All the Truth Member
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01-04-2011, 10:25 AM
Binge Eating Disorder?
Quote:
Originariamente inviato da DesperateGymwife
Eh, allora mi sono sbagliata, l'autore del racconto è romano doc, quindi non proprio tuo compaesano.
Miei "compaesani" sono Sciascia , Brancati , Pirandello,Camilleri :-)
Ma tornando in tema, non ti pesa rinunciare a quello che preferisci? Cioè, ovvio che un po' ti pesi, intendo dire se sei sicuro che ne valga la pena...
Mi pesa ma non troppo, alla fine si tratta di riabituarsi.
Io da ragazzo seguivo un regime alimentare errato , dopo la prima dieta ( con la quale ho patito realmente la fame) , ho iniziato a mangiare tutto , tranne il latte, in quanto il rimedio è peggiore del male .
Secondo me, salvo precisi problemi di salute e relative prescrizioni del medico, non c'è motivo per rinunciare completamente a nulla. Io sarei per la moderazione, ma non per la completa eliminazione.
La penso in maniera diversa , è buono cio' che mi fa stare bene , quindi seguo questa linea ( certo anche io faccio i miei sgarri , ma il mio sgarro non è il biscotto industriale )
Perchè per la verità in me è proprio l'idea che un cibo sia "proibito" che scatena ancora di più la voglia di mangiarlo. Io sono sempre stata molto golosa, ma finchè non mi imponevo restrizioni seguivo l'appetito naturale: mangiavo dolci e quant'altro senza molti rimorsi, e mi fermavo quando ero sazia. Ero circa tre chili in più di adesso, ma il mio rapporto col cibo non era problematico.
Non la penso così , a me piace "mangiare" ( dal pane casereccio con l'olio a kg di carne arrosto innaffiati con litri di vino , etc), ma non svolgo attività che mi permettano di bruciare 5000 kcal al giorno , quindi mi devo adeguare .
Paradossalmente è stato solo dopo aver seguito una dieta che ho cominciato a fare abbuffate, mangiando oltre il senso di sazietà per pura golosità.
Questo non depone a favore del dietologo, il quale spesso non stabilisce un rapporto d'empatia col paziente .
E pare che sia un caso frequente (incollo dal sito di un dietologo):
Spesso la storia di queste pazienti è caratterizzata
da un elevato numero di diete.
Nonostante ogni volta si impegnino con “fermezza e grandi propositi”, NON riescono a seguire nessuna dieta oltre pochi giorni
perché si arrendono regolarmente,
ricadendo nelle perdite di controllo alimentare.
Più la dieta è ferrea e ipocalorica, più facilmente eccedono in crisi compulsive con un circolo vizioso inarrestabile.
Ci sono valide ragioni per supporre che proprio seguire delle diete drastiche (che promettono dimagramenti eclatanti)
giochi un ruolo chiave - nell'iniziare
- e nel mantenere crisi di abbuffate
Vabbè, francamente la mia dieta non era una dieta realmente drastica, in termini di calorie e quantità, ma c'erano i cibi "proibiti" di cui pativo una gran voglia, e forse il meccanismo è scattato lo stesso.
Comunque anche oggi dieta ok, si resiste. 
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In bocca al lupo per la dieta 
E ultimo ma non ultimo, spesso le cose "semplici" sono le più efficaci 
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