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Work in Progress Dove postare il proprio programma di preparazione atletica, le proprie esperienze, il proprio diario personale.
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All the Truth Member
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Data registrazione: Apr 2008
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![]() The Orange BoxAmanti della montagna, eccoci al momento amarcord. Purtroppo i tuffi nel passato non possono essere molto lontani nel tempo. Massimo 3 anni, prima non avevo il GPS, quindi non ho tracce. C'è da dire che negli ultimi 3 anni sono andato così spesso che ho rifatto più o meno tutto quello che avevo già fatto negli anni precedenti. Non tutto, ma ho anche girato anche in molti posti nuovi. Metto un giro del 14 settembre 2019, in val di Scalve. Un'alta valle bergamasca che si raggiunge dalla val Seriana passando per il passo della Presolana. Almeno per i milanesi, perché la valle è parte della Val Camonica, che ha solo poche zone nella provincia di BG (il resto è bresciano). La meta finale del giro era il rifugio Tagliaferri, anche se la parte più interessante era all'inizio, dove ci sono i ruderi della diga del Gleno. Una delle tante vergogne italiane, con una diga non di grandi dimensioni, ma costruita malissimo, tanto che crollò poco dopo la fine dei lavori causando centinaia di vittime nei comuni sottostanti. Qui per chi fosse interessato ad approfondire https://www.valdiscalve.it/arte-e-cu...iga-del-gleno/ Oggi oltre la diga rimane un piccolo lago, poi una lunga valle che porta al passo di Belviso. 2500 metri di altezza che dalla parte opposta permette di vedere l'omonimo lago. A sinistra del passo si vede in lontananza un altro passo che permetterebbe di raggiungere la val seriana. A destra invece il sentiero prosegue verso un altro passo, (credo da dove salgono gli escursionisti che arrivano dal lago) dove è situato il rifugio Tagliaferri, la meta finale del nostro giro. Come sempre Wikiloc sballa un po' i dati, però più o meno siamo lì. Escursione molto bella, volendo ci si può limitare a vedere i resti della diga per una passeggiata. Il sentiero sale a tratti con molta pendenza, ma è una mulattiera, quindi senza asperità, e dal paese di partenza sono al massimo 3 Km. Per arrivare al rifugio o anche solo al passo è una bella camminata, in tutti i sensi. Il dislivello è parecchio e si fa sentire, ma in giornate come quella che abbiamo trovato sarebbe stato un peccato fermarsi prima. Raggiungere la diga del Gleno in giornata dalla val seriana è improponibile, a meno che non si corra. In futuro però vorrei provare a raggiungere il rifugio. Di sicuro il passo di Belviso è alla portata e il rifugio non è lontano. Qui il giro, con le 6 foto max concesse e relative didascalie di contesto. https://it.wikiloc.com/percorsi-escu...ferri-84380836 |
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All the Truth Member
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Data registrazione: Apr 2008
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![]() Sabato sono tornato in val seriana. Inizialmente avevamo previsto di fare un anello oltre il rifugio Curò. Al rifugio c'è la diga da cui nascono le cascate del fiume Serio, che vengono aperte poche volte all'anno come attrazione. Sono molto alte e di norma scende "poca" acqua, ma quando aprono la diga diventano ancora più scenografiche. Lo scorso anno zero aperture causa Covid. Quest'anno sono state annullate a causa di una frana che ha reso pericoloso il sentiero principale e non è sicuro attirare moltissime persone con un evento sempre molto affollato. Per salire al rifugio però c'è anche un sentiero secondario che si ricongiunge a quello principale oltre alla zona pericolosa. Non lo avevo mai fatto e da questo punto di vista è stata una fortuna la frana. Come paesaggio è molto più bello. Come detto all'inizio dovevamo fare un giro ad anello che passava da un bivio che portava al Pizzo del Diavolo della Malgina (2924m). Una delle cime più alte delle Orobie. Mai salito prima. La giornata era molto bella, zero nuvole e anche temperatura gradevole. Da lì il cambio di piani, proviamo a salire. Mai scelta fu più azzeccata. La salita è lunga perché deve girare un po' in una valle prima di arrivare alla salita finale vera e propria. La zona però è molto bella, passa da un secondo laghetto e ti permette di avere una vista su tutta la parte che avremmo dovuto fare con l'anello. La salita non è troppo tecnica, molte zone con ghiaioni, pendenze a volte importanti e parti dove serve aiutarsi con le mani. Pericoli però prossimi allo zero. Una volta arrivati cima si può vedere la Valtellina a Nord mentre ad est c'è la val morta, una piccola valle poco battuta che separa il Diavolo della Malgina dal Pizzo Coca (3.052m), che è la cima più alta delle Orobie. Volendo si può scendere dal versante della val morta, che riporta più velocemente alla diga. nei giorni precedenti però ha nevicato e c'erano alcuni tratti vicino alla cima con neve fresca. Non era molta e qualcuno scendeva da quel versante, però non avendola mai fatta e sapendo che era più complessa della via fatta all'andata abbiamo evitato. Quindi andata e ritorno uguali per un totale di almeno 28 Km. Fortunatamente le ultime escursioni sono state tutte oltre i 25 Km, quindi ormai ero preparato a simili camminate, quindi alla fine non ero nemmeno troppo stanco. https://it.wikiloc.com/percorsi-escu...lgina-84774852 |
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All the Truth Member
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![]() Altro giro da Valbondione (dopo quello di settimana scorsa). Questa volta però partenza un po' prima del paese per andare in tutt'altra direzione. Mete Lago d'Avert e Ol Simàl. Il lago è uno dei tanti laghetti che si possono trovare in zona. L'Ol Simàl invece è un punto panoramico a 2.714 metri di altezza, noto per essere il punto più alto del Sentiero delle Orobie. Un percorso di 160 km che passa per buona parte delle Orobie e tocca vari rifugi (difatti c'è anche un itinerario in 7 tappe per farlo tutto in una volta, senza troppa fretta, ma non per tutti visto che almeno 2 passaggi sono ostici). Purtroppo però il meteo è stato pessimo, cosa che si sapeva, però speravamo in un meteo meno brutto rispetto alle nuvole basse e dense incontrate. Difatti di ciò che c'era attorno non si è visto praticamente nulla. Però un nuovo giro aggiunto alla rubrica, da rifare con bel tempo e magari da modificare facendo un anello proseguendo oltre al Ol Simàl. Anche se è da valutare il proseguo perché vuol dire passare in uno dei tratti "insidiosi" del giro delle Orobie. Però vuol dire anche arrivare alla Conca dei Giganti (una delle zone più belle) dall'alto, godendosi paesaggi scenografici e inediti. Almeno non ha piovuto, anche se senza sole la temperatura è scesa almeno fino a 4°. Però finché ci si muove si sta bene, la sosta per il pranzo invece è stata la parte più difficile della giornata ![]() https://it.wikiloc.com/percorsi-escu...simal-85492784 |
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All the Truth Member
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Località: Piacentino D.O.C.
Età: 33
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![]() wow, stando alle foto è un gran bel posto ... comunque le nuvole basse creano atmosfera, dai. ![]() |
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All the Truth Member
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Data registrazione: Apr 2008
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![]() La prima foto è fuorviante Quell'azzurro che si vede era un buco che si è formato 5 minuti mentre salivamo. Tempo di arrivare ed era peggio di prima. Infatti quelle sono le foto migliori ![]() Qui ha piovuto da domenica e ieri sera. In montagna maltempo uguale, con la differenza che oltre una certa quota è nevicato. Ho visto qualche foto delle zone dove vado di solito e dal paese si vede proprio la linea netta dove inizia la neve. La stagione montanara potrebbe essere finita. Però è stata una buona annata, più giri e km degli altri anni, nuovi giri fatti e almeno fino a ottobre il meteo ha retto. Difatti ho saltato solo un weekend da giugno. Due anni fa era stato bello fino a fine ottobre, però va bene anche così. Poi vedrò come evolve il meteo, magari un altro giro riesco a farlo. |
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All the Truth Member
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Data registrazione: Apr 2008
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![]() Questa settimana niente montagna. Forse oggi si poteva anche azzardare perché almeno nei paesi sembra essere stata una bella giornata. Almeno da qualche foto vista sui social su una festa con bancarelle e pentoloni di polenta. Però è stata un'estate impegnativa, non solo per la montagna, quindi l'idea di tirare i remi in barca e andare in amministrazione controllata fino a primavera non mi dispiaceva. Difatti... Sabato mattina corsa, 12 Km senza spingere troppo. Poi visto che il giardino di mia nonna versava in stato di abbandono da un po' troppo, sessione di giardinaggio intensivo. Meglio fare poco spesso, oltre alla fatica ora ho bisogno di un furgone per portare via tutti i sacchi. Ho anche dovuto perdere tempo a riparare il tagliaerba visto che un "sassolino" ha piegato la lama fino a farla toccare la parte superiore mentre girava. Anche se più che un lavoro di meccanica è stato da maniscalco visto che è bastato staccare la lama e martellarla fino a farla tornare piatta. I primi minuti di utilizzo però sono stati terribili. "Avrò stretto bene la lama?". immaginandomi con i piedi mozzati da una lama rotante impazzita. Ero anche in pantaloncini. Questa mattina, anche per via del pomeriggio di lavoro, non ero proprio freschissimo. Il meteo però era molto gradevole, giornata limpida e temperatura piacevole. Quindi sono andato a correre senza bene in mente un giro preciso, a ogni potenziale bivio decidevo se girare per stare corto e in zona o allontanarmi e fare un giro più lungo. Giro all'insegna del "Ma sì, proseguo" Alla fine 22 Km. Era una vita che non correvo così tanto, praticamente da quando non faccio più gare quando facevo anche una mezza maratona a settimana. Il problema di fare così è che se fossi partito già con l'idea di fare un giro così lungo avrei corso più lento all'inizio. Infatti gli ultimi 3 o 4 Km sono stati un po' trascinati, anche se poi ho visto che il passo dei km finali è stato più basso di 8 secondi della media totale del giro. Dopo tutti i km fatti per i monti però sapevo che c'era fieno in cascina, nonostante non sia partito in condizioni ottimali. Per di più fatto tutto a "secco", non dico integratori, ma neanche un goccio d'acqua per bere. Il giro però è stato molto in campagna e l'unica fontanella di passaggio era ormai alla fine del giro. Quindi era più una rottura il pitstop che il ristoro della bevuta. Dati finali 22,07km - 1:38:05 - media 4:27/km Insomma, un weekend di riposo. Il prossimo mi conviene andare in montagna. Spero in un meteo clemente. |
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All the Truth Member
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All the Truth Member
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Data registrazione: Apr 2008
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![]() Giacché uso Wikiloc metto anche la corsa di oggi, giusto per curiosità così vedete il postaccio dove vivo e corro. Tra i luoghi di interesse nelle immediate vicinanze che vedete sulla mappa Monza - Formula 1 Gorgonzola - Formaggio Cologno - Mediaset Arcore - Berlusconi Ah, questo link si autodistruggerà tra qualche giorno. Direi che su Wiki poi lasco solo la montagna https://it.wikiloc.com/percorsi-corsa/corsa-86049701 |
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All the Truth Member
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Località: Torino
Età: 40
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![]() Uh, wow, beccato in tempo il link ![]() Se le passeggiate mi lasciassero fieno per correre come te...magari poi e` vero ma non provando ad andare a correre non me ne accorgo (seh!). Per i luoghi direi cmq meglio le fontanelle della gorgonzola (o del Berlusca) come pit stop! Domanda: la difficolta` tecnica 'per esperti' e` per via dei canali irrigui da saltare o per la sbordellata di km cosi` d'amble`? ![]() |
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All the Truth Member
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La montagna magari non fa miracoli ma di certo aiuta. Poi se qualcuno fa la pigra, o l'impegnata, non aiuta nemmeno. Però io quest'anno ho fatto credo un 350 Km, andando praticamente tutti i weekend da luglio a inizio ottobre. Credo di averne saltato solo uno. Ipotizzando che tu avessi fatto lo stesso, se provassi ad andare a correre, di certo avresti un impatto migliore rispetto se andassi oggi con 2 o 3 escursioni in tutta estate. Non fai una mezza maratona, ma fai in proporzione a ciò che fai abitualmente. E nello sport fcx0 non fa 0, quindi il fatto che tu non corra è irrilevante. (Fc il fieno in cascina della montagna, 0 quanto hai corso nell'anno) Quote:
La difficoltà tecnica "per esperti" mi stuzzicava da quando sono iscritto. Però visto che i giri in montagna sono pubblici e sono presi ad esempio per pianificare gite (come ad esempio faccio io), metto solo difficoltà reali. Anche se, se uno volesse provare a fare una mezza nella mia zona, sconsiglio del tutto il mio giro. Tanta campagna, con anche fondo molto sconnesso, in questo periodo anche pozze di fango enormi, e 6 o 7 tra cavalcavia e sottopassi (almeno tutti pedonali). Insomma, un po' di esperienza ci vuole. |
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All the Truth Member
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![]() Avrei voluto scrivere qualche aggiornamento prima del Natale. E il primo dei buoni propositi è già andato. Vediamo se ce la faccio prima di fine anno. Nel frattempo, Buon Natale ![]() |
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All the Truth Member
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![]() Buon Natale Orange! |
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(#13)
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All the Truth Member
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![]() E un altro anno è andato. Come sempre dicembre è molto impegnativo per via del lavoro, ma nonostante tutto non ho mai stoppato con gli allenamenti. Anche se per buona parte del mese erano blandi fatti giusto per staccare da tutto il resto. L'app che uso mi indica il riepilogo 2021 Corsa 1.928,7 km per un totale di 149h 19m Bici 8.915,8 km per un totale di 336h 16m Bici è il mio record annuale, al massimo gli altri anni sono arrivato a 6.000, ma anche molto meno. Corsa no, ma quando facevo ben altri chilometraggi non usavo la bici e facevo solo quello. Al tutto si aggiungono poco più di 350 Km in montagna. Propositi per il 2022: sopravvivere (a me stesso). Però tutto sommato quest'anno è andato molto bene, ultimo mese a parte. Idealmente direi meno bici e un po' più corsa, però tanto poi la programmazione è pari a zero, quindi ogni anno viene fuori del tutto in modo casuale. Non che mi dispiaccia visto che è una scelta. Buon anno ![]() |
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All the Truth Member
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![]() Non facevi anche il vogatore? Quello non lo conteggi? |
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(#15)
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All the Truth Member
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![]() Quest'anno l'ho usato pochissimo, quasi niente. In primis perché per fare attività indoor o fanno un altro lockdown stile 2020, o deve esserci una tempesta di fulmini, altrimenti preferisco uscire anche al gelo o sott l'acqua. Secondo perché non riesco ad usarlo in modo "serio". Se faccio allenenti blandi non ho problemi, ma quando provavo a usarlo con continuità e salire un po' di livello, poi avevo sempre problemi alla zona lombare. A livello di postura e tecnica di vogata ho fatto anche dei video di controllo, e lì non ci sono errori. Quindi deduco che sia un'attività che non va molto d'accordo con quella zona che se non sto attento mi dà problemi. Ma se la rinforzo con esercizi a corpo libero e i pochi pesi che ho, va bene e anzi fa anche da prevenzione. Nei periodi che uso il vogatore invece mi sento spesso sull'orlo di un blocco alla schiena. Per questo non lo sto più usando. è un peccato perché un'attività aerobica che mi permette di allenare anche l'upper sarebbe stata l'ideale, sia per completezza, sia per gusti personali. Poi vedrò, magari in futuro farò ulteriori prove, però visto che era un di più, non mi pesa più di tanto mollarlo. Inoltre nel frattempo si è appassionato mio padre che lo usa anche 2 o 3 volte a settimana. Quindi l'attrezzo è in uso e sfruttato. |
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