seconda banalissima, la prima perchè cmq se tutti rimarranno sedentari con l'invecchiamento della popolazione il futuro sarà una merda. vorrei tutti allegramente invitati a rispettare standard minimi di forma fisica (legati alle caratteristiche individuali) pena tasse supplementari. cosi non si può andare avanti mi fa schifo vedere gente che lavora poi dice che è stanca e ozia e si obesizza. IO NON VOGLIO ESSERE COMPLICE DELL'AVIDITA' ALTRUI. in estrema sintesi non credo sia passione solo un minimo di buon senso. |
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(#27)
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Mobile Suit Moderator
Messaggi: 11,540
Data registrazione: Apr 2005
Località: Sassari
Età: 57
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03-01-2011, 02:22 PM
Volevo scrivere qualcosa di ... intelligente , ma oramai ho perso la ragione, per cui posso dire solo una cosa: la chiave e' l'equilibrio Ok, ok, la banalita' del giorno l'ho scritta, ora posso andare a mangiare |
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(#28)
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All the Truth Member
Messaggi: 2,034
Data registrazione: May 2005
Località: Verona
Età: 44
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03-01-2011, 02:23 PM
Infatti poi tu rispondi alla domanda della discussione. |
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