![]() |
![]() |
|
Il Club Il luogo di ritrovo dove discutere tra amici come al bar
Ciao amico visitatore, cosa aspetti? Apri una discussione subito nella sezione Il Club |
![]() |
|
LinkBack | Strumenti Discussione | Modalità Visualizzazione |
|
(#1)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 10,462
Data registrazione: Jun 2006
|
![]() Questa cosa è estremamente una figata.Mah insomma.. anche Galilei non ha mai detto di non credere, così come tanti scienziati di altre epoche, pur avendo visioni diverse da quella "oscurantista" erano comunque credenti. Ed il non credere non è certo una cosa di oggi, c'è sempre stato, sicuramente ai tempi dell'illuminismo ma anche molto prima, l'ateismo non è una conquista della modernità. Io sostengo la laicità (non l'ateismo), ma credo che possa essere una violazione della laicità chi pretende di fare delle leggi dello stato secondo la propria religione, come chi vorrebbe farle in ragione dell'ateismo, a tutti gli effetti in quel caso l'ateismo prende tutti gli aspetti negativi di un integralismo religioso. Oggi poi sicuramente è un aggregarsi alle masse essere atei piuttosto che credere, ma è solo per puntualizzare, non sarebbe certo un discorso intelligente seguire le masse dove vanno per essere in maggioranza e quindi partire con maggiori probabilità di vedere certificata la propria ragione dall'approvazione degli altri. Il discorso dei rematori era semplicemente: con la ricerca più immediata qui ed ora puoi perfezionare le cose, ma non cambiare radicalmente le conoscenze e la tecnologia, è molto raro. E' la ricerca di base, compresa quella delle particelle subatomiche e delle tecnologie spaziali, dei materiali, della biologia molecolare a puro fine conoscitivo senza dietro nessun ritorno immediato a permettere, nel lungo termine, grossi cambiamenti nella capacità di progresso. |
|
![]() |
(#2)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 15,233
Data registrazione: Apr 2008
|
![]() Infatti Galileo non aveva bisogno di essere ateo. I suoi ragionamenti, e quelli dei tutti gli uomini di scienza del periodo, andavano oltre un discorso religioso. Loro scindevano le due questioni, lasciavano fuori la religione dal metodo scientifico. Galileo voleva dimostrare che il Sole era al centro dell'universo, ma con quella scoperta non diceva che Dio non esisteva, spiegava semplicemente che una delle credenze religioso-scientifiche come il geocentrismo erano sbagliate. |
|
![]() |
(#3)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 2,658
Data registrazione: Jul 2009
Località: (Live from) L'Aquila
Età: 39
|
![]() Allora libo, non sono affatto d'accordo con te: il fatto che si studi qualcosa che "oggi" non è utile non significa assolutamente che non lo sia un domani. Con questo presupposto se ne deduce che: - se non cominci, neanche arrivi; Inoltre, il neutrino non è stato proprio inventato, ma è stata una felice intuizione di Fermi mentre studiava le reazioni a catena a livello atomico (fissione nucleare) poi confermatasi. A che serve oggi studiare l'universo? per lo stesso motivo per cui Galileo ha studiato i gravi. O per lo stesso motivo per cui Volta ha studiato (e inventato) la pila. Ora ne raccogliamo i frutti, ogni tecnologia e scoperta ovviamente ha due facce: quella bella e quella brutta a seconda degli usi. Un esempio di utilizzazione delle attuali scoperte sui neutrini? I livelli di energia, pensa se l'energia creata dai neutrini fosse immagazzinabile come si fa tutt'ora con il fotone (vedi pannelli solari). Ma questo non è un problema della scienza: è un problema dell'ingegneria. Però se non avessimo mai pensato di studiare l'universo, sicuramente non avremo neanche il cellulare... ![]() |
|
![]() |
(#4)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 15,115
Data registrazione: Sep 2008
Località: Mvtina
Età: 40
|
![]() Io infatti non dichiaro che sia inutile fare studi del genere. Andar sulla luna potrà aver avuto qualche utilità, mandare una sonda su marte anche. Invece stipendiare un cervellone per teorizzare qualche inezia su un posto a 13milioni di anni luce è una cagata pazzesca. |
|
![]() |
(#5)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 2,658
Data registrazione: Jul 2009
Località: (Live from) L'Aquila
Età: 39
|
![]() - Nel'600-700 si fecero i primi esperimenti a fluido (bollire l'acqua praticamente), una cagata pazzesca, scoprendo il comportamento del'acqua e nel'800 si inventarono i primi motori a fluido (idraulica), e tutt'oggi i motori a combustione nascono dallo studio dell'acqua; Sinceramente se ora stiamo studiando cosa c'è a 13 milioni di anni luce, significa che abbiamo solo spostato un pò più sù l'asticella delle cagate pazzesche con la differenza che nessuno si azzarda ora a dire che ciò che studiarono Galileo, Newton, ecc...fossero cagate... In ogni caso alla scienza non frega dell'utilità a cui porta un determinato studio, semplicemente la scienza studia il fenomeno cercando di capire; l'esperimento è la riproduzione del fenomeno e l formuletta che ne consegue è la descrizione del modello matematico-rappresentativo. All'uni alla prima lezione di fisica il prof chiarì: la matematica è la filosofia del sapere scientifico, la fisica è lo studio del fenomeno e l'ingegneria è l'utilizzare il risultato conseguito dalla fisica per risolvere un problema in un modo economicamente conveniente.... |
|
![]() |
(#6)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 10,462
Data registrazione: Jun 2006
|
![]() Infatti è così. Semplicemente ci sono stati scienziati sia atei che credenti, in entrambi i casi hanno potuto contribuire al progresso dell'umanità |
|
![]() |
(#7)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 15,233
Data registrazione: Apr 2008
|
![]() Perchè lo scienziato, a differenza del "contadinotto" capiva la differenza tra fede e religione, tra Dio e la chiesa. Tutti i teoremi religiosi erano creati dall'uomo, erano deduzioni o credenze basate sulla scarsa conoscenza. Quindi potevano essere giusti come assolutamente sbagliati. Uno scienziato lo capiva e non aveva problemi morali nello smontare certe teorie, perchè sapeva che avrebbe messo in discussione la chiesa, non Dio. Ovviamente questo era peggio in termini di rischio, perchè la chiesa era molto attenta a mettere a tacere tutti coloro mettessero in discussione le proprie credenze e leggi. |
|
![]() |
(#8)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 15,115
Data registrazione: Sep 2008
Località: Mvtina
Età: 40
|
![]() Si inventa un idea di fondo. Poi guarnisce la torta. Per millenni la guarnitura viene caratterizzata, particolareggiata etc. Negli anni tutti questi festoni messi in giro si sono rivelati inattendibili, perlopiù ridicoli alla luce dell'odierna conoscenza ma resta il fatto che l'idea di fondo è caratterizzata in modo tale da rendere impossibile dimostrare la sua inesistenza. Domanda A: Un passaparolone millenario, ritrattato addirittura più volte delle dichiarazioni di Misseri, da l'idea di essere affidabile? Domanda B: se un barbone scende da un monte con delle scritte su un sasso e ti dice che glielo ha detto dio, tu che numero di telefono digiti? 112o118? Domanda C: se arriva uno che dichiara di essere il figlio di dio e sei all'esterno di un manicomio, come ti devi comportare per non aggravare la situazione? D E F ... Domanda finale: Se una cosa ad oggi risultasse totalmente fantascientifica e inverosimile, c'è la possibilità che sia lecito credere che sia successa 2000 anni fa solo perchè citato da qualcuno? E se, non si capisce per quale strano motivo, fosse lecito crederla vera oltre che verosimile, allora perchè oggi quando si riverifica, si parla di sette criminali, pazzi schizofrenici o cose del genere? Son cose vere solo la prima volta che accadono? Solo per capire un po i metodi di pensare altrui. Logicamente ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale. |
|
![]() |
(#9)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 15,115
Data registrazione: Sep 2008
Località: Mvtina
Età: 40
|
![]() Vedetela come volete, solo il fatto che per poter inviare uno stimolo e denotare cosa comporta ci vorrebbero 26milioni di anni tutto ciò denota che sarà molto importante e porterà a tante nuove scoperte utili. Fra 26milioni di anni quando arriverà la risposta, sempre che possa essere significativa, saremo scomodi ![]() ![]() ![]() Di fronte a un concetto di priorità, latitante e ormai sconosciuto al giorno d'oggi, studiare cosa c'è a 13milioni di anni luce dovrebbe stare subito dopo all'inventare un braccio robotico per pettinare la bambola di vin diesel. Sempre a mio modesto parere logicamente. |
|
![]() |
(#10)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 2,658
Data registrazione: Jul 2009
Località: (Live from) L'Aquila
Età: 39
|
![]() Infatti il fotone e l'attuale impianto solare vengono dallo studio: com'è fatto il sole? che velocità ha la luce? come è composta la luce? roba che capisci studiando qualcosa a 13 milioni di anni luce da noi... |
|
![]() |
(#11)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 15,115
Data registrazione: Sep 2008
Località: Mvtina
Età: 40
|
![]() Il sole è a 8 minuti luce. |
|
![]() |
(#12)
![]() |
|
FIPL Moderator
Messaggi: 11,338
Data registrazione: Nov 2006
Località: Genova
Età: 39
|
![]() |
|
![]() |
(#13)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 15,115
Data registrazione: Sep 2008
Località: Mvtina
Età: 40
|
![]() Quasi ![]() |
|
![]() |
(#14)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 2,658
Data registrazione: Jul 2009
Località: (Live from) L'Aquila
Età: 39
|
![]() e nemmeno da rapportare alla distanza tra gli occhi e il naso... ![]() |
|
![]() |
(#15)
![]() |
|
All the Truth Member
Messaggi: 15,115
Data registrazione: Sep 2008
Località: Mvtina
Età: 40
|
![]() Tornando al mio esempio di prima sono andata e ritorno alla velocità della luce 16 minuti. Spero che sia chiara la differenza dato che prima si parlava di una trentina di milioni di anni. |
|
![]() |
![]() |
Tags: yottametri, zeptometri |
Strumenti Discussione | |
Modalità Visualizzazione | |
|
|