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Integratori non notificati Discutiamo di tutti gli integratori non vendibili in Italia

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Vecchio
  (#1)
buddha buddha Non in Linea
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Predefinito Ma allora che rimane per alzare il testo? - 22-09-2010, 06:21 PM

Ma allora che rimane per alzare il testo?


Grazie a tutti voi sto imparando molto su alcuni insight degli insider e mi sto facendo la mia bella lista di cosa ovviamente valga come integratore.

Alla fine mi sembra di capire che i migliori compound siano ( con diversi gradi di efficacia):

- Divanil
- Icariin (horny goat weed) come inibitore delle pde4 e 5.
- Basella Alba
- cissus quadrangularis (titolato al 20% in ketosteroni)
- foscolina
- Zinco
- ALC
- Acido D Aspartico


Tutti quelli sopra riportati dovrebbero aiutare ad alzare il testosterone senza andare a squilibrare il proprio equilibrio ormonale.

A prescindere inoltre dalla loro potenza o meno, potrebbero essere anche ottimi usati in situazioni di PCT teoricamente.

Concordate con la lista e con le osservazioni?
Ciao


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  (#2)
manakei manakei Non in Linea
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Predefinito 22-09-2010, 09:19 PM


Direi proprio di no...

Se alzano il testosterone non lo fanno tutti con gli stessi meccanismi e se sono attivi sulla fisiologia normale la alterano quindi se funzionano provocano uno squilibrio per definizione.
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  (#3)
arabafenice arabafenice Non in Linea
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Predefinito 23-09-2010, 12:48 PM


In teoria si ma credo che il senso della domanda non fosse rispetto ad un prodotto come l'ATD ma verso prodotti naturali e sicuri come quelli che cita. Puoi avere magari uno sbilanciamento leggero dell'LH ma non so nemmeno quanto poi esso sia soppressivo.

Per mia conoscenza la lista sembra sensata e abbastanza sicura
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  (#4)
THEHUGE THEHUGE Non in Linea
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Predefinito 23-09-2010, 04:48 PM


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Originariamente inviato da buddha Visualizza Messaggio
Grazie a tutti voi sto imparando molto su alcuni insight degli insider e mi sto facendo la mia bella lista di cosa ovviamente valga come integratore.

Alla fine mi sembra di capire che i migliori compound siano ( con diversi gradi di efficacia):

- Divanil
- Icariin (horny goat weed) come inibitore delle pde4 e 5.
- Basella Alba
- cissus quadrangularis (titolato al 20% in ketosteroni)
- foscolina
- Zinco
- ALC
- Acido D Aspartico

Divanil: sempre che tu riesca ad ottenere un estratto realmente ricco di principi attivi, otterrai un aumento della frazione libera per qualche settimana.
Basella Alba: pressoche' impossibile isolare i principi attivi, nessuno studio sull'uomo e perfino nessun resoconto aneddotico sul suo utilizzo in monoterapia.
Cissus: nessun dato scientifico ne supporta l'uso per aumentare il testosterone.
-forskolina: moderatamente efficace nell'aumentare il testosterone e decisamente efficace nel migliorare la composizione corporea.
Zinco: efficace solo se c'e' una carenza di fondo. In questo caso e' piuttosto efficace. Ripristina valori ottimali in caso di deficienza.
ALC: previene una diminuzione del testosterone dovuta a stress e/o sovrallenamento. Migliora il rapporto testosterone/cortisolo.
Acido D-aspartico: moderatamente efficace,sembra funzionare discretamente nella maggior parte degli utilizzatori.
Icarin: moderatamente efficace nell'aumentare il testosterone ottimizzando la produzione dell'enzima cGMP nei testicoli e nell'ipofisi, ottimo stimolatore della libido.
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  (#5)
rocky86 rocky86 Non in Linea
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Predefinito 23-09-2010, 10:45 PM


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Originariamente inviato da THEHUGE Visualizza Messaggio
Divanil: sempre che tu riesca ad ottenere un estratto realmente ricco di principi attivi, otterrai un aumento della frazione libera per qualche settimana.
Basella Alba: pressoche' impossibile isolare i principi attivi, nessuno studio sull'uomo e perfino nessun resoconto aneddotico sul suo utilizzo in monoterapia.
Cissus: nessun dato scientifico ne supporta l'uso per aumentare il testosterone.
-forskolina: moderatamente efficace nell'aumentare il testosterone e decisamente efficace nel migliorare la composizione corporea.
Zinco: efficace solo se c'e' una carenza di fondo. In questo caso e' piuttosto efficace. Ripristina valori ottimali in caso di deficienza.
ALC: previene una diminuzione del testosterone dovuta a stress e/o sovrallenamento. Migliora il rapporto testosterone/cortisolo.
Acido D-aspartico: moderatamente efficace,sembra funzionare discretamente nella maggior parte degli utilizzatori.
Icarin: moderatamente efficace nell'aumentare il testosterone ottimizzando la produzione dell'enzima cGMP nei testicoli e nell'ipofisi, ottimo stimolatore della libido.
o thehuge tra quanto è pronto sto prodotto,non riesco piu ad aspettare mi serve qualcosa di serio
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  (#6)
THEHUGE THEHUGE Non in Linea
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Predefinito 23-09-2010, 11:39 PM


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o thehuge tra quanto è pronto sto prodotto,non riesco piu ad aspettare mi serve qualcosa di serio
L'innovazione richiede tempo e la qualita' richiede scrupolosita'...niente improvvisazioni.
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  (#7)
novellino novellino Non in Linea
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Predefinito 28-09-2010, 04:06 PM


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Divanil: sempre che tu riesca ad ottenere un estratto realmente ricco di principi attivi, otterrai un aumento della frazione libera per qualche settimana.
Basella Alba: pressoche' impossibile isolare i principi attivi, nessuno studio sull'uomo e perfino nessun resoconto aneddotico sul suo utilizzo in monoterapia.
Cissus: nessun dato scientifico ne supporta l'uso per aumentare il testosterone.
-forskolina: moderatamente efficace nell'aumentare il testosterone e decisamente efficace nel migliorare la composizione corporea.
Zinco: efficace solo se c'e' una carenza di fondo. In questo caso e' piuttosto efficace. Ripristina valori ottimali in caso di deficienza.
ALC: previene una diminuzione del testosterone dovuta a stress e/o sovrallenamento. Migliora il rapporto testosterone/cortisolo.
Acido D-aspartico: moderatamente efficace,sembra funzionare discretamente nella maggior parte degli utilizzatori.
Icarin: moderatamente efficace nell'aumentare il testosterone ottimizzando la produzione dell'enzima cGMP nei testicoli e nell'ipofisi, ottimo stimolatore della libido.
L'ALC in sinergia con la L-Carnitina tartrato ha le stesse funzioni, gli effetti sono migliorati , potenziati , o agisce diversamente ?
Tempo fa avevo letto sulla sinergia di queste due forme.
Grazie
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L'ALC in sinergia con la L-Carnitina tartrato ha le stesse funzioni, gli effetti sono migliorati , potenziati , o agisce diversamente ?
Tempo fa avevo letto sulla sinergia di queste due forme.
Grazie
Sembrano avere fondamentalmente meccanismi d'azione simili ma l'ALCAR e la LCLT apparentemente influenzano alcune reazioni in maniera peculiare(alcar piu' marcato come nootropo e lipolitico, LCLT piu' diretto sui recettori muscolari).
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Bellero Bellero Non in Linea
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Sembrano avere fondamentalmente meccanismi d'azione simili ma l'ALCAR e la LCLT apparentemente influenzano alcune reazioni in maniera peculiare(alcar piu' marcato come nootropo e lipolitico, LCLT piu' diretto sui recettori muscolari).
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novellino novellino Non in Linea
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Sembrano avere fondamentalmente meccanismi d'azione simili ma l'ALCAR e la LCLT apparentemente influenzano alcune reazioni in maniera peculiare(alcar piu' marcato come nootropo e lipolitico, LCLT piu' diretto sui recettori muscolari).

Grazie
Quindi semplificando,anzi volgarizzando, usandole in sinergia al 50% si potrebbe affermare che la LCLT , possa far "aumentare" la forza.
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  (#11)
Bellero Bellero Non in Linea
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Grazie
Quindi semplificando,anzi volgarizzando, usandole in sinergia al 50% si potrebbe affermare che la LCLT , possa far "aumentare" la forza.
.....
LCLT influenzerebbe la densità dei recettori androgeni sul muscolo...
Aumenti di forza?..bè si, no, può darsi...dipende questa da una serie di reazioni a catena. Non è una questione di azione reazione: LCLT allora forza
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  (#12)
jim_a jim_a Non in Linea
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thehuge cosa pensi del t. alatus???
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  (#13)
mistersalvo mistersalvo Non in Linea
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approfondite approfondite...sn curioso sn curioso
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  (#14)
novellino novellino Non in Linea
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Riporto un estratto dal "bugiardino" del Carnitene
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina.

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina.

Categoria farmacoterapeutica: Agonista della funzione mitocondriale.
ATC: A16AA01 La Carnitina è un costituente naturale delle cellule nelle quali svolge un ruolo fondamentale nella produzione e nel trasporto dell'energia. La carnitina è, infatti, il fattore unico non vicariabile per la penetrazione degli acidi grassi a lunga catena nel mitocondrio ed il loro avvio alla beta-ossidazione; controlla inoltre il trasporto dell'energia prodotta dal mitocondrio al citoplasma attraverso la modulazione dell'enzima adenina-nucleotide-translocasi. La più alta concentrazione tessutale di carnitina è nei muscoli scheletrici e nel miocardio; quest'ultimo, sebbene sia capace di utilizzare vari substrati a fini energetici, si serve normalmente degli acidi grassi. Pertanto la Carnitina svolge un ruolo essenziale nel metabolismo cardiaco poichè l'ossidazione degli acidi grassi è strettamente dipendente dalla presenza di quantità adeguata della sostanza. Studi sperimentali hanno dimostrato che in varie condizioni di stress, ischemia acuta, di miocardite difterica è dimostrabile un abbassamento dei livelli tissutali miocardici di Carnitina.
Molti modelli animali hanno confermato una positiva attività della Carnitina in varie alterazioni della funzione cardiaca indotte artificialmente: ischemia acuta e cronica, stati di scompenso cardiaco, insufficienza cardiaca da miocardite difterica, cardiotossicità da farmaci (propranololo, adriamicina). La L-Carnitina si è dimostrata essere terapeuticamente efficace nelle seguenti patologie: a) deficit primari di Carnitina caratterizzati da fenotipi quali miopatie con accumulo lipidico, encefalopatia epatica tipo sindrome di Reye's e/o cardiomiopatia dilatativa progressiva; b) deficit secondari di Carnitina in pazienti con acidurie organiche su base genetica tipo propionic acidemia, metil-malonic aciduria, isovaleric acidemia ed in pazienti con difetti genetici della beta-ossidazione.
In tali situazioni il deficit secondario si instaura sotto forma di esteri con acidi grassi.
Infatti, la L-Carnitina endogena agisce come "tampone" nei confronti di vari acidi grassi che non possono essere metabolizzati; c) deficit secondari di Carnitina in pazienti sottoposti ad emodialisi intermittente.
La deplezione muscolare di L-Carnitina è correlata positivamente con la perdita della sostanza nel liquido di dialisi. I sintomi muscolari tipicamente presenti in questi pazienti dopo le sedute emodialitiche sono risultati migliorati col trattamento esogeno.
05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina.

La L-carnitina, somministrata per via endovenosa, viene eliminata prevalentemente per via renale; la componente metabolica è assolutamente trascurabile se si eccettua la trasformazione reversibile della L-carnitina nei suoi esteri. 4 Al contrario, dopo somministrazione orale, la L-carnitina viene degradata dalla flora batterica intestinale in trimetilammina (TMA) e γ-butirrobetaina.
Poiché la quantità di farmaco che raggiunge immodificata la circolazione sistemica è circa il 10.20%, si stima che il metabolismo intestinale sia responsabile della eliminazione di circa l´80- 90% di una dose di L-carnitina somministrata per via orale. I prodotti del metabolismo intestinale, γ-butirrobetaina e TMA vengono entrambi assorbiti.
La γ-butirrobetaina si ritrova immodificata nelle urine mentre la TMA viene trasformata per metabolismo epatico in trimetilammina N-ossido (TMAO) che si ritrova nelle urine assieme a piccole quantità di TMA non modificata. In soggetti con funzione renale fortemente compromessa o in dialisi, la somministrazione orale cronica di L-carnitina può dare luogo ad accumulo di TMA e TMAO nel sangue con conseguente trimetilamminuria, condizione patologica caratterizzata da un forte “odore di pesce†presente nelle urine, nell´alito e nel sudore del paziente.
05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina.

Prove di tossicità acuta effettuate sul ratto e sul Mus musculus per 7 giorni consecutivi hanno permesso di stabilire per la DL50 un dosaggio superiore a 8000 mg/kg per la via orale e a 4000 mg/kg per l'iniettiva. Ricerche sul ratto e sul cane con trattamento per 12 mesi continuativi per via orale non hanno determinato alcun caso di morte nè significative variazioni sulla funzionalità e sulle strutture istologiche dei principali organi.
Studi di teratogenesi hanno dimostrato che la L-Carnitina non determina effetti nocivi sulla gestante, sulla gestazione e sullo sviluppo embrio-fetale.

Scusate la mia crassa ignoranza, potreste essere più esaustivi , non riesco a collegare il tutto
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