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Integratori non notificati Discutiamo di tutti gli integratori non vendibili in Italia
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One of Us
Messaggi: 55
Data registrazione: Apr 2010
Età: 49
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![]() Ma allora che rimane per alzare il testo?Grazie a tutti voi sto imparando molto su alcuni insight degli insider ![]() Alla fine mi sembra di capire che i migliori compound siano ( con diversi gradi di efficacia): - Divanil - Icariin (horny goat weed) come inibitore delle pde4 e 5. - Basella Alba - cissus quadrangularis (titolato al 20% in ketosteroni) - foscolina - Zinco - ALC - Acido D Aspartico Tutti quelli sopra riportati dovrebbero aiutare ad alzare il testosterone senza andare a squilibrare il proprio equilibrio ormonale. A prescindere inoltre dalla loro potenza o meno, potrebbero essere anche ottimi usati in situazioni di PCT teoricamente. Concordate con la lista e con le osservazioni? Ciao |
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UncensoredModerator
Messaggi: 2,858
Data registrazione: Jun 2008
Località: Faenza
Età: 48
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![]() Direi proprio di no... Se alzano il testosterone non lo fanno tutti con gli stessi meccanismi e se sono attivi sulla fisiologia normale la alterano quindi se funzionano provocano uno squilibrio per definizione. |
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Staff Counselor
Messaggi: 2,225
Data registrazione: Jan 2005
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![]() In teoria si ma credo che il senso della domanda non fosse rispetto ad un prodotto come l'ATD ma verso prodotti naturali e sicuri come quelli che cita. Puoi avere magari uno sbilanciamento leggero dell'LH ma non so nemmeno quanto poi esso sia soppressivo. Per mia conoscenza la lista sembra sensata e abbastanza sicura |
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Banned
Messaggi: 400
Data registrazione: Jan 2009
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Basella Alba: pressoche' impossibile isolare i principi attivi, nessuno studio sull'uomo e perfino nessun resoconto aneddotico sul suo utilizzo in monoterapia. Cissus: nessun dato scientifico ne supporta l'uso per aumentare il testosterone. -forskolina: moderatamente efficace nell'aumentare il testosterone e decisamente efficace nel migliorare la composizione corporea. Zinco: efficace solo se c'e' una carenza di fondo. In questo caso e' piuttosto efficace. Ripristina valori ottimali in caso di deficienza. ALC: previene una diminuzione del testosterone dovuta a stress e/o sovrallenamento. Migliora il rapporto testosterone/cortisolo. Acido D-aspartico: moderatamente efficace,sembra funzionare discretamente nella maggior parte degli utilizzatori. Icarin: moderatamente efficace nell'aumentare il testosterone ottimizzando la produzione dell'enzima cGMP nei testicoli e nell'ipofisi, ottimo stimolatore della libido. |
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RealUncensoredMofo
Messaggi: 355
Data registrazione: Aug 2010
Età: 38
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Banned
Messaggi: 400
Data registrazione: Jan 2009
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All the Truth Member
Messaggi: 4,438
Data registrazione: Oct 2009
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Tempo fa avevo letto sulla sinergia di queste due forme. Grazie ![]() |
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(#8)
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Banned
Messaggi: 400
Data registrazione: Jan 2009
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![]() Sembrano avere fondamentalmente meccanismi d'azione simili ma l'ALCAR e la LCLT apparentemente influenzano alcune reazioni in maniera peculiare(alcar piu' marcato come nootropo e lipolitico, LCLT piu' diretto sui recettori muscolari). |
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ParentalAdvisoryMember
Messaggi: 230
Data registrazione: Aug 2006
Località: Roma
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All the Truth Member
Messaggi: 4,438
Data registrazione: Oct 2009
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Grazie ![]() Quindi semplificando,anzi volgarizzando, usandole in sinergia al 50% si potrebbe affermare che la LCLT , possa far "aumentare" la forza. |
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ParentalAdvisoryMember
Messaggi: 230
Data registrazione: Aug 2006
Località: Roma
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![]() ![]() ![]() LCLT influenzerebbe la densità dei recettori androgeni sul muscolo... Aumenti di forza?..bè si, no, può darsi...dipende questa da una serie di reazioni a catena. Non è una questione di azione reazione: LCLT allora forza |
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All the Truth Member
Messaggi: 541
Data registrazione: May 2008
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![]() thehuge cosa pensi del t. alatus??? |
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All the Truth Member
Messaggi: 2,207
Data registrazione: Jan 2008
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![]() approfondite approfondite...sn curioso sn curioso ![]() |
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(#14)
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All the Truth Member
Messaggi: 4,438
Data registrazione: Oct 2009
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![]() Riporto un estratto dal "bugiardino" del Carnitene 05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina. 05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina. Categoria farmacoterapeutica: Agonista della funzione mitocondriale. ATC: A16AA01 La Carnitina è un costituente naturale delle cellule nelle quali svolge un ruolo fondamentale nella produzione e nel trasporto dell'energia. La carnitina è, infatti, il fattore unico non vicariabile per la penetrazione degli acidi grassi a lunga catena nel mitocondrio ed il loro avvio alla beta-ossidazione; controlla inoltre il trasporto dell'energia prodotta dal mitocondrio al citoplasma attraverso la modulazione dell'enzima adenina-nucleotide-translocasi. La più alta concentrazione tessutale di carnitina è nei muscoli scheletrici e nel miocardio; quest'ultimo, sebbene sia capace di utilizzare vari substrati a fini energetici, si serve normalmente degli acidi grassi. Pertanto la Carnitina svolge un ruolo essenziale nel metabolismo cardiaco poichè l'ossidazione degli acidi grassi è strettamente dipendente dalla presenza di quantità adeguata della sostanza. Studi sperimentali hanno dimostrato che in varie condizioni di stress, ischemia acuta, di miocardite difterica è dimostrabile un abbassamento dei livelli tissutali miocardici di Carnitina. Molti modelli animali hanno confermato una positiva attività della Carnitina in varie alterazioni della funzione cardiaca indotte artificialmente: ischemia acuta e cronica, stati di scompenso cardiaco, insufficienza cardiaca da miocardite difterica, cardiotossicità da farmaci (propranololo, adriamicina). La L-Carnitina si è dimostrata essere terapeuticamente efficace nelle seguenti patologie: a) deficit primari di Carnitina caratterizzati da fenotipi quali miopatie con accumulo lipidico, encefalopatia epatica tipo sindrome di Reye's e/o cardiomiopatia dilatativa progressiva; b) deficit secondari di Carnitina in pazienti con acidurie organiche su base genetica tipo propionic acidemia, metil-malonic aciduria, isovaleric acidemia ed in pazienti con difetti genetici della beta-ossidazione. In tali situazioni il deficit secondario si instaura sotto forma di esteri con acidi grassi. Infatti, la L-Carnitina endogena agisce come "tampone" nei confronti di vari acidi grassi che non possono essere metabolizzati; c) deficit secondari di Carnitina in pazienti sottoposti ad emodialisi intermittente. La deplezione muscolare di L-Carnitina è correlata positivamente con la perdita della sostanza nel liquido di dialisi. I sintomi muscolari tipicamente presenti in questi pazienti dopo le sedute emodialitiche sono risultati migliorati col trattamento esogeno. 05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina. La L-carnitina, somministrata per via endovenosa, viene eliminata prevalentemente per via renale; la componente metabolica è assolutamente trascurabile se si eccettua la trasformazione reversibile della L-carnitina nei suoi esteri. 4 Al contrario, dopo somministrazione orale, la L-carnitina viene degradata dalla flora batterica intestinale in trimetilammina (TMA) e γ-butirrobetaina. Poiché la quantità di farmaco che raggiunge immodificata la circolazione sistemica è circa il 10.20%, si stima che il metabolismo intestinale sia responsabile della eliminazione di circa l´80- 90% di una dose di L-carnitina somministrata per via orale. I prodotti del metabolismo intestinale, γ-butirrobetaina e TMA vengono entrambi assorbiti. La γ-butirrobetaina si ritrova immodificata nelle urine mentre la TMA viene trasformata per metabolismo epatico in trimetilammina N-ossido (TMAO) che si ritrova nelle urine assieme a piccole quantità di TMA non modificata. In soggetti con funzione renale fortemente compromessa o in dialisi, la somministrazione orale cronica di L-carnitina può dare luogo ad accumulo di TMA e TMAO nel sangue con conseguente trimetilamminuria, condizione patologica caratterizzata da un forte “odore di pesce†presente nelle urine, nell´alito e nel sudore del paziente. 05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina. Prove di tossicità acuta effettuate sul ratto e sul Mus musculus per 7 giorni consecutivi hanno permesso di stabilire per la DL50 un dosaggio superiore a 8000 mg/kg per la via orale e a 4000 mg/kg per l'iniettiva. Ricerche sul ratto e sul cane con trattamento per 12 mesi continuativi per via orale non hanno determinato alcun caso di morte nè significative variazioni sulla funzionalità e sulle strutture istologiche dei principali organi. Studi di teratogenesi hanno dimostrato che la L-Carnitina non determina effetti nocivi sulla gestante, sulla gestazione e sullo sviluppo embrio-fetale. Scusate la mia crassa ignoranza, potreste essere più esaustivi , non riesco a collegare il tutto ![]() |
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